• Lun - Ven dalle 9:00 a 19:00

  • Via Atto Vannucci, 13 - 50134 Firenze

  • 055241106 - 348 6936286 

Gli integratori ,quando assumerli .

integratotiLa dieta e lo stile di vita occidentali possono causare carenze nutrizionali, per esempio di ferro, calcio, magnesio, acido folico, vitamine B6, B12, C e D. La maggior parte delle amministrazioni pubbliche produce e diffonde dati sulle quantità giornaliere raccomandate dei vari nutrienti (RDA, Recommended Dietary Allowances) per persone di ogni età o genere. Queste sono la base per le dosi giornaliere di riferimento (RDI, Reference Daily Intake), usate per formulare i valori giornalieri (DV, Daily Value) riportati sulle etichette degli alimenti. Le RDA esprimono il livello minimo di ogni nutriente necessario per prevenire malattie dovute a carenze alimentari, come scorbuto e rachitismo, ma non ne indicano il livello ottimale richiesto per uno stato di salute ottimale (pp. 338-341). Questa è la ragione per cui i livelli degli integratori alimentari sono spesso molto più alti di quelli fissati nelle RDA. Chi trae maggiori benefici dagli integratori? I preparati multivitaminici e gli altri integratori possono risultare utili anche a chi gode di buona salute perché servono a prevenire eventuali carenze di vitamine o di minerali. Inoltre essi arricchiscono la dieta di elementi nutritivi, contribuendo a prevenire o a tenere sotto controllo varie malattie. Tuttavia, particolari categorie di persone possono trarre maggiori vantaggi dall’assunzione giornaliera di integratori:

• Persone che hanno perso peso e il cui organismo potrebbe essere carente di una vasta gamma di vitamine e minerali. • Vegetariani, che potrebbero essere carenti di: vitamina B12, ferro, vitamina D, zinco, iodio, riboflavina, calcio e selenio. • Vegani, i quali – ancor più dei vegetariani – hanno probabilmente carenza di proteine, selenio e vitamina B12. • Chi vive la tipica “vita da studente” e chiunque non segua una dieta equilibrata. • Anziani, la cui dieta è spesso povera di vitamine D, A ed E, di calcio e di zinco e, talvolta, anche delle vitamine B1 e B2. • Fumatori, che hanno una elevata probabilità di essere carenti di vitamina C e di zinco. • Donne in fase di pre-menopausa, che spesso assumono insufficienti quantità di calcio, ferro, vitamine A e C. • Donne in gravidanza, cui si consiglia di assumere acido folico; le ricerche hanno dimostrato che assumere un integratore multivitaminico prima e durante la gravidanza contribuisce a far nascere un bambino più sano. • Chiunque viva in climi freddi e non si esponga a sufficienza ai raggi solari ha probabilmente carenze di vitamina D, la cui mancanza può portare, insieme ad altri inconvenienti, a un aumento delle probabilità di cancro al seno e allo stomaco, depressione, osteoporosi, malattia di Parkinson e problemi cardiaci. • Chiunque attraversi un periodo particolarmente stressante potrebbe trarre beneficio dall’assunzione di vitamine del gruppo B. • Molti uomini e donne che hanno problemi di fertilità presentano carenze di zinco.

In linea generale, gli integratori alimentari prodotti da ditte affermate sono decisamente sicuri; ciò non significa, però, che qualunque integratore sia adatto a ogni tipo di persona. È opportuno informarsi sui potenziali rischi e benefici di ciascun integratore; a tale proposito sono accessibili molte fonti da cui trarre informazioni esaurienti e soprattutto parlare con uno specialista, prima di assumerli

Fonte :I Cibi della Salute di Susan Curtis

Tags:
Categories:

Gli integratori nutrizionali nello sport (1)

