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Acqua,curcuma e caffe’:tre ingredienti salva post-Natale

Periodo natalizio, periodo dedicato alle grasse festose conviviali in famiglia ma poi…. Poi l’organismo o meglio l’apparato digerente, ha bisogno di riprendersi e…. ripulirsi!

Ecco che qualche suggerimento suggerimento arriva dagli esperti dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed  endoscopisti Ospedalieri che spiegano i benefici di alcuni alimenti quali acqua,curcuma e caffè  e… vediamoli!

Acqua: Unica bevanda in grado di placare la sete e di mantenere il nostro organismo in un buon stato di salute. Ovviamente mai rinunciare ad un buon bicchiere di vino per il brindisi e per annaffiare le ghiotte pietanze. Assolutamente vietate le bibite gassate, zuccherate e gassate.

Curcuma: Grazie al suo principio attivo, la CURCUMINA, questa spezia esotica ha un elevato potere disintossicante per il fegato. Inoltre sembra avere un effetto positivo anche sulla rigenerazione delle cellule danneggiate ed è anche in grado di aumentare la produzione della bile.

Caffè: Nero, bollente, all’americana,  ristretto… nelle sue molteplici preparazioni è la bevanda in grado di fornire un buon quantitativo di sostanza antiossidanti. In particolare sono i polifenoli che permettono di contrastare l’infiammazione cronica del fegato. Unica avvertenza: non superare mai le 2-3 tazzine/die.

A questi tre moschettieri della salute, se ne aggiungono altri due: il cioccolato e il the verde.

Cioccolato: Due o tre pezzetti/die proteggono il fegato dalla produzione di tessuto fibroso, che rende l’organo meno funzionale. Si tratta di una proprietà condivisa anche con il caffè. Anche in questo un’avvertenza: prediligere cioccolato fondente (70-75% cacao) e…. mai esagerare !

The verde: Una tazza al giorno di questa bevanda può essere d’aiuto nella lotta ai radicali liberi, contrasta gli effetti negativi dell’accumulo di grasso e può svolgere una funzione antitumorale. I suoi effetti positivi sono dovuti all’elevata concentrazione di antiossidanti.

Letizia Saturni

 

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Fagioli, lenticchie, ceci danno una mano per ridurre il girovita

I legumi sono l’alimento più adatto per contrastare allergie e pigrizia intestinale, tonificare l’apparato circolatorio, prevenire colite e intolleranze alimentari e abbassare i livelli di grassi nel sangue. Inoltre pare che un consumo di due porzioni giornaliere aiuterebbe a ridurre il girovita. Ad affermarlo è uno studio apparso sulla rivista Journal of the American College of Nutrition opera dei ricercatori della University of Otago (Nuova Zelanda). L’integrazione dei legumi nella dieta avrebbe come effetto, secondo i risultati dello studio, una significativa riduzione del girovita pari a circa 3 centimetri. Quest’ultimo parametro è molto importante nello stabilire le complicanze dovute ai chili di troppo. Diversi studi infatti hanno dimostrato che basta misurare girovita e indice di massa corporea per avere un’idea abbastanza precisa del livello di rischio cardiovascolare. Un aiuto inaspettato anche per la pressione sanguigna.

I benefici del consumo di legumi non si esaurisce però al solo girovita. Sempre secondo lo studio dei ricercatori neozelandesi, fagioli e piselli aiuterebbero a tenere controllata la pressione sanguigna e il livello di trigliceridi circolanti nel sangue. I legumi (piselli, fave, fagioli, ceci, lenticchie, soia) sono la più importante fonte proteica vegetale e contengono inoltre discrete quantità di carboidrati e piccole percentuali di grassi vegetali polinsaturi di elevato valore nutritivo.

Benefici
– I legumi non affaticano il fegato. Le proteine vegetali sono più leggere da assimilare di quelle animali.
– Aiutano a ridurre il colesterolo. Le fibre e i sali presenti nei legumi liberano il sangue dal surplus di grassi.
– Evitano la stipsi. Grazie alla cellulosa in essi contenuta, favoriscono l’espulsione delle scorie tramite le feci.

Gonfiori intestinali e flatulenza

Molte presentano entrano gonfiori e flatulenza dopo aver mangiato legumi. In effetti, se non si segue una precisa procedura di preparazione e cottura, i legumi potrebbero generare difficoltà gastriche e meteorismo.Se non acquisti legumi già decorticati, è necessario l’ammollo di 12-24 ore: ammorbidendo la cuticola che riveste il seme si riducono i tempi di cottura e si aumenta la digeribilità.L’ammollo serve anche a disperdere le sostanze antivitali (come l’acido fitico) contenute nel legume allo stato secco. Quest’acqua dell’ammollo, che deve essere cambiata almeno 1-2 volte, non deve essere utilizzata per la cottura. Non aggiungere sale né durante l’ammollo né durante la cottura: il sale indurisce l’involucro del seme.Per evitare flatutolenze eccessive, è possibile approcciarsi ai legumi a partire da quelli più leggeri come le lenticchie rosse decorticate. Anche assumere i legumi sotto forma di purè può aiutare.Infine introducete poche quantità di legumi per volta.

I ceci combattono i trigliceridi
Tra i legumi i ceci sono quelli più calorici. Oltre a essere ricchi di amido, vitamine e acidi grassi (acido linoleico), i ceci contengono anche saponine, sostanze che aiutano a eliminare trigliceridi e colesterolo dall ’intestino. Hanno una buona percentuale di cellulosa ma devono essere consumati con attenzione da coloro che soffrono di patologie gastrointestinali. Così come per gli altri legumi, i ceci sono più digeribili se privati dell’involucro che li avvolge.

I fagioli abbassano la pressione
Rispetto alla soia i fagioli hanno un contenuto più basso di proteine e per assimilarne al meglio i nutrienti bisogna consumarli insieme a riso o pasta integrali. Con questo abbinamento, infatti, si ottiene un apporto proteico e di aminoacidi ottimale. Studi recenti sui fagioli rivelano che il consumo abituale di questo legume migliora la pressione e riduce il peso.

Con la soia ti proteggi dal cancro al seno
I fagioli di soia (azuki) contengono preziosi agenti antiossidanti (gli isoflavoni) in percentuale maggiore rispetto ad altri legumi: sono molecole capaci di influenzare i processi legati alla crescita incontrollata di cellule tumorali. La quantità consigliata giornaliera di fagioli per sfruttarne l’effetto antitumorale è di 50 grammi. Gli azuki si trovano facilmente nei negozi di alimentazione naturale. Attenzione però: la maggioranza della soia in commercio è transgenica; bisogna accertarsi che non si tratti di soia modificata geneticamente.

Le fave ripuliscono il colon
Le fave si possono consumare secche o fresche. Se private del tegumento non necessitano di ammollo e se ne ricava una purea dolciastra. Se le consumiamo secche bisogna lasciarle in ammollo come per i ceci e i fagioli. Le loro proteine sono un valido sostituto di quelle animali e, in più, mantengono attivo l’intestino.

Le lenticchie sono antiossidanti
Le lenticchie sono ricche di zucchero, proteine, ferro e rame. Sono i legumi più digeribili e antiossidanti. Prima di cucinarle bisogna lavarle sotto il getto dell’acqua.

fonte Silvia Trevaini

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