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I semi aromatici

Semi di Cumino

Contengono una buona componente di olio essenziale, proteine (17,8%), grassi (22,3%), carboidrati (33,7%), flavonoidi (con azione antiossidante e antinfiammatoria), mucillagini (fibre utili per l’intestino).

In cucina sono spesso usati per miscele di spezie, salse, piatti a base di cuscus, verdure e carne.

Sono digestivi, antispasmodici, ipoglicemizzanti, oltre ad essere indicati in caso di diarrea, gas intestinali, cattiva digestione; favoriscono anche la formazione del latte materno.

In caso di digestione difficile o meteorismo: versare una tazza di acqua calda su 2 cucchiaini di frutti leggermente pestati; lasciare in infusione per 15 minuti, quindi filtrare e bere dopo i pasti.

 

Semi di Finocchio

Contengono olio essenziale, proteine (15,8%), grassi (14,9%), carboidrati (12,5%), acidi organici e flavonoidi dall’azione antiossidante. Hanno anche una buona percentuale di potassio, utile per i muscoli e la diuresi, ben 1660 mg/100 g.

Sono digestivi, diuretici, calmano i dolori addominali, facilitano la secrezione lattea e l’espulsione dei gas intestinali. Hanno anche proprietà lassative.

In caso di digestione difficile, dolori e gonfiori gastrointestinali, lattazione scarsa, stitichezza: versare una tazza di acqua calda su 2 cucchiaini di frutti, meglio se leggermente pestati; lasciare in infusione per 15 minuti, quindi filtrare e bere all’occorrenza.

 

Semi di Anice

Contengono resine, mucillagini (fibre utili per l’intestino), flavonoidi (con azione antiossidante e antinfiammatoria) e un olio essenziale ricco di anetolo, la sostanza volatile che conferisce all’anice il suo caratteristico aroma.

L’anice è composto per il 9,50% da acqua, carboidrati (50%), proteine (17,7%), fibre (14,6%), ceneri e grassi; i minerali presenti sono calcio, potassio, sodio, fosforo, ferro, magnesio, selenio, manganese, rame e zinco. Discreta la presenza nell’anice delle vitamine: presenti all’appello la vitamina A, le vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6, B9), vitamina C.

Stimolano l’appetito e la digestione, facilitano l’eliminazione dei gas intestinali, attenuano i dolori dovuti a coliche intestinali, calmano la tosse, stimolano la produzione del latte; utili anche in caso di insonnia e stress.

Un cucchiaino di semi di anice in una tazza di acqua bollente in infusione per 10 minuti dà una tisana digestiva e rilassante. Per un migliore risultato si possono usare i tre semi mescolati insieme in proporzioni uguali, magari con l’aggiunta di liquirizia o menta per rendere la tisana un po’ più dolce o fresca. È sempre bene pestarli leggermente, così da favorire il processo di infusione.

Trovano impiego anche in campo culinario, in stufati, minestre a base di latte, pane, olive, fichi secchi, frutta cotta e dolci.

 

Michele Toffolon

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Calorie natalizie ,come limitare gli eccessi

Festeggiare a tavola solo nelle festività,programmando per gli altri giorni pranzi e cene a base di passati o zuppe di verdura,cereali integrali,carni ,pesci e formaggi
magri,verdure cotte o crude,frutta fresca.E’ necessario,  liberarsi subito  degli avanzi delle feste,congelandoli o condividendoli con parenti e amici in modo tale che nei giorni successivi non si replichi il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno.In ogni caso,limitiamo gli eccessi,ricordando che 3-4 noci apportano circa 100 kcal ,3 fichi secchi 90 kcal e una fetta di panettone (100gr) 330 kcal.L’attenzione all’alimentazione non può prescindere da un adeguato livello di attività motoria .Il consiglio ,non può che essere ,anche durante le festività ,quello di fare attività fisica;perché il rischio è di muoversi meno di quanto non si faccia durante i giorni lavorativi .Per fare movimento all’aria aperta ,bisognerà scegliere le ore meno fredde della giornata e comunque evitare sport dopo essersi alzati da tavola.

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I semi di salute

semi oleoI semi oleosi possono contribuire alla giusta dose giornaliera di omega 3 nelle persone che non gradiscono il pesce.

Sono stati chiamati “frutta secca” e così le noci, le mandorle sono finite insieme a fichi secchi e uvetta. Insomma una grande confusione, segno di non conoscenza del  valore nutrizionale dei semi.

Ecco un elenco dei semi più diffusi e disponibili: pinolo, lino, chia, nocciola, noce, pistacchio, canapa, girasole, zucca, mandorla, sesamo, cartamo, cotone, papavero, arachide (tostata ma non salata), psillio, amaranto, quinoa, tamarindo, anguria.

Non sono frutti, ma semi!

La frutta secca è ottenuta dai frutti essiccati: fichi secchi, datteri, albicocche, uva, papaya…

 

Questi semi sono alimenti che dopo anni di scarsa considerazione e confuso  inserimento in altri gruppi alimentari hanno trovato oggi la loro carta di identità nutrizionale.

