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Il pesce azzurro e le sue qualita’

Il pesce azzurro è un alimento prezioso che non deve mai mancare sulle nostre tavole, ricco di proprietà nutrizionali benefiche per la nostra salute. Con il termine pesce azzurro si intende classificare una specie marina con determinate caratteristiche: colorazione blu/verde del dorso e argentea del ventre, tra questi troviamo lo sgombro, le sardine, le alici, il tonno e non solo. Si tratta di solito di pesci di piccole dimensioni le cui carni sono molto digeribili e molto ricche dal punto di vista nutrizionale. Ma scopriamo di più su questo alimento così importante per la nostra dieta.

Quali sono le specie di pesce azzurro?

Il pesce azzurro è quello pescato nel Mar Mediterraneo, una tipologia di pesce che, come abbiamo visto, ha particolari caratteristiche: dorso dalle striature verdi/azzurre, ventre argenteo e senza squame. Ecco quali sono i pesci che fanno parte di questa categoria.

Alici e acciughe: pesci molto economici ricchi di sali minerali dal dorso tra l’azzurro e il grigio scuro. Ottimi se consumati marinati.

Aguglia: la sua carne contiene pochissimi grassi e molte proteine ed è caratterizzata dal colore verde attorno alla lisca.

Aringa: un pesce che contiene molti sali minerali e che di solito si consuma affumicato.

Merluzzo: ricco di vitamine, soprattutto vitamina B6, B12 e vitamina D indispensabile per la salute delle ossa.

Sgombro: pesce ricco di proteine e sali minerali e vitamina D. Tra il pesce azzurro è quello più ricco di Omega 3, e il più energetico anche se a volte può risultare indigesto.

Sardina: spesso viene confusa con l’acciuga o con l’alice ma si tratta di un pesce ancora più economico ma ricco di sostanze nutritive. Viene di solito utilizzata come condimento della pasta.

Tonno: è un pesce molto ricco di Omega 3 ma anche di importanti minerali come selenio, fosforo e potassio. Contiene inoltre proteine e vitamina B12.

Pesce spada: si tratta di un pesce di grandi dimensioni, che di solito si vende in tranci, e che è riconoscibile dalla caratteristica spina dorsale a X.

Altri pesci che fanno parte della categoria del pesce azzurro sono anche l’allaccia, simile alla sardina, la ricciola, i bianchetti, la palamita, il sauro e il lanzardo.

Il salmone viene considerato un pesce azzurro, anche se non lo è, per il fatto di essere ricco di Omega 3.

Proprietà benefiche e nutritive del pesce azzurro

Il pesce azzurro è importante per la nostra salute perché ricco di acidi grassi buoni, gli Omega 3, oltre ai sali minerali tra cui calcio, zinco, selenio, potassio, iodio e fosforo, e alle vitamine, in particolare vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina D. È povero invece di grassi saturi, nocivi per la nostra salute e che troviamo in alimenti come insaccati e carne. Ma ecco le proprietà del pesce azzurro:

Aiuta il sistema cardiovascolare e riduce il colesterolo cattivo: gli Omega 3 sono indispensabili per la salute del cuore, delle arterie e per il sistema circolatorio in generale. Ciò perché, a differenza dei grassi saturi, gli acidi grassi di cui è composto il pesce azzurro non ostruiscono le arterie contrastando così il colesterolo cattivo (LDL) e i trigliceridi, evitando il rischio di trombi e coaguli e mantenendo il sangue fluido. Il pesce azzurro aiuta quindi anche a prevenire l’aterosclerosi, un’infiammazione cronica delle arterie causata da un alto livello di colesterolo nel sangue, evitando così danni vascolari.

Alimento dietetico: i grassi buoni del pesce azzurro lo rendono anche un alimento poco calorico: contiene infatti non più di 120 calorie per 100 gr, tranne lo sgombro che ne contiene 170, inoltre questi acidi grassi non si trasformano in adipe, aiutando così a mantenere la linea. Il pesce azzurro è anche un ottimo sostituto di carne e legumi in quanto molto ricco di proteine.