Cari amici, se durante l’inverno siete rimasti “immobili” vi ritroverete con un po’ di problemi da risolvere alla ripresa della vostra attività sportiva preferita: affanno e fatica dopo pochi minuti di esercizio, dolori muscolari e articolari, e magari un bel po’ di grasso accumulato qua e là, in particolare sull’addome e sulle cosce. Correre ai ripari si deve, ma con giudizio! Se la vostra passione è la corsa, impiegate le prime uscite a camminare a passo sostenuto, alternando brevi tratti di corsa lenta. Esempio: quindici minuti iniziali di cammino alla velocità di 5-6 chilometri orari seguiti da serie di cinque minuti di corsa lenta alternata a cinque minuti di cammino, per un’ora totale di allenamento. Solo dopo un paio di settimane potrete ritornare a fare le corsette a cui eravate abituati in estate o in autunno. Chi ama la bicicletta può fare uscite tranquille di un’ora le prime volte, inserendo progressivamente allenamenti su percorsi più impegnativi o velocità più sostenute. Diverso è per tutti quelli che “hanno tenuto duro” durante l’inverno. Per costoro è arrivato il momento di incrementare i ritmi e di “andare in forma”. Qualcuno avrà obiettivi agonistici da centrare, come correre una mezza maratona o partecipare ad una “gran fondo” di ciclismo. Per tutti è comunque importante integrare l’alimentazione con sostanze naturali, in particolare vitamine, oligoelementi e sali minerali, in modo da ripristinare le perdite e ottimizzare la salute oltre che la forma fisica.
Quali integratori?
In primavera si suda sicuramente di più e le perdite di liquidi durante gli allenamenti possono giocare brutti scherzi. In questi casi l’integratore fondamentale è l’acqua, che va assunta prima che compaia lo stimolo della sete. Se il vostro allenamento dura un’ora, ricordatevi di idratarvi (cioè di bere un paio di bicchieri d’acqua) prima dell’attività. Se la durata è maggiore (esempio due ore o più) è necessario bere piccole quantità di acqua, diciamo mezzo bicchiere, ogni dieci o quindici minuti. Ciò è tanto più importante quanto più la temperatura e, soprattutto, l’umidità relativa sono elevate. Con il sudore vengono perse quote non indifferenti di sali minerali, soprattutto sali di potassio, cloro, sodio e magnesio. Alcuni sono contenuti nella frutta fresca e in quella secca oleosa. Va preferita la frutta di provenienza biologica o biodinamica, in modo da evitare l’introduzione di quelle sostanze nocive (soprattutto pesticidi) utilizzate nell’agricoltura convenzionale. È bene altresì incrementare l’apporto di sodio e di cloro salando di più gli alimenti. Questa avvertenza vale per chi si allena spesso (almeno cinque volte alla settimana) e ha valori normali di pressione arteriosa. Le vitamine? Sono importantissime per chi pratica sport, soprattutto di resistenza. Esse entrano a far parte dei complessi enzimatici che sono necessari per catalizzare (cioè rendere possibili) le reazioni chimiche che sprigionano energia, specie a livello dei mitocondri, le strutture endocellulari deputate all’utilizzazione periferica dell’ossigeno e dei substrati energetici provenienti dagli alimenti. Ma attenzione: vari fattori riducono drasticamente il contenuto vitaminico del cibo. Basti pensare che la maggior parte delle vitamine è instabile alla cottura. Ciò vale per le vitamine A,C, B1, B2, B6, per l’acido folico (vit. B9) e l’acido pantotenico (vit. B5).

Una sopravvivenza e una vitalità limitate

Rispetto agli alimenti freschi, i cibi congelati ma soprattutto quelli in scatola subiscono una perdita di sostanze nutritive. Per esempio la perdita di niacina (vit. B3) può raggiungere il 26% nelle verdure congelate e il 51% in quelle inscatolate. Pensate inoltre che il contenuto in vitamina C della lattuga può diminuire anche del 40% dopo sole 48 ore dalla raccolta. Che ne sarà del contenuto vitaminico di un cespo di lattuga acquistato sui banchi di un normale supermercato? Gli alimenti vegetali freschi maturi hanno in genere livelli vitaminici più elevati rispetto a quelli acerbi o meno maturi. Ciò vale in particolare per la vitamina C e per la vitamina A contenute nei pomodori. Per tutta una serie di motivi l’alimento a elevato contenuto vitaminico va sicuramente preferito alla classica “compressa” di vitamine acquistabile in farmacia. Il nostro organismo riconosce e utilizza preferibilmente vitamine presenti in un alimento piuttosto che nel contesto di un prodotto di sintesi. L’acqua biologica che caratterizza l’alimento crudo è in realtà da considerarsi a tutta prima acqua “vitale”. Le vitamine idrosolubili diluite e veicolate da questo tipo di acqua avranno pertanto maggior effetto stimolativo sull’organismo.

fonte www.valorealimentare.it

Tags:
Categories: