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Maggio il mese delle fragole

Maggio è il mese delle fragole, dolci, gustose e straricche di antiossidanti, a sorpresa sono anche una ricca miniera di principi attivi preziosi per dimagrire. Per sfruttare al meglio queste virtù, l’ideale è mangiarle fuori pasto, a colazione la mattina o come snack. Pur essendo così dolce e appetibile, la fragola contiene poche calorie, appena 30 ogni 100 grammi. Ha prima di tutto un’azione depurativa e disinfiammante, attiva gli antiossidanti già presenti nell’organismo e ha una forte azione di stimolo sulle attività metaboliche.

 

Inoltre le fragole contengono l’acido acetilsalicilico, che riattiva le difese immunitarie e, dunque, agiscono come un’aspirina naturale, e migliorano la funzionalità del microcircolo, con effetti benefici in caso di ristagni venosi, gambe gonfie, cellulite e ritenzione.

 

Grazie alle fragole assumiamo sia vitamine del gruppo B (fondamentali per la pelle elastica) sia vitamina C (cinque fragole corrispondono alla vitamina contenuta in un’arancia), che previene cedimenti e smagliature. Inoltre, contengono calcio e magnesio (rinforzanti e antifame), ferro (rassodante e antianemico), potassio (dall’azione drenante) ma anche sodio, silice, iodio e bromo, tutti sali che risvegliano il metabolismo.

Le fragole possono essere anche consumate dai diabetici, perchè lo zucchero che contengono viene eliminato facilmente dall’organismo. Non ultimo, la fragola è considerata un alimento anticancro grazie alla presenza di acido allagico che riduce l’assorbimento delle tossine tumorali introdotte con cibi e farmaci, a livello dell’intestino.

 

Le fragole più dimagranti sono solo quelle biologiche, devono essere mature al punto giusto e prive di macchie bianche o muffa. Meglio evitare le fragole acerbe, meno digeribili e meno ricche di nutrienti. Si lavano solo prima del consumo, delicatamente sotto il getto del rubinetto oppure sciacquandole in una bacinella di acqua senza lasciarle in ammollo. Meglio mangiarle appena lavate e senza aggiungere zucchero bianco che, oltre ad aumentare l’apporto calorico, neutralizza gli antiossidanti contenuti nel frutto.

 

Gusta le fragole con il limone o poche gocce di aceto di mele, per stimolare la diuresi. Oppure frullale con un vasetto di yogurt naturale e una foglia di menta oppure centrifugale con una mela e una banana, ottieni una merenda nutriente, disintossicante e anti gonfiori.

 

 

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Alimenti anticellulite: frutta e verdura drenanti, non solo al tempo del Covid 19.

pineapple smoothie on gray background

Uno dei primi rimedi naturali contro la cellulite consiste in una giusta dieta alimentare, che si basa su cibi sani e genuini.

I frutti di stagione, soprattutto quelli primaverili e dell’estate, sono grandi amici nella guerra per ostacolare ed eliminare la cellulite, nostra nemica che diventa estremamente intollerabile alla vista, con quel irritante aspetto di buccia d’arancia, soprattutto d’estate, quando proviamo a metterci le ultime novità modaiole e ci si prepara alla tanto attesa prova costume, anche se per ora lontana.

 

Alimenti drenanti anti-cellulite: verdura e frutta.

E’ ovvio che una corretta alimentazione ed un sano stile di vita vanno seguiti durante tutto l’anno, ma è altrettanto vero che alimentarsi meglio e senza sforzo, abbinando magari una più determinata attività sportiva (esercizi anti-cellulite), risulta più semplice con l’arrivo della bella stagione, dell’allungarsi delle giornate e con una maggiore disponibilità e varietà di alimenti.

 

Verdure anticellulite drenanti

Le cipolle (di Tropea ad esempio) mangiate crude oltre ad apportare discrete quantità di magnesio e potassio svolgono un’efficace azione diuretica facilitando l’eliminazione dei liquidi accumulati in eccesso nei tessuti (una tra le tante cause che portano alla formazione della cellulite).

