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Le mosse per avere una bella pelle dopo i 50 anni

In menopausa, a causa del calo degli estrogeni, l’organismo della donna subisce una significativa riduzione di collagene (principale proteina del tessuto connettivo), il grasso sottocutaneo si assottiglia a favore di quello viscerale, la cute diventa più secca e l’elasticità e il tono della pelle diminuiscono. Queste modificazioni possono formare rughe specialmente intorno al collo, alle labbra e agli occhi (le cosiddette “zampe di gallina”). Dai quarantacinque-cinquant’anni in poi, possono anche comparire macchie scure di forma per lo più tondeggiante localizzate nelle aree della pelle maggiormente esposte al sole, come viso, mani, braccia, spalle e decolleté, note come lentigo senilis o “cheratosi senili”. Fortunatamente, però, uno stile di vita corretto può contenere gli inestetismi cutanei e ridurre la formazione di rughe anche dopo la menopausa.

Fai il pieno di antiossidanti

Per fare il pieno di antiossidanti dovresti consumare tutti i giorni 3 frutti freschi e almeno 1-2 porzioni di verdura a pasto, preferibilmente di stagione. La frutta è meglio mangiarla cruda e con la buccia, se commestibile e ben lavata, poiché è la parte che contiene più antiossidanti. Anche le verdure andrebbero consumate crude oppure cotte a vapore nel minor tempo possibile per non perdere tutti i loro buoni nutrienti. Varia il più possibile la qualità e i colori di frutta e verdura per introdurre più antiossidanti.

Mangia le vitamine amiche della pelle

La vitamina C svolge un ruolo fondamentale nella crescita e nella riparazione dei tessuti, inoltre è coinvolta nella sintesi del collagene, la cui riduzione comporta la formazione di rughe e il rilassamento cutaneo. Buone dosi di vitamina C si trovano nei pomodori, nei peperoni e nei broccoli crudi, negli agrumi, nei kiwi e nelle fragole.

La vitamina A è un potente antiossidante in grado di favorire la sintesi dei componenti della pelle che ne mantengono l’integrità, l’elasticità e l’idratazione. Questa vitamina si trova soprattutto nella frutta e verdura di colore giallo-arancio La vitamina E è anch’essa un formidabile antiossidante e quindi una grande alleata per combattere i radicali liberi. Si trova soprattutto nei grassi, come l’olio d’oliva, gli oli monoseme, la frutta secca a guscio (es. noci, nocciole, mandorle) e i semi, quali semi di lino, di girasole, di sesamo, di zucca, etc.

Bevi tanta acqua

Proteggiti dal sole

Una corretta esposizione solare è indispensabile per sintetizzare la Vit D   essenziale per le ossa. Tuttavia, stare troppo tempo al sole, soprattutto nelle ore più calde e senza l’uso di creme protettive, danneggia e invecchia la nostra pelle. Le macchie senili, in particolar modo, risentono maggiormente di un’esposizione solare non corretta. Anche se il tumore della pelle (melanoma) e la comparsa di rughe dipendono principalmente dalla quantità di sole ricevuta in giovane età, ricorda di proteggere ogni giorno la tua pelle con una crema viso di qualità (con SPF). Ricorda che, con il passare del tempo, la tua soglia naturale di protezione dal sole può diminuire e potresti quindi aver bisogno di una protezione maggiore.

Quanto sole per sintetizzare la vitamina D senza danneggiare la pelle?

In estate, bastano 5-10 minuti al giorno è necessario mettersi la crema. In inverno, invece, bisogna esporre più pelle possibile al sole (viso, mani) e utilizzare le dovute precauzioni se si va in montagna, dove scottarsi è più facile poiché l’atmosfera diminuisce e le radiazioni solari sono maggiori. Inoltre, la neve riflette i raggi UV intensificandone la potenza (effetto specchio).

Assumi estrogeni naturali

I fitoestrogeni, cioè sostanze vegetali che svolgono una funzione ormonale simile a quella degli estrogeni prodotti dal corpo umano, possono offrire un valido aiuto alle donne in menopausa. Questi “estrogeni naturali” aiutano infatti a prevenire e a ritardare i sintomi della menopausa, tra cui pelle secca e meno tonica.

