Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di nutrizione personalizzata. Due persone possono seguire la stessa alimentazione e ottenere risultati differenti: questo accade perché il nostro organismo è influenzato da numerosi fattori, tra cui età, stile di vita, stato di salute e, in parte, patrimonio genetico.
È proprio da questa osservazione che nasce la nutrigenetica, una disciplina che studia come alcune varianti genetiche possano influenzare la risposta individuale ai nutrienti.
Cos’è il test nutrigenetico?
Il test nutrigenetico è un’analisi non invasiva che viene effettuata tramite un semplice campione di saliva.
L’esame permette di identificare specifiche varianti genetiche coinvolte in processi metabolici legati a:
- metabolismo dei carboidrati;
- metabolismo dei grassi;
- utilizzo di vitamine e minerali;
- risposta infiammatoria;
- sensibilità alla caffeina;
- risposta all’attività fisica.
I risultati non rappresentano una diagnosi medica e non determinano in modo assoluto il destino di una persona, ma possono offrire informazioni aggiuntive utili per personalizzare le strategie nutrizionali.
A cosa serve?
L’obiettivo del test nutrigenetico è fornire dati che possano integrare la valutazione nutrizionale tradizionale. Può essere utile per:
- Comprendere meglio alcune predisposizioni individuali: alcune persone possono avere una maggiore tendenza a metabolizzare in modo differente determinati nutrienti o a presentare specifiche necessità nutrizionali;
- Personalizzare il piano alimentare: le informazioni genetiche possono contribuire a definire strategie alimentari più adatte alle caratteristiche individuali;
- Supportare il raggiungimento degli obiettivi di salute: gestione del peso, miglioramento della composizione corporea, ottimizzazione delle performance sportive o promozione del benessere generale possono beneficiare di un approccio sempre più personalizzato.
Cosa può dirci davvero la genetica?
È importante chiarire un concetto fondamentale: i geni influenzano il nostro organismo, ma non lo determinano completamente.
L’espressione genetica è infatti modulata da molti fattori, tra cui:
- alimentazione
- attività fisica
- qualità del sonno
- stress
- ambiente
Per questo motivo il test nutrigenetico non sostituisce la consulenza nutrizionale, ma rappresenta uno strumento aggiuntivo che può aiutare il professionista a elaborare indicazioni ancora più personalizzate.
Come si svolge il test?
La procedura è semplice e non invasiva:
- Raccolta del campione di saliva.
- Analisi in laboratorio.
- Elaborazione del report genetico.
- Interpretazione dei risultati da parte del professionista.
- Definizione di un percorso nutrizionale personalizzato.
Conclusioni
La nutrigenetica rappresenta una delle frontiere più interessanti della nutrizione personalizzata. Pur non offrendo risposte assolute, può fornire informazioni utili per comprendere meglio alcune caratteristiche individuali e costruire strategie alimentari più mirate.
La vera efficacia del test emerge quando i risultati vengono interpretati all’interno di una valutazione completa che tenga conto della persona nel suo insieme, delle sue abitudini, dei suoi obiettivi e del suo stato di salute.
Se hai bisogno di aiuto per iniziare o per creare un piano alimentare su misura, non esitare a contattare la Dott.ssa Amelia La Malfa al numero 348 693 6286 o alla mail info@studionutrizionelamalfa.it
Fonti scientifiche
- European Food Safety Authority (EFSA)
- Academy of Nutrition and Dietetics
- British Dietetic Association (BDA)
- International Society of Nutrigenetics/Nutrigenomics (ISNN)
- National Human Genome Research Institute (NHGRI)