Ottimo per chi soffre di diabete: chi soffre di diabete deve evitare gli zuccheri semplici e limitare molto il consumo di grassi saturi. Consumare regolarmente pesce azzurro fornisce all’organismo il giusto apporto di proteine e grassi buoni senza rischi per la salute del soggetto diabetico. Utile contro l’osteoporosi: il pesce azzurro è importante anche per la salute delle ossa, contiene infatti calcio e ne potenzia l’assorbimento grazie alla vitamina D. Per questo aiuta a prevenire l’osteoporosi, soprattutto in pre e post menopausa. Un alimento da assumere in modo costante e prolungato per usufruire di tutti i suoi benefici e avere ossa più forti.

Come consumare il pesce azzurro

Il pesce azzurro è buono, salutare e ha un prezzo basso. Fino a qualche tempo fa era considerato un alimento povero tipico della dieta dei pescatori. Si tratta di un alimento che si deteriora in fretta a causa dei grassi di cui è composto, per questo va consumato in tempi brevi. Il pesce azzurro però non va mai consumato crudo, appena pescato: può infatti contenere batteri e parassiti pericolosi per la nostra salute come il clostridium perfrigens, per questo è obbligatorio il congelamento prima del consumo. Alcuni tipi di pesce azzurro possono essere affumicati, come ad esempio le aringhe, in questo modo si conservano per molto tempo mantenendo intatte le proprietà nutritive.

Per gustare al meglio il pesce azzurro potete prepararlo al cartoccio o al vapore, preferite comunque cotture brevi, anche in padella con poco condimento, alla griglia o al forno, evitate invece la frittura che rende il pesce azzurro meno salutare. Il pesce azzurro crudo mantiene intatti tutti i suoi valori nutritivi, ma assicuriamoci di consumarlo in luoghi sicuri, soprattutto quando decidiamo di mangiare sushi. Alcune tipologie di pesce azzurro le troviamo poi in scatoletta: sardine, sgombro, tonno, alici, in questi casi preferite quelli al naturali oppure in olio d’oliva.

Come capire se il pesce azzurro è fresco?

Prima di acquistare il pesce azzurro imparate a riconoscerne la freschezza: l’occhio del pesce deve essere vivido e dal colore brillante, la superficie deve essere tra il verde e il blu, le branchie di un rosso vivo e il ventre intatto e gonfio. Se il pesce risulta invece opaco, flaccido e con l’occhio velato, oltre ad avere un cattivo odore, allora è meglio non acquistarlo. Se acquistate il pesce a tranci, assicuratevi che la carne aderisca perfettamente alla lisca.

Ad Alberto,mio figlio,che ama e rispetta il mare.

fonte :donna.fanpage.it

 

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Arriva il caldo?ecco la frutta che abbronza

Dalle carote alle albicocche, dai meloni alle pesche fino ai cocomeri sono alcuni dei frutti che entrano nella speciale classifica top ten degli abbronzanti naturali in grado di “catturare” i raggi del sole e garantire una  tintarella naturale ma anche utilissimi per difendere l’organismo dalle elevate temperature.
E’ la Coldiretti a stilare la speciale classifica top ten del cibo che abbronza in occasione dell’arrivo del grande caldo che ha raggiunto la penisola portando una insopportabile afa ed il rischio di colpi di calore soprattutto per l persone più anziane ed i bambini. Con il grande caldo, infatti, consumare carote, insalate, cicoria, lattughe, meloni, peperoni, pomodori, albicocche, pesche e  cocomeri serve a difendersi dai colpi di calore, ma anche – sottolinea la Coldiretti – a favorire l’abbronzatura estiva.
Anche chi e’ ancora costretto a rimanere in città infatti può difendersi dal caldo e prepararsi la tintarella estiva con una dieta adeguata che si fonda sul consumo di cibi ricchi in vitamina A che – precisa la Coldiretti – favorisce la produzione nell’epidermide del pigmento melanina per donare il classico colore ambrato alla pelle. Il primo posto è conquistato indiscutibilmente dalle carote che contengono ben 1200 microgrammi di vitamina A o quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile.
Al secondo posto – continua la Coldiretti – salgono i radicchi che ne hanno circa la metà mentre al terzo si posizionano le albicocche seguite da cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle,  cocomeri e susine che presentano comunque contenuti elevati di vitamina A o caroteni. Antiossidanti “naturali” sono infatti le vitamine A, C ed E che – sottolinea la Coldiretti – sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca
Questi vegetali – continua la Coldiretti – sono dunque alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo: nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile. Per consentire a tutti di poter acquistare frutta e verdura italiana al giusto prezzo la Coldiretti ha aperto in tutta Italia quasi diecimila fattorie, mercati e botteghe di Campagna amica dove è possibile acquistare direttamente dagli agricoltori, frutta e verdura fresca e di grande qualità al giusto prezzo.

