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Il pranzo di Pasqua con poche calorie anche nel tempo del Covid-19

pasquaAnche la Pasqua, come le principali festività, ha la tradizione del pranzo ,in famiglia o in compagnia di amici .(non ora,purtroppo).!

Cerchiamo di evitare gli eccessi  alimentari……..un consiglio fondamentale:mangiare ?Sicuramente si,ma porzioni ridotte .La tradizione italiana prevede in tavola agnello e capretto, carni bianche abbastanza magre se non cucinate in maniera ‘elaborata’.

Particolare attenzione alla preparazione dei cibi, gli ingredienti impiegati per cucinare carni e primi piatti (panna, burro, besciamella…) sono ricchi di grassi saturi; lo stesso vale anche per le salsine e le preparazioni a base di verdura, ma ricche di olio.

Per quanto riguarda l ‘uovo, che secondo la tradizione pasquale dovrebbe essere ‘sodo’, contiene proteine  nobili in poche calorie (un uovo corrisponde a un pezzettino di formaggio parmigiano da 20 gr), anche se di solito viene utilizzato come alternativa ad un secondo piatto. I cibi, in teoria, proibiti sono  colomba e uova di cioccolata, ma non possono mancare sulla tavola pasquale.

La colomba, nonostante l’aspetto, non è un dolce ‘leggero’ ed ha le stesse calorie del panettone;per cui … un angolino (un terzo di ala ) si può mangiare, ma non di più,lo stesso vale per  le uova di cioccolata : un pezzetto non fa male e ancor meglio se il cioccolato è fondente..

Il cioccolato è un alimento iper-calorico che può essere compreso in una dieta, in base ad un determinato fabbisogno energetico e nutrizionale : nel cacao sono presenti antiossidanti, che hanno effetti positivi sull’organismo .Ormai è risaputo , che non tutti i grassi saturi sono dannosi ed alcuni, presenti nel cioccolato,pare abbiano perfino un effetto neutro sul colesterolo nel sangue.

Inoltre il cioccolato favorisce il rilascio delle endorfine , i tranquillanti naturali dell’organismo e  probabilmente contiene altre sostanze che agiscono sull’umore. Consumato con moderazione il cioccolato dà nutrimento e piacere e può anche essere considerato come parte di una alimentazione sana ed equilibrata .Ma compriamo cioccolato di alta qualità e valutiamo la quantità del cacao .

Dopo il pranzo di Pasqua, la cena deve essere leggera. Non mangiare o seguire diete radicali non serve a niente. Se poi ,i suggerimenti non sono ascoltati  ,l’attività fisica è il rimedio giusto per affrontare gli eccessi.

A Pasquetta ,quest’anno a casa ,(si dovrebbero fare incantevoli passeggiate,con la complicità del bel tempo consumando così una parte delle calorie accumulate, anche se sarebbe meglio muoversi ogni giorno).
Finita la festa,non conservate i dolci pasquali nelle vostre dispense. Divideteli con parenti e amici,tutti saranno contenti!

Auguri.

 

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Obiettivo compliance: la dieta che funziona è quella che si segue.

Nell’ambito degli interventi comportamentali di gestione del peso, sono state trovate associazioni positive tra aderenza alla terapia e perdita di peso. Ma quale sia il livello di aderenza necessario per raggiungere una perdita di peso clinicamente significativa non è ancora chiaro.

Lo ha indagato uno studio recente esaminando in particolare i livelli di aderenza associati a una perdita di peso ≥ 5% – <10% o ≥ 10% in un programma di gestione del peso intensivo che includeva tre modalità di accesso: (1) 24 incontri settimanali in 6 mesi, (2) sito web di riferimento, (3) l’applicazione mobile.

 

Per valutare l’impatto dell’aderenza, 147 partecipanti sono stati inclusi nelle analisi e l’aderenza è stata definita come frequenza d’uso delle tre modalità di accesso. Le misure antropometriche sono state rilevate al basale e a 6 mesi.

 

In questi 6 mesi, l’aumento della probabilità di raggiungere una perdita di peso ≥ 5% – <10% è risultato associato alla frequenza di circa un terzo (35,4%) delle riunioni settimanali, l’uso del sito web in circa il 25% dei giorni e l’uso dell’applicazione mobile nel 16,1% dei giorni.

La partecipazione a circa due terzi (64,5%) delle riunioni, l’uso del sito web del 41,6% dei giorni e l’uso dell’applicazione mobile del 14,7% dei giorni sono stati associati a una perdita di peso clinicamente significativa ≥ 10%.

