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Per aggiungere un pizzico di passione ….a tavola e….Buon San Valentino .

Peperoncino e pepe nero Il consumo di peperoncino può favorire il rilascio di endorfine, sostanze prodotte dal cervello che danno un senso di benessere. Il pepe e il peperoncino sono alimenti che hanno proprietà di vasodilatatori e possono quindi contribuire all’efficienza sessuale.

Frutti di mare Tutti i molluschi, come le cozze, vongole e ostriche sono famosi cibi afrodisiaci. Devono questa loro fama sia al loro aspetto, che ricorda gli organi sessuali, sia al forte contenuto di zinco, un minerale indispensabile per mantenere in buona salute l’apparato riproduttivo. Anche l’aragosta è ritenuta un cibo afrodisiaco, come le ostriche, per il modo in cui si mangia: difficile cibarsene con le posate, obbligando i commensali a consumarla con le mani, succhiandone alcune parti, come la coda.

Pesce Forse la sua fama è determinata anche dalla presenza di acidi grassi omega 3, i cui effetti anti ossidanti e anti infiammatori ne fanno una specie di elisir di giovinezza e quindi di efficacia sessuale. Le tipologie considerate maggiormente afrodisiache sono: il pesce azzurro, salmone e merluzzo.

Tartufo Qualche scaglia di tartufo su un filetto o sulle tagliatelle fatte in casa: tanto basta rendere la cena subito afrodisiaca. Il tartufo resta in cima alla lista dei cibi afrodisiaci, tanto che già i romani ne conoscevano questa sua peculiarità.  

Cioccolato Il cioccolato è un vero toccasana per la salute e come se non bastasse è anche in grado di rendere la serata subito ad alto tasso erotico. Il modo migliore per portare in tavola il cioccolato in una cena romantica? Sicuramente fonduta.

Cacao Grazie ad alcune sostanze contenute (teobramina e feniletilamina può avere un effetto stimolante ed eccitante.

Zenzero I primi a scoprire le proprietà afrodisiache dello zenzero furono i cinesi, ma ormai oggi saranno tutti possono approfittare delle qualità di questa radice.

Banane  Sono preziose per la produzione di testosterone: questa loro particolarità le rendere il cibo afrodisiaco perfetto per gli uomini. Usatele per un dolce che è un vero concentrato di cibi afrodisiaci .

Zafferano Un altro cibo afrodisiaco dedicato agli uomini! Lo zafferano sarebbe infatti in grado di risvegliare i sensi di lui: Zeus giaceva in un letto di zafferano durante i suoi incontri “galanti”! In più è davvero semplice da usare come ingrediente!

Fragole Piccole pepite rosse in grado di riaccendere la passione. Le fragole non possono mancare in una cena romantica:perfette con il cioccolato  provatele ad accompagnare ad un calice di champagne e scoprirete tutta la loro dolcezza e tutti i loro poteri afrodisiaci!

Avocado Considerato un potentissimo afrodisiaco in molti Paesi del mondo.

 Mandorle Le mandorle sono considerate da sempre dei potentissimi afrodisiaci.

.Polenta perché il mais essendo privo di serotonina, sostanza inibitrice della sessualità, ne abbassa il livello nell’organismo, dando più spazio alla dopamina, che è fortemente stimolante della sessualità.

Asparagi grazie alla loro forma fallica.

Vaniglia Il suo dolce e sensuale aroma giustifica forse la sua fama di potente afrodisiaco. Da usare soltanto la vaniglia naturale in bacche, la vanillina è un aroma sintetico.

 Cannella insieme allo zenzero è consigliata nella medicina ayurvedica come rimedio all’impotenza. È perfetta anche per le sue virtù riscaldanti, digestive e carminative (contro i gas intestinali).!

Mango Dolce, succoso, dal colore acceso e dall’aroma sensuale, questo frutto non ha bisogno di altre giustificazioni per entrare a pieno diritto nella schiera degli alimenti afrodisiaci. Perfetto per concludere un pasto ma anche per fare un ottimo frullato profumato allo zenzero e cannella.