Dormi 7 ore a notte

Lo stress può rendere la pelle della donna più secca e sensibile. Cosa c’è di più stressante di un sonno poco ristoratore? Dormire a sufficienza, circa 7-9 ore a notte, aiuta la tua pelle ad avere un aspetto più fresco e rilassato. Un buon sonno può aiutare a prevenire le occhiaie e le borse sotto agli occhi, migliorando lo stato generale della pelle.

Detergi la pelle con cosmetici adatti

Quando la cute diventa più secca e sensibile, l’utilizzo del giusto detergente e di una crema idratante specifica, da applicare soprattutto su viso, collo e decolleté, può aiutare a combattere le rughe più sottili e il rilassamento della cute, portando la pelle ad avere un aspetto più luminoso e sano. Prima di utilizzare cosmetici specifici per la cura della pelle è però bene che tu ti rivolga a un medico dermatologo, Aiuta la pelle delle mani

Il dorso delle mani può diventare più secco, perdere collagene e grasso sottocutaneo durante la menopausa. Questo può rendere la pelle più sottile, rugosa e le vene più evidenti, quasi a far sembrare la tua pelle trasparente. Per ridurre questi inestetismi proteggi le mani dal sole usando spesso una crema idratante con un fattore di protezione solare (SPF). Se fai le pulizie di casa o lavori di giardinaggio, usa dei guanti per non esporre la pelle delle mani a sostanze che possono indebolirla e rovinarla.

Fai l’attività fisica benefica per la pelle

L’esercizio fisico aerobico, moderato ma regolare, può aiutare la tua pelle in vari modi:

allevia lo stress, soprattutto lo yoga accompagnato da tecniche di meditazione è un’attività mirata per il rilassamento fisico e psichico;

aumenta la circolazione sanguigna, che può rallentare con l’età, ma che risulta fondamentale per far apparire la pelle più luminosa e sana garantendo la giusta ossigenazione dei tessuti;

tonifica tutti i muscoli del corpo, aiutando a mantenere la giusta tonicità anche a livello della pelle.

Ricorda di svolgere non meno di 150 minuti settimanali di esercizio fisico, ottimali 300 minuti.

No alle sigarette!

Le centinaia di sostanze chimiche che si inalano fumando sigarette (es. ammoniaca, nicotina, catrame, metalli, etc.) rovinano e invecchiano la pelle. Molti studi hanno inoltre dimostrato come il fumo di tabacco può essere uno tra i possibili cofattori di molte malattie della pelle: acne del fumatore, psoriasi volgare, pustolosi palmoplantare e tante altre. Per mantenere una pelle sana e ridurre le rughe, evita il fumo attivo e passivo

Fonte : Educazione Nutrizionale Grana Padano

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Umore e microbiota: disturbi psicobiologici, obesità e disbiosi

I soggetti obesi hanno un’alta prevalenza di comorbidità e disbiosi microbica intestinale.

La disbiosi è stata definita come uno squilibrio nel microbiota fecale. È comune nei soggetti con obesità patologica ed è stata introdotta come fattore causale per l’obesità e comorbidità come l’insulino-resistenza, l’intolleranza al glucosio e il diabete di tipo II, nonché i disturbi psichiatrici e funzionali.

L’asse gut-brain è un legame bidirezionale tra l’intestino e il cervello e gioca un ruolo significativo per vari disturbi psicobiologici, come ansia, depressione, affaticamento, reazioni allo stress, sindromi dolorose e disturbi gastrointestinali funzionali. Le quantità assolute o relative dei microbi intestinali di per sé e dei prodotti metabolici dei microbi sono possibili mediatori degli effetti dell’intestino. Gli acidi grassi a catena corta fecale (SCFA), che sono prodotti dalla fermentazione batterica, sono stati proposti come mediatori degli effetti sulla salute.

Uno studio recente ha esplorato, in soggetti con obesità patologica, le associazioni tra la composizione del microbiota fecale e i loro prodotti metabolici e una selezione di disturbi psicobiologici. Gli obiettivi secondari erano di confrontare il microbiota dei soggetti con quello delle popolazioni di riferimento sani.

L’alta prevalenza di disturbi psicobiologici e di disbiosi fecale in soggetti con obesità patologica rende questo gruppo di particolare interesse per lo studio delle interazioni gut-brain.