 

LA TOP TEN DELLA TINTARELLA DELLA SALUTE-Vitamina (A*)

1.Carote 1200
2. Radicchi 500-600
3. Albicocche 350-500
4. Cicorie e lattughe 220-260
5. Meloni gialli 200
6. Sedano 200
7. Peperoni 100-150
8. Pomodori 50-100
9. Pesche 100
10. Cocomeri 20-40

(*) in microgrammi di Vitamina A o in quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile

fonte :Elaborazione Coldiretti

 

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Prosciutto e melone abbinamento perfetto; lo dice Ippocrate.

Vitamine, sali minerali, proteine, acqua e poche calorie, oltre che ad un sapore piacevole ed inconfondibile. Alzi la mano chi ha capito che stiamo parlando di prosciutto e melone, un “classico” dell’estate e abbinamento la cui regola compositiva parte da molto lontano, addirittura dal padre della Medicina, Ippocrate, come racconta Luca Govoni, Docente di Storia e cultura della cucina all’Alma – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana con sede a Parma.  ”Questa preparazione iconica, e graditissima, è l’esempio concreto della combinazione equilibrata tra gusto inteso come sapere e il gusto inteso come sapore. Secondo l’antica medicina ippocratica, ogni cibo ha una sua particolare peculiarità della quale si deve tenere conto all’atto del consumo e che è legata ad uno dei quattro elementi della Natura: acqua, aria, fuoco e terra. Ognuno dei quattro elementi presenta in natura una coppia di attributi – caldo e freddo, secco e umido – che l’uomo deve bilanciare al fine di preservare la salute. Il melone era considerato, con la sua ovvia affinità con l’acqua, un cibo umido e freddo; il prosciutto, invece era considerato un cibo caldo ed asciutto, perché subisce un processo di stagionatura che ‘scalda e asciuga’ la sua natura fredda.

 

“Anche dal punto di vista nutrizionale il binomio è vincente”,aggiunge la nutrizionista Evelina Flachi: “La scelta di un piatto fresco come prosciutto crudo e melone rispecchia in pieno, non solo una esigenza di gusto stagionale, ma anche nutrizionale. Infatti, durante l’estate, a causa del caldo, abbiamo bisogno di combattere spossatezza e perdita di liquidi. Grazie al prosciutto ci riforniamo naturalmente, oltre che di una buona quota di proteine, anche di un mix di sali minerali, primi fra tutti ferro, calcio e fosforo, magnesio e potassio che in estate, tendiamo a disperdere e che proprio per questo è importante reintegrare con l’alimentazione.  Il potassio, in particolare, è essenziale in estate perché aiuta a vincere la spossatezza muscolare e a contrastare i cali di pressione. Con il melone, invece, reintegriamo l’acqua e introduciamo il betacarotene, precursore della vitamina A, che protegge gli occhi e la pelle dall’azione nociva dei raggi solari”.

 

Fonte Nutri&Previeni

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Benefici dei piselli, legumi di maggio.

Composizione dei piselli

 I piselli sono legumi prodotti dalla pianta Pisum sativum della famiglia botanica delle fabacee come appunto molti altri legumi: fagioli, ceci e lenticchie.

I piselli sono quindi vegetali che vengono utilizzati sin dai tempi antichi nell’alimentazione del uomo e anche di alcuni animali.

Le testimonianze a livello storico trovano l’uso dei piselli antecedente a 5 mila anni fa.

