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La dieta delle vacanze senza rinunce

Le tanto desiderate vacanze sono, per molti, finalmente giunte. Le zone di villeggiatura si riempiono di turisti e vacanzieri che, dopo magari mesi di rinunce e sacrifici per ritrovare la linea in vista della prova bikini, possono mettere a rischio la propria forma grazie all’atmosfera di rilassamento che le vacanze portano con sé.
Le tentazioni a tavola sono ovunque e spesso si travestono da happy hour, cene fuori, ritrovi con amici e via così.

Solo che si corre il pericolo di tornare a casa con un sgradito bagaglio :qualche chilo in più .Ecco i consigli per evitare tutto questo:se si mangia  fuori ,ordinare piatti a base di pesce e contorni di verdure evitando i carboidrati, soprattutto a cena,.questo perché non essendo consumati in attività fisiche e psichiche,durante la notte tendono a depositarsi sotto forma di grasso. Non esagerare con gli  intingoli .Le spezie piuttosto forti ,come il peperoncino possono accentuare la sudorazione ,ma non sussistono specifiche controindicazioni all’uso.

Gli amanti del gelato dovranno preferire un gusto alla frutta. Mentre per un pranzo al sacco  o un pic-nic all’aperto è utile portare insalate di tutti i tipi;pomodori con tonno o un uovo sodo e dopo ;frutta come cocomero e melone:in questo modo apportiamo una buona quantita’di acqua e sali minerali .

Infine ricordate che l’attività’ fisica è indispensabile, soprattutto all’aria aperta ,una passeggiata in spiaggia  o una lunga nuotata andranno benissimo per aumentare il dispendio energetico. A questo punto ,non c’è bisogno di ammattire dai dubbi e, con alcuni accorgimenti, è possibile trarre beneficio interamente delle vacanze, accontentando anche il palato.

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Bye bye pancia gonfia: stop ai cibi che fermentano.

Quello che è un problema quotidiano per almeno il 20% della popolazione italiana, circa 12 milioni di persone, arrivando a comprometterne la qualità di vita, può essere risolto con una dieta personalizzata in cui si eliminano i cibi che fermentano troppo nell’organismo di cui fanno parte quelli contenenti oligosaccaridi, tipo i legumi, alcune verdure (come carciofi, broccoli, aglio), frutta (come cachi e anguria) e cereali (frumento e segale), alcuni elementi come fruttosio (come mela, pere, pesche, mango), lattosio (latte e formaggi morbidi e freschi), e infine ciliegie, susine), polioli contenuti in frutta (come ciliegie, susine), verdura (come cavolfiori, funghi) e dolcificanti (mannitolo, sorbitolo e xilitolo). A dimostrarlo è una ricerca tutta italiana, in cui per la prima volta una dieta è sottoposta a uno studio scientifico come quelli per valutare i farmaci, che ha dimostrato che un regime alimentare personalizzato permette dei miglioramenti sulla salute complessiva dei pazienti, evitando alimenti ad alta capacità fermentativa.

 

Dalla ricerca è emerso il 40% in meno di giorni di pancia gonfia dopo un mese in chi ha seguito la dieta, una diminuzione del gonfiore del 50% che, dopo 16 mesi, raggiunge il 66% e il dolore addominale che diminuisce del 40% già dopo un mese e la sua percezione è più che dimezzata anche dopo 16 mesi (-56,6%, contro il -10% della dieta dei controlli).

I dati sono stati già oggetto di discussione alla ‘Digestive Disease Week’ di Washington. “La fermentazione dei cibi, in certe persone predisposte può determinare un accumulo di gas che, insieme a un concomitante maggior afflusso di acqua, causano una distensione del lume intestinale. Questo, complice l’ipersensibilità che caratterizza tali soggetti, causa distensione e dolore addominale”. La creazione di una dieta tanto complessa richiede l’esperienza di un medico competente in materia.