La funzione del microbiota è stata valutata misurando la quantità assoluta e relativa di acidi grassi a catena corta fecale. Sono stati inclusi centodue soggetti con BMI>40.

I risultati hanno confermato l’alta prevalenza di comorbidità e disbiosi (62/102; 61%) e hanno mostrato un’alta prevalenza di associazioni significative (41/427; 10%) tra la composizione e la funzione del microbiota e i disturbi psicobiologici quali il benessere, il disagio mentale, la stanchezza, l’intolleranza alimentare, il dolore muscolo-scheletrico, la sindrome dell’intestino irritabile e il grado di disturbi addominali.

I ricercatori concludono che le associazioni abbondanti, ma in parte divergenti, hanno supportato la stretta interazione gut-brain ma non ne hanno rivelato i percorsi di comunicazione in modo così chiaro e forte. Al contrario, quindi, lo studio illustra la complessità delle interazioni gut-brain, che hanno un carattere multifattoriale e costituiscono un campo di ricerca affascinante.

 

 

 

Autori: Farup PG, Valeur J.

Fonte: Behav Sci (Basel). 2018 Sep 27;8(10). pii: E89. doi: 10.3390/bs8100089.

Link della fonte: https://www.mdpi.com/2076-328X/8/10/89

 

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La cellulite…alcune informazioni .

La cellulite (pannicolopatia edematofibrosclerotica) è un disturbo degenerativo del tessuto adiposo sottocutaneo (pannicolo adiposo) che si manifesta con avvallamenti o buchi visibili sulla pelle che le conferiscono il cosiddetto “aspetto a buccia d’arancia”.

Oltre ad avere una “preferenza di genere” in quanto colpisce soprattutto le donne, tende a manifestarsi più di frequente in determinate aree corporee, quali cosce, glutei e fianchi/pancia e non vede un’unica causa nella sua insorgenza, bensì un insieme di cause che concorrono nel dare origine al problema. Alterazioni ormonali, vascolari (capillari e del ritorno venoso), linfatiche, marcata ritenzione idrica, sovrappeso, sedentarietà, stress, malattie (ad esempio epatiche), alimentazione sbilanciata, irregolarità intestinale ecc, variamente combinati tra loro, sono i motivi che causano la comparsa della cellulite.

Tali fattori sono generalmente in grado di alterare il pannicolo adiposo, favorendo la comparsa di edema e infiammazione.

Per combattere la cellulite è innanzitutto necessario apportare dei cambiamenti al proprio stile di vita e alle proprie abitudini qualora queste non fossero propriamente corrette e salutari.

Quindi, è utile:

Adottare un’alimentazione sana ed equilibrata, a maggior ragione se si è in sovrappeso o in una condizione di obesità.

Contrastare la sedentarietà e fare attività fisica regolare: l’esercizio fisico – di qualsiasi tipo – è fondamentale per combattere la cellulite; a tal proposito, si ricorda che per garantire la costanza, è molto importante svolgere un’attività che piaccia.

Cercare di ridurre lo stress.

Eliminare cattive abitudini (ad esempio, vizio del fumo, consumo smodato di alcolici, ecc.).

Oltre ai cambiamenti dello stile di vita e delle abitudini, è possibile ricorrere anche ad altri rimedi per cercare di combattere la cellulite, quali cosmetici, rimedi naturali, massaggi e trattamenti estetici. In simili casi, tuttavia, è bene rivolgersi a specialisti del settore.

 

 

 

Dott.ssa Amelia La Malfa, biologa nutrizionista .

Dott.ssa Milena Rinaldi, medico chirurgo, specialista in Medicina Estetica.

 

 

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La farina di segale

Grazie alle fibre, come ben sapete, possiamo depurare l’intestino ottimizzando l’attività intestinale. Per riuscirci dobbiamo ovviamente fare attenzione all’alimentazione e aumentare l’apporto di alcuni nutrienti. Uno dei più utili al proposito è la farina di segale. Tra le sue proprietà è possibile ricordare il basso indice glicemico e, ovviamente, l’alto contenuto di fibre, che aiuta anche a tenere sotto controllo il picco glicemico

Questa farina è caratterizzata da un basso contenuto di glutine. Se ne trova meno rispetto alle quantità presenti nella farina di grano, ma si tratta comunque di una quantità non adatta ai celiaci.