Inoltre i piselli sono utilizzati come rimedi naturali in alcune problematiche di salute e per apportare più benessere al corpo grazie alla ricchezza dei suoi nutrienti.

Infine i piselli sono anche utilizzati nelle ricette di alcuni prodotti cosmetici per rassodare e tonificare la pelle.

Esistono molte diverse varietà di piselli che differiscono come colore, sapore e dimensione. In tutto il mondo vengono coltivati i piselli e l’Italia è uno dei maggiori produttori. I piselli vengono classificati anche per il loro portamenti che li vede divisi in piselli nani, di mezza rama, rampicanti e mangiatutto.

Vengono raccolti freschi dalla pianta intorno al mese di aprile e la produzione può continuare sino alla fine di giugno ma questo dipende dalla varietà scelta e dal clima perché il troppo caldo fa calare e ferma la produzione dei frutti.

I piselli sono i legumi più facilmente digeribili dal nostro corpo questo perché sono meno ricchi di amidi rispetto ai fagioli e ai ceci. Inoltre se continuiamo a confrontarli con i fagioli e i ceci scopriremo che il rischio di fermentazione nel intestino è molto più basso e questo evita così problemi di meteorismo o anche disagi di colite che invece i comuni legumi comportano.

Un etto di piselli freschi ha un apporto calorico di sole 52 calorie e inoltre contiene il 5,5% di proteine vegetali, 6,5% di fibre alimentari vegetali e altrettanti zuccheri con una piccola parte di grassi allo 0,6%.

La ricchezza di vitamine nei piselli è molto alta soprattutto per quanto riguarda la vitamina A, B1, B6, B9, C, K e folati.

I piselli contengono inoltre molti sali minerali come ferro, calcio, fosforo, potassio, magnesio e zinco che li rendono quindi indicati come mineralizzanti del corpo oltre che di aiuto per diversi problemi di salute.

La ricchezza di fibre permette ai piselli di agire in modo benefico nei momenti di stitichezza perché facilita il transito intestinale.

 

Proprietà e benefici dei piselli

Ottima fonte di proteine e dimagranti

I piselli sono ricchi di proteine o meglio di amminoacidi essenziali e l’origine di queste proteine è del tutto vegetale quindi può essere utilizzata anche dalle persone che hanno fatto una scelta vegetariana o vegana.

Inoltre questi legumi hanno un basso contenuto di grassi e un indice glicemico anch’esso limitatodando così la possibilità di essere mangiati da tutti compreso le persone a più rischio di diabete. Inoltre il senso di sazietà dopo aver mangiato i piselli è molto alto quindi è ottimo per chi vuole mantenere la linea o intraprende una dieta a scopo dimagrante.

L’apporto calorico è anche esso moderato e inoltre il contenuto di fibre aiuta per la motilità intestinale alleggerendoci dall’interno. I piselli quindi sono indicati per le diete ipocaloriche e per chi vuole rimanere in forma.

Antinfiammatori: amici del cuore e nemici del colesterolo

I piselli contengono principi attivi e sostanze specifiche con azione antinfiammatoria come ad esempio gli omega 3 e le vitamine A, B, C ed E.

Queste sostanze antinfiammatorie agiscono in generale abbassando lo stato infiammatorio del corpo e nello specifico sono capaci ad esempio di proteggere i vasi sanguigni e la circolazione del sangue. Inoltre il consumo regolare dei piselli aiuta a prevenire i coaguli di sangue e insieme alla capacità di abbassare i livelli di omocisteina i piselli abbassano il rischio di malattie cardiovascolari.

Inoltre la presenza della vitamina B3 è capace di ridurre la produzione dei trigliceridi e riequilibrare le percentuali di colesterolo buono e cattivo.

Sostegno per le ossa

La ricchezza di sali minerali nei piselli li rende degli ottimi integratori naturali per tali sostanze che sono indispensabili in diversi disturbi come ad esempio l’osteoporosi. In particolare le vitamine del gruppo B hanno un’azione di stimolazione del midollo e la vitamina K invece aiuta l’assorbimento del calcio da parte dell’apparato scheletrico.