 

C’è però qualche consiglio immediato alla portata di tutti che arriva dagli esperti: 1) Scegliere tra i cereali, il farro e i prodotti senza glutine; 2) Preferire i formaggi duri e stagionati, e il latte delattosato, di soia o di riso; 3) Mettere nel piatto sempre la frutta e in particolare la banana, il mirtillo, il pompelmo, il kiwi, il mandarino, il limone, l’arancia, l’uva, il lampone, la fragola; 4)Spazio alla verdura in particolare il sedano, i peperoni, le melanzane, la lattuga, i fagiolini e la zucca; 5) Mangiare il pomodoro ricco di licopene; 6) Come dolcificanti preferire saccarosio, glucosio, sciroppo d’acero e dolcificanti che non terminano in ‘-olo’. Tra i cereali, invece, meglio limitare il consumo di frumento e segale (pane, pasta, couscous, crackers, biscotti), per la frutta meglio evitare mele, pere, albicocche, ciliegie, pesche, mango, anguria, cachi, susine, prugna. Per quanto riguarda i dolcificanti limitare miele, fruttosio e sciroppo di mais, sorbitolo, mannitolo, xilitolo; tra latte e formaggi evitare quelli morbidi e freschi (come la ricotta), tra le verdure carciofi, asparagi, barbabietole, cavolini di Bruxelles, broccoli, cavolo, cavolfiore, finocchio, aglio, scalogno, funghi, piselli. Tra i legumi ceci, lenticchie, fagioli, fave.

fonte :Nutri & Previeni

 

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Alimentazione :alla ricerca della dieta perfetta

Ricercare la dieta perfetta che ci faccia dimagrire e stare sempre in forma è il sogno di tutti. Quest’obiettivo però non sempre è realizzabile, la parola “dieta” mette sempre timore e tristezza al solo nominarla, in verità, non dovrebbe essere così. Con il termine dieta s’indica un modo di mangiare sano, l’alimentazione perfetta che si prende cura non solo del nostro aspetto fisico ma anche della nostra salute. Che cosa significa allora mangiare sano ? Ormai è risaputo, medici e specialisti di tutti il mondo ripetono l’importanza della scelta del cibo sano, che aiuta a stare bene e a cancellare dalla bilancia i chili di troppo.

Ci sono delle piccole accortezze di cui si dovrebbe tener conto: prima di tutto i condimenti. Spesso il pericolo si nasconde propri in quegli alimenti che usiamo per condire i nostri piatti. Non è vero che la pasta fa ingrassare, i carboidrati sono importanti per tutelare la forza energica del nostro organismo e la nostra muscolatura; è vero però che dipende da come la si condisce e soprattutto la quantità che siamo soliti mettere nel piatto.

 Una dieta generalmente consiglia di usare circa 3 cucchiai di olio extravergine di oliva al giorno per condire le nostre pietanze; insieme a questo, esistono anche altre spezie, aromi e profumi di cucina, che ci aiutano a insaporire i nostri cibi. Un buon piatto di pasta per esempio si può condire con ottime verdure fresche di stagione cotte al vapore o alla griglia, e unirle ad un filo di olio che deve essere rigorosamente extravergine di oliva. Sicuramente bisognerebbe dire un “no” categorico al burro e alla margarina le cui componenti grasse non sono amiche del nostro peso e della nostra salute.

Si raccomanda di avere sempre cura della giusta porzione da portare a tavola, ne bastano anche 70 grammi come piatto unico condito con verdure. Se invece ci aggiungi un secondo, cotto sempre seguendo la regola della sana cucina, evitando quindi soffritti e fritture con intingoli vari, puoi scendere a 60 grammi, e il secondo di carne o pesce di circa 165 grammi. Molti nel leggere questi numeri storceranno il naso, in verità può e dovrebbe diventare una buona abitudine quella di unire il primo e il secondo in un pasto unico con queste proporzioni. La dieta non deve essere vista come una rinuncia, ma come un metodo per volersi bene rispettando la propria salute.

