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La cannella: la spezia alleata della linea

Spezia molto apprezzata in cucina, la cannella è anche alleata della salute e della linea. È quanto emerge da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del Nestlé Research Center che, insieme agli studiosi dell’Università di Tokyo, hanno osservato come l’aldeide cinnamica, sostanza principale che conferisce il particolare aroma alla cannella, faccia aumentare i livelli di dispendio energetico e di ossidazione del grasso.

Dalla ricerca è infatti emerso che il consumo di alcune spezie come la cannella permette di stimolare la  termogenesi, un particolare processo metabolico che consiste nella produzione di calore da parte dell’organismo, soprattutto nel tessuto adiposo e muscolare favorendo così l’ossidazione del grasso e la conseguente diminuzione del peso.

Le particolari proprietà benefiche della cannella sono analoghe a quelle del peperoncino. In questo caso è la capsaicina che, oltre a conferirgli il tipico sapore piccante, esercita un’attività antifame: è proprio questo principio attivo che fa aumentare il calore del corpo e il consumo di ossigeno fino a 20 minuti dopo il pasto.

La cannella è un valido aiuto per il controllo dei livelli di glucosio nel sangue, soprattutto nelle persone con diabete di tipo 2. Questo può essere di beneficio anche per i non-diabetici: permette infatti di evitare il picco di zuccheri nel sangue e la successiva caduta, generalmente responsabile dell’insorgere di stanchezza, mal di testa e nausea.

Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, questa preziosa spezia è anche un ottimo rilassante muscolare: allevia i crampi e agisce come palliativo contro i dolori mestruali. Ma non è tutto. Essendo ricca di manganese, la cannella svolge anche un ruolo chiave nel assorbimento di calcio e nella formazione delle ossa e del tessuto connettivo. Sempre grazie alle sue proprietà sfiammanti, rappresenta un valido aiuto contro mal di gola e raffreddore, oltre a fungere da ottimo digestivo: combatte infatti nausea e agisce contro gonfiore di stomaco, rappresentando un alimento perfetto nella lotta alla perdita di peso.

 

 

Fonte:Redazione Informasalus.it

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I semi di pompelmo

La pianta del pompelmo è una sempreverde, alta fino a 25 metri, originaria delle isole del Mar dei Caraibi. Il succo del frutto viene largamente utilizzato nell’industria alimentare; meno noto ma di grandissimo interesse terapeutico è l’estratto ottenuto dai suoi semi e dalle membrane che separano gli spicchi del frutto. Questi sono ricchi di flavonoidi e glicosidi come naringenina, rutinoside, didimina, esperidina, quercetina, canferolo, apigenina e diversi altri.

 

L’estrazione avviene per mezzo di macinazione e schiacciamento, con un procedimento brevettato, durante il quale si formano spontaneamente nuovi legami tra gli ingredienti. Sono soprattutto questi ad avere un effetto inibitore su quasi tutti i tipi di batteri, funghi, parassiti e alcuni virus facendone un antimicrobico ad ampio spettro.

 

L’estratto viene utilizzato per uso esterno in caso di batteri, funghi, parassiti e alcuni virus infezioni (come vesciche ai piedi), o per l’herpes labiale. Può essere diluito in acqua per lavaggi dei piedi (azione igienizzante e deodorante), contro infezioni vaginali e cistiti, per sciacqui gengivali (contro infiammazioni delle gengive e alito cattivo), per gargarismi (gola arrossata, afonia). Può essere diluito in olio per la pulizia delle orecchie e per combatterne infezioni di vario tipo (otite) e per l’applicazione su parti delicate di pelle.

 

È possibile utilizzarlo anche per uso interno, diluito in acqua, da bere in caso di raffreddore, influenza, infezioni gastro-intestinali, candida albicans e altre parassitosi. Poco adatto come rimedio per l’infanzia, in quanto l’estratto ha un sapore molto amaro.

Michele Toffolon

 

A Gabriella,mia sorella.

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