Bellezza e giovinezza

La ricchezza di molte sostanze ad azione antiossidanti come i polifenoli, i carotenoidi, l’acido folico e i flavonoidi rendono i piselli indicati per mantenere il nostro corpo giovane e in forma. La ricchezza di nutrienti riesce a darci tono ed energia senza appesantirci troppo la giornata.

La pelle riporta effetti positivi quando mangiamo regolarmente i piselli e possiamo anche utilizzarli per qualche prodotto di bellezza fatto in casa.

 

Come consumare i piselli

I piselli freschi devono essere raccolti e mangiati velocemente con una conservazione massima in frigorifero di 4 giorni. Invece se successivamente alla raccolta vogliamo essiccarli la loro conservazione sarà molto maggiore anche di mesi se l’ambiente è fresco, ventilato e vengono mantenuti al buio in contenitori appositi.

Si consiglia di mangiare i legumi almeno 2 volte a settimana e in particolare i piselli sono molto versatili tra primi piatti, contorni, vellutate e altre ricette di cucina.

Cure- naturali.it

 

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I semi aromatici

Semi di Cumino

Contengono una buona componente di olio essenziale, proteine (17,8%), grassi (22,3%), carboidrati (33,7%), flavonoidi (con azione antiossidante e antinfiammatoria), mucillagini (fibre utili per l’intestino).

In cucina sono spesso usati per miscele di spezie, salse, piatti a base di cuscus, verdure e carne.

Sono digestivi, antispasmodici, ipoglicemizzanti, oltre ad essere indicati in caso di diarrea, gas intestinali, cattiva digestione; favoriscono anche la formazione del latte materno.

In caso di digestione difficile o meteorismo: versare una tazza di acqua calda su 2 cucchiaini di frutti leggermente pestati; lasciare in infusione per 15 minuti, quindi filtrare e bere dopo i pasti.

 

Semi di Finocchio

Contengono olio essenziale, proteine (15,8%), grassi (14,9%), carboidrati (12,5%), acidi organici e flavonoidi dall’azione antiossidante. Hanno anche una buona percentuale di potassio, utile per i muscoli e la diuresi, ben 1660 mg/100 g.

Sono digestivi, diuretici, calmano i dolori addominali, facilitano la secrezione lattea e l’espulsione dei gas intestinali. Hanno anche proprietà lassative.

In caso di digestione difficile, dolori e gonfiori gastrointestinali, lattazione scarsa, stitichezza: versare una tazza di acqua calda su 2 cucchiaini di frutti, meglio se leggermente pestati; lasciare in infusione per 15 minuti, quindi filtrare e bere all’occorrenza.

 

Semi di Anice

Contengono resine, mucillagini (fibre utili per l’intestino), flavonoidi (con azione antiossidante e antinfiammatoria) e un olio essenziale ricco di anetolo, la sostanza volatile che conferisce all’anice il suo caratteristico aroma.

L’anice è composto per il 9,50% da acqua, carboidrati (50%), proteine (17,7%), fibre (14,6%), ceneri e grassi; i minerali presenti sono calcio, potassio, sodio, fosforo, ferro, magnesio, selenio, manganese, rame e zinco. Discreta la presenza nell’anice delle vitamine: presenti all’appello la vitamina A, le vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6, B9), vitamina C.

Stimolano l’appetito e la digestione, facilitano l’eliminazione dei gas intestinali, attenuano i dolori dovuti a coliche intestinali, calmano la tosse, stimolano la produzione del latte; utili anche in caso di insonnia e stress.

Un cucchiaino di semi di anice in una tazza di acqua bollente in infusione per 10 minuti dà una tisana digestiva e rilassante. Per un migliore risultato si possono usare i tre semi mescolati insieme in proporzioni uguali, magari con l’aggiunta di liquirizia o menta per rendere la tisana un po’ più dolce o fresca. È sempre bene pestarli leggermente, così da favorire il processo di infusione.

Trovano impiego anche in campo culinario, in stufati, minestre a base di latte, pane, olive, fichi secchi, frutta cotta e dolci.

 

Michele Toffolon

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