Oggi le malattie che hanno una grande incidenza mortale sono le patologie tumorali e cardiovascolari. Alimentarsi nel modo corretto con tanta frutta e verdura aiuta a contrastare l’avanzare delle malattie legate a questi problemi così quindi a contrastare il colesterolo; il peso in eccesso e nei casi più gravi l’obesità, sono due aspetti che non devono essere trascurati.

Ricercare la dieta perfetta per dimagrire non è una meta da individuare facilmente, forse non esiste nemmeno la dieta ideale. Esistono però pochi suggerimenti che non dovrebbero essere letti con superficialità e che invece potrebbero essere seguiti grazie ad un po’ di buona volontà:

– Evitare di saltare la colazione; una tazza di latte scremato o parzialmente scremato con qualche biscotto magro o a fibra integrale. Oppure del tè con fette biscottate e accompagnato da un frutto.

– Concedersi uno spuntino di mezza mattinata che non dovrebbe essere una merendina o snack confezionati, meglio una frutta e o uno yogurt, oppure va bene anche una fettina di torta casalinga.

– Cercare di mangiare a pranzo alimenti che includano la verdura di stagione anche come contorno; un pasto che preveda inoltre i giusti carboidrati e proteine.

– Concedersi una merenda nel pomeriggio, stesse indicazioni per quelle della mezza mattinata.

– La sera concedetevi qualcosa di leggero, in modo da favorire la digestione a base di verdure con formaggi (consumate poco quelli stagionati – o uova non fritte ma al forno alla coche, oppure sode).

– Ricordate di preferire il pesce alla carne, e quest’ultima è meglio che sia di quella magra bianca.

– Bere due litri di acqua al giorno è fondamentale per depurare il fisico dalle tossine in eccesso.

– L’attività fisica anche se moderata, aiuterà il vostro metodo alimentare a fornirvi una buona forma fisica e al contempo ad avere tutela del vostro organismo.

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Primavera in ritardo?Pensiamo alla prova costume

Per ritrovare la linea appesantita dopo i bagordi dell’inverno, circa il 70% delle persone segue delle diete fai-da-te basate su consigli letti o sentiti., rischiando delle conseguenze anche gravi alla propria salute e spesso senza ottenere dei risultati. A cosa bisogna prepararsi se si vuole un dimagrimento stabile senza effetti collaterali? Perdere peso richiede tempo e impegno.. La specie umana è sopravvissuta e si è evoluta grazie alla sua capacità di conservare le energie. Il grasso era la riserva attraverso cui si potevano superare i periodi di carenza di cibo .Per avere una buona forma fisica in vista della prova costume, è importante seguire un regime alimentare sano ed equilibrato ,evitando di cadere nella trappola delle diete lampo dell’ultimo minuto, e dedicare un po’ di tempo a una moderata attività fisica quotidiana. Ecco qualche suggerimento:

Evitare le diete drastiche e le diete fai da te:  rivolgersi al nutrizionista per scegliere il piano alimentare adatto alla propria persona, alle condizioni di salute e allo stile di vita.
Variare il più possibile gli alimenti nel corso della settimana. Appuntare il menu su un diario può essere di aiuto.
Non rinunciare a pasta e pane, se non espressamente consigliato. Preferire alimenti e cereali integrali. Alla carne rossa o bianca, prediligere pesce e legumi Consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura di stagione.
Ridurre l’apporto di sale e di condimenti ‘elaborati’ (come salse e creme): per insaporire le pietanze è preferibile usare olio extra vergine di oliva (meglio se  crudo), spezie, aceto,ecc.
Evitare  formaggi stagionati, salumi, insaccati e cibi in scatola che eccedono in sale e possono contenere conservanti
Limitare i cibi fritti. Per preparare ‘fritture leggere’ è preferibile usare olio extravergine di oliva da cambiare appena scurisce o si brucia.
Bere almeno due litri di acqua al giorno e ridurre notevolmente il consumo di bevande zuccherate
Evitare di sdraiarsi o di andare a dormire subito dopo aver mangiato.
Dedicare 30 minuti al giorno a una moderata  attività fisica. Salire le scale, camminare velocemente, fare una corsa leggera,  nuotare,andare in bicicletta , il movimento aerobico è un toccasana per la linea perché aiuta a bruciare calorie, ad assottigliare il giro vita e a tonificare la muscolatura di pancia, gambe e braccia.
Adottare uno stile di vita sano: evitare fumo,alcol e fast food e .Se possibile, coinvolgere amici e parenti,l’incoraggiamento e il sostegno aiutano ad affrontare le rinunce e gli impegni con più energia e minore sacrificioTuttavia non si può rimanere a dieta per tutta la vita. La dieta, così come è comunemente intesa, è  solo uno strumento per ricondurre al peso forma. Mantenerlo richiede che siate disposti a farvi un minimo di cultura in termini di alimentazione ,non è poi così difficile!
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Il pranzo di Pasqua con poche calorie

pasquaAnche la Pasqua, come le principali festività, ha la tradizione del pranzo ,in famiglia o in compagnia di amici .

Cerchiamo di evitare gli eccessi  alimentari……..un consiglio fondamentale:mangiare ?Sicuramente si,ma porzioni ridotte .La tradizione italiana prevede in tavola agnello e capretto, carni bianche abbastanza magre se non cucinate in maniera ‘elaborata’.

Particolare attenzione alla preparazione dei cibi, gli ingredienti impiegati per cucinare carni e primi piatti (panna, burro, besciamella…) sono ricchi di grassi saturi; lo stesso vale anche per le salsine e le preparazioni a base di verdura, ma ricche di olio.

Per quanto riguarda l ‘uovo, che secondo la tradizione pasquale dovrebbe essere ‘sodo’, contiene proteine  nobili in poche calorie (un uovo corrisponde a un pezzettino di formaggio parmigiano da 20 gr), anche se di solito viene utilizzato come alternativa ad un secondo piatto. I cibi, in teoria, proibiti sono  colomba e uova di cioccolata, ma non possono mancare sulla tavola pasquale.

La colomba, nonostante l’aspetto, non è un dolce ‘leggero’ ed ha le stesse calorie del panettone;per cui … un angolino (un terzo di ala ) si può mangiare, ma non di più,lo stesso vale per  le uova di cioccolata : un pezzetto non fa male e ancor meglio se il cioccolato è fondente..

Il cioccolato è un alimento iper-calorico che può essere compreso in una dieta, in base ad un determinato fabbisogno energetico e nutrizionale : nel cacao sono presenti antiossidanti, che hanno effetti positivi sull’organismo .Ormai è risaputo , che non tutti i grassi saturi sono dannosi ed alcuni, presenti nel cioccolato,pare abbiano perfino un effetto neutro sul colesterolo nel sangue.

Inoltre il cioccolato favorisce il rilascio delle endorfine , i tranquillanti naturali dell’organismo e  probabilmente contiene altre sostanze che agiscono sull’umore. Consumato con moderazione il cioccolato dà nutrimento e piacere e può anche essere considerato come parte di una alimentazione sana ed equilibrata .Ma compriamo cioccolato di alta qualità e valutiamo la quantità del cacao .

Dopo il pranzo di Pasqua, la cena deve essere leggera. Non mangiare o seguire diete radicali non serve a niente. Se poi ,i suggerimenti non sono ascoltati  ,l’attività fisica è il rimedio giusto per affrontare gli eccessi.

A Pasquetta , si possono fare incantevoli passeggiate,con la complicità del bel tempo consumando così una parte delle calorie accumulate, anche se sarebbe meglio muoversi ogni giorno..
Finita la festa,non conservate i dolci pasquali nelle vostre dispense. Divideteli con parenti e amici,tutti saranno contenti!

Auguri.

 

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