 

La frequenza delle riunioni di gruppo era il più forte fattore predittore della perdita di peso a 6 mesi.

 

Sebbene l’aderenza a un programma di gestione comportamentale del peso fosse un importante fattore predittivo di perdita di peso, non

erano necessari livelli estremi per ottenere una perdita di peso clinicamente significativa.

 

In ogni caso l’uso di obiettivi ragionevoli e condivisi nel percorso di perdita di peso e la professionalità del nutrizionista fanno sempre la differenza!

 

 

Autori: Johnston CA, Moreno JP, Hernandez DC, Link BA, Chen TA, Wojtanowski AC, Foster GD, Foreyt JP

Fonte: Int J Obes (Lond). 2018 Oct 9. doi: 10.1038/s41366-018-0226-7.

Link della fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30301963

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Consigli alimentari in tempi di isolamento

 

Lo smart working ed il telelavoro sono utili strumenti per proseguire le attività lavorative da casa, ma che purtroppo aumentano la sedentarietà. Anche essere costretti a trascorrere molto tempo a casa potrebbe indurre ad eccessi alimentari per noia o per il maggior tempo dedicato alla preparazione di cibi non sempre salutari.

Se peso corporeo tende ad aumentare, allora bisogna analizzare criticamente sia l’alimentazione che l’ attività abituali: e soprattutto questo periodo a casa non va considerato come causa inevitabile di aumento del peso corporeo. Essere attenti al proprio peso corporeo significa realizzare un’alimentazione saggia e razionale, che non rinunci alla piacevolezza di sapori vari e gradevoli.

Un risultato soddisfacente è garantito dalla somma di tante piccole e costanti attenzioni: non avere in casa pronti per il consumo, ad esempio, alimenti a elevata densità energetica, non assaggiare durante la preparazione dei pasti, portare a tavola solamente ciò che si vuol mangiare, ecc. Taluni accorgimenti nella preparazione del cibo tutelano dagli eccessi senza nulla togliere al gusto. Vanno riconsiderati alcuni pregiudizi diffusi: diminuire i grassi non significa necessariamente ridurre sapore e gradevolezza. Ad esempio, nei dolci, burro e margarina possono essere sostituiti dallo yogurt, le torte possono essere farcite con frutta fresca, le crostate di frutta vanno preferite alle torte ripiene.

Un’attenzione particolare deve essere dedicata alle modalità di cottura: i condimenti vanno usati in modo ragionevole e per quanto necessari, possono essere utilizzate pentole a pressione, padelle antiaderenti, ecc. Fra gli spuntini deve essere incoraggiato il consumo di spremute di frutta, frutta fresca (banane, pesche, carote, ecc.), alcune preparazioni di verdura.
Frutta anche a colazione: l’occasione di stare a casa e di non essere pressati da impegni mattutini è importante per imparare e riprendere a fare una buona colazione che contribuisce in maniera significativa ad aumentare gli apporti di minerali e vitamine utili per la protezione delle infezioni.

Per quanto riguarda l’infanzia, è fondamentale l’esempio offerto dai genitori; approfittate di questo momento per coinvolgere i bambini nella preparazione dei pasti ed aumentare la varietà dell’alimentazione. Il cibo deve essere sempre presentato in modo attraente e gradevole, con l’offerta della massima varietà possibile di cibi e di preparazioni in termini di odore, sapore, colore e temperatura.

Non esistono diete miracolose contro le infezioni virali.
Sicuramente, però, seguire uno stile di vita alimentare corretto aiuta a facilitare il processo di guarigione e in tempi come questi, di smart working e mobilità ridotta tra le mura di casa, a evitare di mettere su chili di troppo. Suggerimenti utili per una sana alimentazione durante l’isolamento sociale arrivano dalla Società italiana di nutrizione umana. Eccoli.

1. Per evitare un aumento di peso, porta in tavola solo quello che hai deciso di mangiare, serviti una porzione “giusta” di ogni portata e non aggiungere altro, riduci il consumo di bevande zuccherate e di altri prodotti ricchi di zuccheri, evita l’abuso di sale e di condimenti ricchi di grassi.

2. Soprattutto consuma almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura fonti di minerali e vitamine (particolarmente vit C e vit. A) utili a rafforzare le difese immunitarie e la protezione delle vie respiratorie.

3. Sforzati di mantenere una regolare sia pur limitata attività motoria, ad es. cyclette, tapis roulant, ma anche ginnastica a corpo libero 1 o 2 volte al giorno e cerca se possibile di esporre ogni giorno braccia e gambe al sole per 15-30 minuti per favorire la sintesi endogena di vitamina D.

