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La giusta alimentazione per contrastare la cellulite

Si sa, la maggior parte delle donne prima o poi nella vita si ritrova a dover lottare contro la  pelle a buccia d’arancia ed i buchi della cellulite. Prima di capire come eliminarlo, scopriamo però quali sono le cause di questo diffuso inestetismo. All’origine della cellulite ci sono tutto un insieme di cause, tra cui quelle genetiche. Esistono molte donne, infatti, che sono più predisposte alla cellulite e che per eliminarla devono faticare molto di più. Altri fattori che possono causare o peggiorare la cellulite sono lo stile di vita eccessivamente sedentario, il fumo di sigaretta, le cattive abitudini alimentari, gli squilibri ormonali ed i contraccettivi ormonali. Anche le scarpe scomode ed i vestiti eccessivamente stretti possono peggiorare il problema. Esistono, inoltre, 4 stadi della cellulite. Il primo stadio è caratterizzato da pochi buchi che si vedono solo con determinate luci. Il primo è quello meno grave, quindi è ovviamente molto più semplice da combattere. Nel secondo stadio, invece, la cellulite è più profonda e la pelle diventa pallida e pastosa. Il terzo stadio è caratterizzato dalla classica pelle a buccia d’arancia, mentre il quarto è dai macronoduli riconoscibili alla palpazione.

La  cellulite deve essere curata sin dalla prima comparsa per evitare che il problema peggiori nel tempo. La pelle a buccia d’arancia fa la sua comparsa, di solito su glutei e gambe,solitamente intorno ai 20 anni di età ed è quindi sin da allora che bisogna intervenire per tentare di contrastarla. La cellulite non può essere curata solo ed esclusivamente con trattamenti esterni, ma c’è bisogno di migliorare il proprio stile di vita a partire dall’alimentazione. Avere un ‘alimentazione sana è quindi fondamentale per migliorare gambe e glutei. Quali sono ora gli alimenti anti-cellulite da integrare nella propria dieta? Gli alimenti più adatti sono quelli che contengono la vitamina C, come l’ananas, il kiwi, le fragole e le ciliegie. Le verdure più adatte sono il radicchio, gli spinaci, i broccoli, i cavoli, i peperoni e le patate novelle. Ottimi per il microcircolo sono il mirtillo, il cetriolo, la centella, l’ippocastano, i frutti di bosco, il pompelmo rosa, le prugne ecc… La frutta e la verdura può essere mangiata cruda o cotta o nelle tisane. Ricordatevi di bere molto e ridurre in generale l’assunzione di grassi, zuccheri e sale.

Roberta Fiorentino

 

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No, alla buccia d’arancia…

La cellulite è un ‘mal comune’ di tutte le donne .Non dipende solo dal peso ,ma  anche da altri fattori :ormonali,circolatori ,ritenzione di liquidi. E’quasi impossibile eliminarla in maniera definitiva,ma si può combattere e tenere sotto controllo ,riducendone gli inestetismi.

Ecco alcuni consigli che aiuteranno ogni donna nella lotta contro la temuta’ buccia d’arancia ‘.

Cercate di fare sempre movimento ,non importa se in casa o palestra,se nuotate o camminate a passo svelto,l’importante è tenere le gambe sempre attive.

Aumentate il consumo di frutta e di verdura a foglia verde.

Per rinforzare il connettivo mangiate cibi che contengono vitamina C ,zinco e selenio.

Riducete il consumo di carne,soprattutto rossa.

Bevete molta acqua.

Moderate l’uso di alcool ,tabacco e bevande gassate.

Fate uso di tisane e infusi che possono aiutare a drenare i liquidi in eccesso.

Usate creme e oli contro la cellulite ,anche se sulla loro efficacia non c’è niente di chiaro ,ma un buon massaggio con movimenti lenti ,profondi e circolari è sicuramente un buon rimedio.

 

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Cellulite? La causa e’a tavola. ‘Ages’ responsabili

cellL’alimentazione può incidere in modo significativo sull’insorgenza della cellulite. Responsabile della pelle a buccia d’arancia non è tanto un tipo di alimento quanto il modo in cui il cibo viene preparato. Responsabili della cellulite sarebbero infatti i cosiddetti ‘Ages’, advanced glycation end products, sostanze tossiche che si formano a seconda della cottura degli alimenti e che provocano danni ai tessuti connettivi. Se ne è discusso a Roma, in occasione del 34esimo congresso nazionale della Società nazionale di Medicina Estetica.“Sottovalutiamo l’inquinamento da Ages contenuti nei cibi che si mangiano ogni giorno e che dipendono dalla manipolazione e la tecnologia di produzione industriale, oltre che ad alcuni metodi di cottura casalinga”, ha spiegato Pier Luigi Rossi, docente di scienza dell’alimentazione e medicina preventiva all’università di Bologna.“Si tratta invece di composti molecolari aggressivi che agiscono sui recettori delle membrane cellulari dei fibroblasti, le cellule della pelle, sul collagene e sugli adipociti alterando il tessuto connettivo, il sistema venoso, arterioso e linfatico. Sono i prodotti finali dei processi di glicazione, dovuti all’unione del glucosio con il collagene che rendono i tessuti rigidi e fragili. Non è possibile azzerare l’introito di Ages, ma è possibile ridurlo seguendo una dieta a basso contenuto di zuccheri, privilegiando cibi crudi o cotti al vapore, riducendo il consumo di bevande zuccherate e cibi industriali.“Le scelte alimentari contribuiscono alla distribuzione del grasso in alcune aree del corpo e influenzano la struttura stessa dei tessuti, modificando la dieta si incide direttamente sulla qualità della pelle”, ha sottolineato Emanuele Bartoletti, chirurgo plastico e presidente del congresso di Roma dove i medici fanno il punto sulle terapie anticellulite.La pastasciutta è ricca di Ages, così come lo sono la crosta del pane bianco, la carne cotta arrosto e il latte U.H.T o fresco bollito, i dolci cotti al forno, le bevande light e i dolcificanti. Alimenti poveri di Ages sono invece i vegetali, il latte fresco pastorizzato e tutti i cibi cotti a vapore o a fuoco lento.

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