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I semi di pompelmo

La pianta del pompelmo è una sempreverde, alta fino a 25 metri, originaria delle isole del Mar dei Caraibi. Il succo del frutto viene largamente utilizzato nell’industria alimentare; meno noto ma di grandissimo interesse terapeutico è l’estratto ottenuto dai suoi semi e dalle membrane che separano gli spicchi del frutto. Questi sono ricchi di flavonoidi e glicosidi come naringenina, rutinoside, didimina, esperidina, quercetina, canferolo, apigenina e diversi altri.

 

L’estrazione avviene per mezzo di macinazione e schiacciamento, con un procedimento brevettato, durante il quale si formano spontaneamente nuovi legami tra gli ingredienti. Sono soprattutto questi ad avere un effetto inibitore su quasi tutti i tipi di batteri, funghi, parassiti e alcuni virus facendone un antimicrobico ad ampio spettro.

 

L’estratto viene utilizzato per uso esterno in caso di batteri, funghi, parassiti e alcuni virus infezioni (come vesciche ai piedi), o per l’herpes labiale. Può essere diluito in acqua per lavaggi dei piedi (azione igienizzante e deodorante), contro infezioni vaginali e cistiti, per sciacqui gengivali (contro infiammazioni delle gengive e alito cattivo), per gargarismi (gola arrossata, afonia). Può essere diluito in olio per la pulizia delle orecchie e per combatterne infezioni di vario tipo (otite) e per l’applicazione su parti delicate di pelle.

 

È possibile utilizzarlo anche per uso interno, diluito in acqua, da bere in caso di raffreddore, influenza, infezioni gastro-intestinali, candida albicans e altre parassitosi. Poco adatto come rimedio per l’infanzia, in quanto l’estratto ha un sapore molto amaro.

Michele Toffolon

 

A Gabriella,mia sorella.

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Gli agrumi proteggono il cuore

Gli agrumi proteggono il cuore. È quanto ha dimostrato uno studio condotto da un gruppo di ricerca del dipartimento di farmacia dell’Università di Pisa, pubblicato sulla rivista scientifica ‘Biochemical Pharmacology’.
Gli studiosi hanno evidenziato che la naringenina – un flavonoide di cui sono particolarmente ricchi i frutti del genere Citrus, quali arancia, limone e pompelmo – oltre alla tipica azione antiossidante, possiede importanti proprietà cardioprotettive nei confronti del danno ischemico, con un meccanismo d’azione specifico che risiede nell’interazione con una proteina (in particolare un canale ionico) localizzata a livello dei mitocondri cardiaci.
Già in passato molti studi epidemiologici avevano già mostrato che il consumo abituale di frutta e verdura, alimenti ricchi di flavonoidi, riduce l’insorgenza di patologie cardiovascolari. La maggior parte delle ricerche sperimentali si limitavano, tuttavia, a sottolineare le ben note proprietà antiossidanti dei flavonoidi, che da sole non sono sufficienti a giustificare gli effetti di questa importante classe di composti naturali.
”Anche se finora gli studi sono stati condotti solo su modelli sperimentali – sottolineano Vincenzo Calderone e Lara Testai, i due ricercatori autori della ricerca – questa scoperta potrebbe avere un concreto impatto nutraceutico e farmaceutico, visto che tutt’oggi le patologie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nei Paesi industrializzati e comportano inoltre una spesa imponente per il sistema sanitario nazionale. Appare dunque molto promettente la possibilità di sviluppare appropriate formulazioni nutraceutiche a base di naringenina, che assunte costantemente come integratori dell’alimentazione possano contribuire alla riduzione del rischio cardiovascolare”.

Redazione informaSalus

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