Le verdure cotte e crude o centrifugate, tra cui asparagi, barbabietole, carciofi, carote, cavolfiori, finocchi, lattuga, peperoni rossi e spinaci, possono essere consumate in abbondanza, possibilmente in insalata o grigliate senza sale (usate il gomasio), il nemico numero uno della cellulite (trattiene i liquidi) e condite con aceto balsamico, aceto di mele o una spruzzatina di limone e olio.

 

Frutta anticellulite

Tra i tipi di frutta soprattutto ad azione drenante e anticellulite ricordiamoci di mangiare:

ananas, albicocche, arance, pompelmi, frutti di bosco, fragole lamponi, mirtilli, pesche, prugne.

Tutti allo stesso modo benefici e eccellenti anche per combattere la stitichezza e per favorire e prolungare più a lungo l’abbronzatura.

 

Tra gli alimenti da evitare il primo posto spetta al sale perché causa ritenzione idrica e ai cibi che ne contengono in grande quantità come salumi e insaccati e naturalmente no a cibi fritti e alcolici.

Tisane drenanti

Quando si parla di rimedi naturali contro la cellulite, possiamo anche considerare le tisane drenanti ma non aspettatevi effetti miracolosi che come per magia faranno scomparire l’effetto cuscinetto e renderanno le vostre gambe lisce e sode semplicemente sorseggiando qualche tazza di infuso al giorno

Le tisane drenanti (specifiche anticellulite o meno) però sono un valido aiuto contro la ritenzione idrica perché in molti casi aiutano l’organismo a depurarsi e ad espellere le tossine, con benefici diffusi a tutto il corpo e gli organi. Possono essere bevute al naturale o dolcificate con miele o dolcificanti naturali; si sconsiglia l’uso di zucchero bianco raffinato, mentre si possono aggiungere a piacere zenzero e limone. Ed ecco la pilosella, equiseto, gramigna, vite rossa, ciliegia e barba di mais.

Infine, ovviamente, dovete seguire tutte le regole generali di una vita sana e attiva: fare attività fisica, mangiare bene, evitare il più possibile fumo e alcol, dormire almeno 8 ore a notte.

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La cellulite…alcune informazioni .

La cellulite (pannicolopatia edematofibrosclerotica) è un disturbo degenerativo del tessuto adiposo sottocutaneo (pannicolo adiposo) che si manifesta con avvallamenti o buchi visibili sulla pelle che le conferiscono il cosiddetto “aspetto a buccia d’arancia”.

Oltre ad avere una “preferenza di genere” in quanto colpisce soprattutto le donne, tende a manifestarsi più di frequente in determinate aree corporee, quali cosce, glutei e fianchi/pancia e non vede un’unica causa nella sua insorgenza, bensì un insieme di cause che concorrono nel dare origine al problema. Alterazioni ormonali, vascolari (capillari e del ritorno venoso), linfatiche, marcata ritenzione idrica, sovrappeso, sedentarietà, stress, malattie (ad esempio epatiche), alimentazione sbilanciata, irregolarità intestinale ecc, variamente combinati tra loro, sono i motivi che causano la comparsa della cellulite.

Tali fattori sono generalmente in grado di alterare il pannicolo adiposo, favorendo la comparsa di edema e infiammazione.

Per combattere la cellulite è innanzitutto necessario apportare dei cambiamenti al proprio stile di vita e alle proprie abitudini qualora queste non fossero propriamente corrette e salutari.

Quindi, è utile:

Adottare un’alimentazione sana ed equilibrata, a maggior ragione se si è in sovrappeso o in una condizione di obesità.

Contrastare la sedentarietà e fare attività fisica regolare: l’esercizio fisico – di qualsiasi tipo – è fondamentale per combattere la cellulite; a tal proposito, si ricorda che per garantire la costanza, è molto importante svolgere un’attività che piaccia.

Cercare di ridurre lo stress.

Eliminare cattive abitudini (ad esempio, vizio del fumo, consumo smodato di alcolici, ecc.).