 Pinoli Sono considerati potenti afrodisiaci dai tempi antichissimi in tutto il Mediterraneo. Il medico greco Galeno ( 28 secolo d.c.) li consiglia come rimedi contro l’impotenza..

 Rucola La sua fama di afrodisiaco risale al tempo dei romani che ne seminarono le piantine vicino alle statue falliche innalzate in onore di Priapo. Nel medioevo era proibito coltivarla nei monasteri in quanto considerata un potente eccitante.

 Salvia Contiene una sostanza (tujone) che può avere effetti simili a quelli degli estrogeni. È usata in fitoterapia come rimedio ai disturbi dell’apparato genitale femminile. Santoreggia Tra le erbe aromatiche nostrane è quella considerata più efficace. Sembra che possa agire con un effetto stimolante sulle ghiandole surrenali. Ha un aroma che ricorda quello del timo e dell’origano.

 Sedano Stimola le ghiandole surrenali e contiene ormoni steroidei simili ai feromoni.

 Tartufo Fin dall’antichità questo fungo è stato ritenuto afrodisiaco.

 Uova Le uova sono da sempre il simbolo della fertilità

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Prova costume: a tavola con astuzia.

Per iniziare a perdere peso e mantenerlo, senza perdere la testa, tutto ciò che devi fare è apportare piccole modifiche a pasti e abitudini sbagliate. Prima di rendertene conto, il girovita si sarà assottigliato. Ecco i suggerimenti dei nutrizionisti:

Bere acqua prima di ogni pasto e spuntino

Non molti sanno che la maggior parte delle volte che ci viene voglia di sgranocchiare qualcosa, in realtà è solo sete. Confondere le due cose, infatti, non solo è possibile ma è anche più comune di quello che si può pensare. Il primo consiglio è dunque quello di abituarsi a bere acqua prima di consumare un pasto o uno snack per tenere sotto controllo l’appetito. Così facendo si mangia meno durante il pasto e potenzialmente si consumano meno calorie in generale.

Mangiare verdure a colazione

Verdure a colazione? Perché no. Sfatiamo il mito secondo il quale “non è consono” mangiare determinati alimenti al mattino. Se non disdegnate carote e sedani in pinzimonio non è scritto da nessuna parte che la giornata non possa cominciare con qualche verdura cruda, così come avviene di consuetudine in altri Paesi. Le verdure sono ricche di fibre, povere di calorie e sono piene di vitamine e minerali che aiutano a contrastare i gonfiori.

Quando l’acqua non va giù

Strano a dirsi, ma anche se l’acqua è vita e ci permette di sopravvivere, c’è a chi proprio “non va giù”. Chi fa parte di questa categoria di persone, dovrebbe accantonare seduta stante la mania delle bevande zuccherate e farsi contaminare dalla passione per le tisane: tra infusi ai frutti e alle erbe – agrumi, ananas, menta o zenzero – ce n’è per tutti i gusti. I momenti in cui verrà voglia di spezzare la fame con qualcosa di solido durante la giornata verranno drasticamente ridotti, soprattutto se si tiene duro almeno per le prime due settimane.

Non saltare i pasti

Fare piccoli spuntini leggeri in diversi momenti della giornata non solo non fa ingrassare, ma se gli alimenti sono quelli giusti, fa addirittura dimagrire. Infatti, il metabolismo per digerire consuma notevoli energie e mantenendolo sempre in moto tutto il giorno potrebbero addirittura venire consumate più calorie di quante se ne ingeriscono. E’ sbagliato anche saltare la colazione: se non viene introdotto il cibo al mattino, si instaura un meccanismo ancestrale che promuove il risparmio di energie tutto il giorno. E’ come se l’organismo dicesse “Ah, oggi non si mangia? Andiamo di risparmio energetico”, e rimane rallentato tutto il giorno. Anche fare sport e movimento aiuta ad attivare il metabolismo.

Introdurre proteine tutto il giorno

Introduci una piccola quantità di proteine in ogni pasto e snack: yogurt, pistacchi, carne magra, pesce, pollo, tacchino, uova, lenticchie e fagioli sono tutte ottime scelte. Le proteine aiutano a stabilizzare la glicemia, rendendoti meno tentato di mangiare cibi non salutari.