La farina di segale, quindi, è perfetta per preparare qualcosa di buono per gli intolleranti al lattosio!

 

Caratteristiche della farina di segale, ricca di fibre e antitumorale.

La farina di segale non è solo una efficace soluzione per accrescere in maniera naturale l’apporto di fibre. A causa della presenza di pentosani, disaccaridi naturalmente presenti nell’impasto della farina, ha proprietà antitumorali.

Il suo basso indice glicemico la rende particolarmente adatta per dolci e focacce dedicati ai diabetici, che hanno bisogno più di altri di tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue.

 

Alla scoperta della farina di segale, efficace contro ipertensione e stress

La farina di segale è un vero toccasana per il nostro organismo anche perché contiene minerali come il magnesio, il fosforo e il potassio ed è ricca di una vitamina nota con il nome di niacina. A quest’ultima sostanza vengono attribuite proprietà molto importanti dal punto di vista dal punto di vista della prevenzione dell’ipertensione e dei problemi cardiovascolari.

La segale è un ottimo stimolante naturale per le nostre ghiandole surrenali, fondamentali per tenere controllo i livelli di stress.

Perfetta per chi ha problemi di iperglicemia e diabete, la farina di segale dà il massimo quando associata a quella di grano saraceno, ottima per chi soffre di fragilità capillare. Le soluzioni per sorprendere i propri ospiti sono davvero tante. Potete preparare del pane fatto in casa, ma anche una bella pizza .Se si incontrano dei problemi a livello di efficienza nella panificazione si può ricorrere al lievito madre, che ottimizza la lievitazione senza mettere a rischio le proprietà di questa farina molto apprezzata da chi ama cucinare in maniera sana.

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Il cioccolato fa bene al corpo e alla mente. Sfatiamo i falsi miti!

Se consumato con moderazione, il cioccolato è un vero e proprio toccasana per la salute e apporta benefici al corpo e alla mente. A confermarlo e a sfatare alcuni falsi miti su questo buonissimo alimento è l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione che fa parte di Federchimica con l’aiuto di Attilio Giacosa, gastroenterologo, docente all’Università di Pavia.

Riduce la mortalità

Chi mangia abitualmente un pezzettino di cioccolato vive più a lungo di chi se ne priva. Lo confermano i risultati di una ricerca condotta dall’Università di Harvard, che hanno quantificato un 36% di rischio di mortalità in meno in chi consumava cioccolata tre volte al mese rispetto a chi ne faceva a meno.

Fa bene al cuore

Grazie alla presenza di flavonoidi ad azione antiossidante il cioccolato può ridurre l’ossidazione dei grassi nel sangue, limitando i radicali liberi e agendo come protettore dei vasi sanguigni.

Combatte stress, stanchezza e depressione

Il cioccolato aiuta a combattere la stanchezza e di conseguenza a ridurre lo stress. Contiene infatti piccole quantità di caffeina oltre che la teobromina, sostanze in grado di dare energia al fisico. È considerato inoltre un ottimo antidepressivo naturale, per il benessere psicofisico che si ‘riceve’ nel gustarlo e per il suo ruolo di attivatore di serotonina, l’ormone del buonumore.

Non fa ingrassare

E’ stato dimostrato che il cioccolato fondente (con cacao superiore al 70%) riduce il senso di fame e abbassa il livello di colesterolo nel sangue.

Non danneggia i denti

Il consumo regolare di cioccolata non crea particolari problemi di carie a meno che non si esageri con cioccolatini troppo zuccherati (ma in quel caso la responsabilità sarebbe dello zucchero).

Al latte o fondente?

Per la salute si consiglia il consumo di cioccolato fondente poiché quello al latte contiene un maggior quantitativo di zuccheri, proteine e grassi, mentre il fondente ha al suo interno una quantità superiore di sostanze benefiche per l’organismo, come il magnesio.

Attenzione agli eccessi

“Se consumato con moderazione il cioccolato, soprattutto fondente, può essere un alimento alleato della nostra salute – conclude Giacosa – Attenzione però alle quantità. In caso di eccessi è possibile incorrere in problemi come bruciore e acidità di stomaco, comparsa di afte ed emorroidi”.

Fonte:Redazione Informasalus

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