Oltre ai cambiamenti dello stile di vita e delle abitudini, è possibile ricorrere anche ad altri rimedi per cercare di combattere la cellulite, quali cosmetici, rimedi naturali, massaggi e trattamenti estetici. In simili casi, tuttavia, è bene rivolgersi a specialisti del settore.

 

 

 

Dott.ssa Amelia La Malfa, biologa nutrizionista .

Dott.ssa Milena Rinaldi, medico chirurgo, specialista in Medicina Estetica.

 

 

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Mandarino: un frutto invernale dalle mille proprietà

Unico frutto dolce della famiglia degli agrumi, il mandarino ha molteplici proprietà benefiche per la nostra salute. Il periodo ideale per gustarlo è quello che va da novembre a febbraio. Durante i mesi invernali con il loro contenuto vitaminico (vitamina C, vitamina A e vitamine del gruppo B, oltre a magnesio, ferro e acido folico) i mandarini contribuiscono a proteggerci da disturbi tipici del periodo, come il raffreddore.

Facilmente digeribile, il mandarino è utile per il corretto funzionamento dell’intestino grazie al suo contenuto di fibre, potassio e calcio. Inoltre regola la pressione arteriosa, favorisce la diuresi e può essere in grado di contrastare la ritenzione idrica.

Il consumo di mandarini contribuisce anche a migliorare le funzioni visive, abbassare il livello di colesterolo nel sangue e rinforzare il sistema immunitario, in particolare nei bambini. I mandarini sono ricchi di antiossidanti e svolgono una funzione purificante dell’organismo, lo rafforzano e proteggono dalle infezioni e dalle malattie. Il consumo di succo di mandarino è inoltre particolarmente consigliato in caso di asma o bronchite.

Alcuni studi scientifici hanno attribuito ai mandarini proprietà antitumorali, soprattutto per quanto riguarda il fegato. Il consumo di questo frutto è stato legato sia ad una riduzione del rischio di cancro all’apparato digerente, sia del rischio di ictus.

 

I mandarini sono poi utilizzati in ambito cosmetico: dalla buccia viene estratto un olio essenziale impiegato per la preparazione di prodotti adatti a contrastare la cellulite, ad eseguire massaggi e a combattere la ritenzione idrica.

 

 

Alessandra Profilio

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Mandarino: un frutto invernale dalle mille proprietà.

Unico frutto dolce della famiglia degli agrumi, il mandarino ha molteplici proprietà benefiche per la nostra salute. Il periodo ideale per gustarlo è quello che va da novembre a febbraio. Durante i mesi invernali con il loro contenuto vitaminico (vitamina C, vitamina A e vitamine del gruppo B, oltre a magnesio, ferro e acido folico) i mandarini contribuiscono a proteggerci da disturbi tipici del periodo, come il raffreddore.

Facilmente digeribile, il mandarino è utile per il corretto funzionamento dell’intestino grazie al suo contenuto di fibre, potassio e calcio. Inoltre regola la pressione arteriosa, favorisce la diuresi e può essere in grado di contrastare la ritenzione idrica.

Il consumo di mandarini contribuisce anche a migliorare le funzioni visive, abbassare il livello di colesterolo nel sangue e rinforzare il sistema immunitario, in particolare nei bambini. I mandarini sono ricchi di antiossidanti e svolgono una funzione purificante dell’organismo, lo rafforzano e proteggono dalle infezioni e dalle malattie. Il consumo di succo di mandarino è inoltre particolarmente consigliato in caso di asma o bronchite.

Alcuni studi scientifici hanno attribuito ai mandarini proprietà antitumorali, soprattutto per quanto riguarda il fegato. Il consumo di questo frutto è stato legato sia ad una riduzione del rischio di cancro all’apparato digerente, sia del rischio di ictus.

I mandarini sono poi utilizzati in ambito cosmetico: dalla buccia viene estratto un olio essenziale impiegato per la preparazione di prodotti adatti a contrastare la cellulite, ad eseguire massaggi e a combattere la ritenzione idrica.

 

Alessandra Profilio

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