Oggi sono tutti inseriti in una unica voce alimentare di “semi oleosi”, cioè semi vegetali in grado di produrre olio. Anzi i semi interi hanno un valore nutrizionale superiore al loro olio.

 

SEMI: CALORIE e MOLECOLE

 

Le molecole della salute contenute nei semi oleosi sono:

–  Proteine con alto valore biologico, con un particolare aminoacido, ARGININA, essenziale per assicurare una efficiente funzione dell’endotelio vascolare (controllo pressione arteriosa, prevenzione aterosclerosi, efficace microcircolo e nutrizione cellulare), sui neuroni cerebrali, sul sistema genitale.

– Lipidi polinsaturi con interessanti dosi di omega 3, omega 6.

– Minerali (magnesio e zinco in particolare)

– Vitamine idrosolubili e liposolubili (A, E, K, in piccola parte D)

– RIDOTTA DOSE di carboidrati

– BUONA DOSE di  fibra solubile

– PRESENZA di MODULATORI GENICI (molecole capaci di agire sul DNA cellulare)

 

Presentare e sconsigliare la scelta dei semi oleosi perché troppo ricchi in calorie è riduttivo, perché la gran parte delle molecole alimentari contenute nei semi oleosi non partecipano alla produzione di energia, ma entrano nella costituzione della formula vitale di cellule, organi e tessuti del corpo umano. Sono stati confusi ed emarginati perché ritenuti ricchi di calorie.

 

Le loro proteine non partecipano alla produzione di calore all’interno del corpo umano.

I loro lipidi sono per lo più insaturi, utilizzati per generare le membrane cellulari. La buona dose di omega 3 dei semi oleosi contribuisce a ridurre il tasso di colesterolo totale , soprattutto il colesterolo LDL (“cattivo”), alzando invece l’HDL, considerato protettore delle arterie.

I semi oleosi possono contribuire alla giusta dose giornaliera di omega 3 nelle persone che non gradiscono il pesce.

Limitata assai è la loro dose di carboidrati. Non c’è alcuna corrispondenza tra il valore delle calorie dei semi, letto nelle tabelle, e l’energia chimica (non termica) effettiva generata (ATP) all’interno del corpo umano dai nutrienti contenuti nei semi. Quindi le accuse e la emarginazione di noci, mandorle, nocciole e degli altri semi stanno risultando infondate.

 

Da sempre nella dieta mediterranea, oggi i semi sono studiati e riabilitati dalla moderna scienza della alimentazione, che mira allo studio delle loro molecole alimentari e del loro effetto sulla salute e longevità del corpo umano. La conoscenza dei semi è salute. Sempre più numerosi sono gli studi  e ricerche scientifiche sul valore

nutrizionale dei semi.

 

Saggia e sana scelta mangiare ogni giorno una porzione di 20 grammi dei semi più graditi o  direttamente oppure assieme in altri alimenti come verdure, yogurt,  crema Budwig…,invece di assumere integratori chimici, artificiali, così tanto di moda.

 

SEMI INTEGRATORI NATURALI

 

I semi sono veri integratori naturali, sono alimenti vivi perché dal seme nasce una nuova pianta.

Il vantaggio è che sono più attivi, i semi agiscono come complessi molecolari vegetali. Cioè tutte le molecole presenti in un seme interagiscono tra loro per dare la vita ad una nuova pianta. Così all’interno del corpo umano tutte le molecole nutrienti dei semi interagiscono tra loro e le nostre cellule. Il valore nutrizionale di un seme è superiore alle sue singole componenti.

L’insieme delle molecole del seme agisce con maggiore efficacia rispetto ad una sua singola componente.

 

Ciascun seme ha la sua carta di identità nutrizionale.

– I semi di girasole sono i più ricchi in proteine e in aminoacidi essenziali. Meglio mangiare il seme del girasole che assumere il suo olio.

– I pinoli sono un concentrato di aminoacidi ramificati (valina, leucina ed isoleucina) molto indicati a chi fa attività sportiva ed agonistica.

– Le mandorle sono indicate per l’igiene e benessere intestinale, per migliorare il tono dell’umore grazie ai suoi acidi grassi insaturi, fenilalanina e triptofano.

– Le noci sono indicate a chi ha patologie vascolari, a chi ha il colesterolo e trigliceridi nel sangue elevati.

– Per una migliore funzionalità intestinale sono consigliati i semi di chia per la ricchezza in fibra idrosolubile.

– Le arachidi non salate per ottenere un stato di maggiore relax, in particolare alla sera, dopo cena.

 

I semi oleosi sono anche importanti fonti di vitamina E (antiossidante) e di vitamine del gruppo B: in particolare, ricordiamo la B6 fondamentale per il sistema nervoso e la digestione, la B1, che assicura la salute del cuore, la B3 che contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

 

I semi ci assicurano anche buone quantità di magnesio, minerale attivo nel processo del metabolismo energetico; altri minerali zinco, selenio, potassio e calcio, manganese, rame. I semi oleosi svolgono una azione primaria anti aterosclerosi e anti trombosi. La dose consigliata dei semi è di 20 grammi, al netto degli scarti (guscio), al giorno.

 

Autore: Prof. Pierluigi Rossi

 

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