4. Rifletti che la necessità di restare a casa e in famiglia può essere un’opportunità per dedicare maggiore attenzione e un po’ più di tempo alla preparazione di cibi più salutari e più gustosi, nel rispetto delle nostre tradizioni mediterranee: ne gioveranno la salute, ma anche l’umore.

5. Non assaggiare durante la preparazione dei piatti e non mangiare mai in piedi e frettolosamente, ma apparecchia ogni volta la tavola: dedica tempo alla convivialità nei pasti perchè momento di aggregazione con la famiglia e di utilità per incoraggiare i ragazzi ad avere ogni giorno un’alimentazione varia, ricca di frutta, verdura e legumi, fornendo loro il buon esempio.

6. Fai in modo che i bambini ti aiutino nella preparazione del cibo: in questo modo eviterai la noia e i capricci ed è sempre più divertente e più facile mangiare ciò che si è scelto e si è aiutato a preparare.

Autori: SINU
Fonte: Ministero della Salute
Link della fonte: http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4262

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L’epifania e…i chili che porta via

Dopo le feste e i chili in più,niente diete fantasiose,né scompensate (del minestrone,solo frutta, solo proteine e così via )  tali da alterare ancora di più il conto chili per lo scontato effetto yo-yo: chili giù e poi su con gli interessi,fino a che non si perdono più. Esiste una formula magica ,sempre cercata e mai trovata ,per perdere peso senza poi riacquistarlo ?innanzitutto cominciamo a fare regolarmente attività fisica,sono sufficienti 20 minuti di camminata veloce al giorno,meglio tutti i giorni ,per consumare le calorie in eccesso assunte ad ogni pasto.

È obbligatorio cambiare stile di vita .

Più movimento e meno cibo a tavola.

Non saltare i pasti, non fare digiuno e né tanto meno diete assurde. L’equilibrio metabolico va recuperato e l’organismo disintossicato ,quindi bere sempre molta acqua ,usare tisane depurative e soprattutto frazionare gli alimenti in un maggior numero di volte. Questa soluzione prevede  5 pasti gustosi,per nutrirsi bene senza rinunce. Una colazione con latte o yogurt con  tre biscotti integrali o fette biscottate con miele o marmellata,uno spuntino e una merenda con frutta fresca di stagione,un pranzo e una cena a base di pasta o riso integrale,carne ,pesce,uova ,legumi e formaggi sempre accompagnati da verdura .Sono vietati gli alimenti che provocano un l’aumento dell’appetito,come i carboidrati  ad alto indice glicemico e vanno privilegiati i cibi che hanno un ottimo potere saziante e una bassa densità calorica.

 

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Dubbi sulla “dieta del gruppo sanguigno”.

Recentemente, negli ultimi dieci anni, sono state proposte diete che si basano sul sistema del gruppo sanguigno ABO. Viene enfatizzato come queste diete possano migliorare la salute e ridurre il rischio di malattia. Ma mancano le prove dell’efficacia di queste diete, come conferma quest’ultimo studio.

Lo scopo della ricerca era rispondere alla domanda: “Nelle persone raggruppate in base al gruppo sanguigno l’adesione a una dieta particolare fa la differenza per migliorare la salute e/o diminuire il rischio di malattie?”. A questo scopo sono stati selezionati dagli archivi Cochrane Library, MEDLINE ed Embase sedici articoli, su un totale di 1.415 studi. Tuttavia, solo un articolo è stato considerato ammissibile in base ai criteri di selezione, la grande maggioranza dei rimanenti erano lavori di tipo narrativo od opinioni personali. Il lavoro sperimentale ammesso era uno studio randomizzato avente lo scopo di valutare la risposta di diete a basso tenore in lipidi sui livelli di colesterolo LDL a seconda dei diversi gruppi sanguigni MNS.

Tuttavia, lo studio non ha risposto direttamente alla domanda posta, a causa della mancanza di un gruppo di controllo non sottoposto a dieta. Di conseguenza, al momento non esiste alcuna prova per convalidare i presunti benefici per la salute delle diete per gruppo sanguigno. Per convalidare queste affermazioni sono necessari studi che, tra individui con lo stesso gruppo sanguigno, mettano a confronto persone che seguono la dieta del gruppo sanguigno (gruppo sperimentale) con persone che seguono un’alimentazione standard (gruppo di controllo).

 

Fonte:Blood type diets lack supporting evidence: a systematic review. Cusack L, De Buck E, Compernolle V, Vandekerckhove P . Am J Clin Nutr. 2013 Jul;98(1):99-104. doi: 10.3945/ajcn.113.058693. Epub 2013 May 22

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