Iniziare la cena con un’insalata

Riempire almeno metà del piatto di ogni pasto con delle verdure permette di appagare appieno testa e pancia. Un modo semplice di farlo è con l’insalata. Iniziare la cena con una ciotola di verdure ti fa sentire sazio prima di iniziare a mangiare la portata principale, aiutandoti a ingerire complessivamente meno calorie.

 

 

Attilia Burke

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Perché non dovremmo mai farci mancare lo zenzero.

Lo zenzero, pianta originaria dell’Asia, continua ad essere una delle spezie più versatili e aumentano le evidenze scientifiche che ne confermano le proprietà salutari

Pianta originaria dell’Asia, lo zenzero è noto per le sue proprietà salutari e recenti studi continuano a confermare le molteplici virtù di questa spezia orientale. È una delle spezie più versatili: è infatti molto usata non solo per insaporire i piatti ma anche per promuovere il benessere.

Alleato contro dolori e infiammazioni

Da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Copenhagen è emerso che lo zenzero, messo a confronto con un medicinale di uso comune come l’ibuprofene, avrebbe rispetto a quest’ultimo maggiori qualità antidolorifiche. Un’altra ricerca approfondita dagli studiosi della Odense University ha dimostrato come l’assunzione giornaliera di zenzero in pazienti affetti da artrite reumatoide abbia migliorato le condizioni di salute di questi ultimi, riducendo sensibilmente dolori, gonfiori e rigidità delle articolazioni.

Previene le malattie degenerative

Da un’altra ricerca dell’Università del Texas (Dipartimento di sperimentazioni terapeutiche), diretta dal dottor Bharat Bhushan Aggarwal è emerso invece che lo zenzero può avere un ruolo protettivo contro le malattie degenerative quali Parkinson, meningite, tumore cerebrale e sclerosi multipla.

Combatte i sintomi dell’influenza

Lo zenzero rappresenta un ottimo alleato contro tosse e influenza. In questi casi, infatti, il decotto è la bevanda ideale contro i sintomi dell’influenza.

Favorisce la digestione

Lo zenzero è anche ritenuto attivo nell’aumentare la motilità del tratto gastrointestinale.

Utile in caso di asma

Lo zenzero può aiutare chi soffre d’asma a respirare meglio. A sostenerlo è uno studio presentato  durante la American Thoracic Society 2013 International Conference e condotto dal Columbia University Department of Anesthesiology. Secondo la ricerca i componenti della radice dello zenzero potrebbero alleviare la bronco-costrizione.

Tiene a bada glicemia e colesterolo

Il consumo in polvere di zenzero in un quantitativo di 2-3 grammi favorisce l’abbassamento della glicemia e dei livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue.

 

Calma la nausea

Per beneficiare di questa importante virtù, in particolare prima di mettersi in viaggio, è possibile masticare un pezzetto di zenzero fresco, prendere due pastiglie dello stesso essiccato o preparare in casa dei canditi. È utile anche respirare l’aroma della spezia da un fazzoletto, versandoci sopra due gocce di olio essenziale.

Favorisce il dimagrimento

Il gingerolo, uno dei principi attivi della spezia, possiede effetti termogenici. Essi consentono l’aumento della temperatura corporea e ciò si traduce in una più spiccata facilità a bruciare i grassi.

 

Fonte:Redazione InformaSalus.it

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La ricetta del curry di verdure

I

Ingredienti per 4 persone:

300 g di ceci  lessati;
1 peperone rosso;
300 g di patate dolci o patate normali
80 g di piselli freschi o surgelati
4  pomodori maturi;

1 zucchina
1 cucchiaino di semi di cumino, uno di garam masala o curry giallo, mezzo di curcuma  mezzo di semi di  finocchio, mezzo di semi di  fieno greco
1 paio di cucchiai di ghee (in alternativa olio evo);
1 cucchiaio di zenzero fresco tritato;
1 cipolla rossa, una fesa d’agliotritata;
1 pizzico di assafetida;
2 cucchiai di yogurt bianco intero;
sale.

