Le intolleranze alimentari rappresentano un gruppo di reazioni avverse al cibo che non coinvolgono il sistema immunitario, ma spesso derivano da una carenza enzimatica o dalla difficoltà dell’organismo a metabolizzare specifici nutrienti. L’esempio più comune è l’intolleranza al lattosio, causata dalla carenza dell’enzima lattasi necessario per digerire questo zucchero. Altri fattori scatenanti possono essere additivi, conservanti o alimenti consumati raramente.

I sintomi includono disturbi gastrointestinali come gonfiore, diarrea, crampi, ma anche cefalee, stanchezza e pruriti. A differenza delle allergie, la reazione dipende spesso dalla quantità di alimento ingerita: piccole porzioni possono essere tollerate senza problemi.

La diagnosi è più complessa rispetto alle allergie: i test disponibili sono spesso poco affidabili, e il metodo più sicuro resta l’eliminazione temporanea dell’alimento sospetto, seguita da una reintroduzione graduale sotto supervisione medica per verificare la tolleranza. La gestione prevede quindi un’alimentazione personalizzata, che eviti carenze nutrizionali e permetta al corpo di adattarsi.

Se hai bisogno di aiuto per iniziare o per creare un piano alimentare su misura, non esitare a contattare la Dott.ssa Amelia La Malfa al numero 348 693 6286 o alla mail info@studionutrizionelamalfa.it