 

Preparazione:

Tostare in una padella tutti i semi nel ghee per qualche minuto, aggiungere lo zenzero, la cipolla tritata con l’aglio, l ‘assafetita’; unire quindi tutte le verdure, tagliando a dadini il peperone e i pomodori e a rondelle la zucchina. Unirvi i ceci, 50 ml circa di acqua, il garam masala, la curcuma e portare a ebollizione.

Abbassare la fiamma e cuocere per 20 minuti. Unire lo yogurt e servire accompagnando a piacere con riso bianco, naan, papadum o chapati.

Cure- naturali .it

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Cosa mangiare in inverno? Scopri le indicazioni della Medicina Tradizionale Cinese per mantenerti in salute con l’alimentazione.

Nella Medicina Tradizionale Cinese, Lo Yin e lo Yang sono il fondamento di tutto. Sono la VITA (il nero Yin – il bianco Yang, la notteYin – il giorno Yang, il freddo Yin – il caldo Yang, le stagioni: l’inverno Yin, la primavera passaggio dallo Yin allo Yang, estate Yang, autunno passaggio dallo Yang allo Yin, ecc…), ognuno dei due ha in sé una radice dell’altro (puntino nero-bianco), essi interagiscono tra loro e si trasformano l’uno nell’altro. Anche se lo yin e lo yang sono opposti essi sono anche interdipendenti: l’uno non può esistere senza l’altro.

 

Lo Yin e lo Yang negli alimenti

Anche negli alimenti troviamo questo movimento Yin e Yang, in base alla loro stagionalità, alla loro crescita e alla loro raccolta. La natura ci dà quello specifico alimento di cui abbiamo bisogno in quel determinato momento.

Per intenderci meglio nella stagione Estate (nei Cinque Movimenti siamo nell’elemento Fuoco), siamo al massimo dello Yang e del calore, la natura ci da alimenti con caratteristiche rinfrescanti come melanzane, pomodori, cetrioli, zucchine, ecc.., questo vuole dire che se in inverno (massimo Yin e massimo freddo) mangiamo alimenti di quella natura, possiamo senza dubbio creare degli squilibri e di conseguenza problemi al nostro organismo e al nostro corpo.

L’inverno, stagione corrente, corrisponde al massimo dello Yin e quindi del massimo freddo, nei Cinque Movimenti siamo nell’elemento Acqua, e proprio per la dominanza del freddo che in questo periodo le energie rientrano e si portano all’interno e per non disperdere calore tornano in profondità.

Alimentazione invernale: cosa mangiare?

Per aiutare questo movimento energetico a livello alimentare dovremo limitare e ridurre al minimo l’assunzione di alimenti crudi, di natura fresca e dare priorità a alimenti di natura tiepida e calda e i cibi dovranno essere per lo più consumati cotti.

È la stagione in cui è più indicato assumere con regolarità zuppe calde.

Per aiutare il movimento di approfondimento dell’energia occorrerà nutrirsi con alimenti le cui parti sono profonde, sotterranee, quali tuberi, radici, o alimenti contenuti nei gusci o nei baccelli come i legumi (ceci, lenticchie, fagioli, no piselli alimento primaverile).

Per la frutta castagne, datteri, frutta secca (noci, mandorle, nocciole, ecc..) la cui tostatura ed essicazione la rende ancora di più riscaldante.

Lo zenzero fresco è ad esempio molto utile poiché disperde il freddo, mentre lo zenzero secco e riscalda l’interno.

Altrettanto utile in questo periodo è mangiare anche aglio e cipolla che riscaldano e il cui sapore è piccante, che è il sapore che armonizza l’organo associato all’inverno il Rene, mentre lo Xing (forma) del Rene è nutrito dal sapore salato.

Ultima considerazione da fare è quella che occorre sempre, in ogni cambiamento di stagione, nutrire la forma (Xing) dell’organo che è stato più attivo nella stagione precedente, nel presente caso, in autunno l’organo che ha lavorato maggiormente è il Polmone e il sapore che lo nutre è il piccante.

Fonte : Scienza e Conoscenza. it

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