• Lun - Ven dalle 9:00 a 19:00

  • Via Atto Vannucci, 13 - 50134 Firenze

  • 348 6936286 - 055 241106

La primavera al tempo del Covid 19

Sono arrivati i primi caldi primaverili e il nostro organismo, in misura diversa da individuo a individuo, ne sente gli effetti.

In questo tempo di quarantena e di inevitabile sedentarietà, avere delle buone abitudini è quanto mai fondamentale, soprattutto dal punto di vista nutrizionale. Per stare in forma e riconquistare il nostro quotidiano ecco alcuni suggerimenti.

E’ primavera, forse abbiamo una terrazza o solamente un balcone o ancora un angolo vicino ad una finestra dove possiamo consumare una colazione o uno spuntino, questo ci permetterà di attivare la Vitamina D, grande alleata del nostro organismo.

Per creare delle insalate gustose il suggerimento è di consumare o aggiungere alla verdura di stagione ravanelli, carote, finocchi, mele con succo di limone e arance, ma soprattutto una manciata di mandorle circa 30g al naturale o tostate. ricche di magnesio, Vitamina E e grassi buoni. Forniscono anche, come confermato da una recente ricerca dell’Università di Leeds (pubblicata su Nutrients ndr.), un’elevata sazietà che si prolunga nel tempo accompagnandoci al pasto successivo. Le mandorle si conservano inoltre a lungo, un ulteriore vantaggio per averne a portata di mano quando necessario.

Ancora qualche altro piccola proposta in più per cercare di regolare bene i ritmi della giornata e del corpo, riguarda l’esercizio fisico. Cercare di fare dell’attività fisica come yoga, stretching o corpo libero preferibilmente al mattino, aiuta ad affrontare al meglio la giornata. Proibito quindi alzarsi dal letto e mettersi subito al computer. Alla fine anche il sonno è importante: il consiglio è quello di andare a letto sempre alla solita ora.

Tags:
Categories:

Le mosse per avere una bella pelle dopo i 50 anni

In menopausa, a causa del calo degli estrogeni, l’organismo della donna subisce una significativa riduzione di collagene (principale proteina del tessuto connettivo), il grasso sottocutaneo si assottiglia a favore di quello viscerale, la cute diventa più secca e l’elasticità e il tono della pelle diminuiscono. Queste modificazioni possono formare rughe specialmente intorno al collo, alle labbra e agli occhi (le cosiddette “zampe di gallina”). Dai quarantacinque-cinquant’anni in poi, possono anche comparire macchie scure di forma per lo più tondeggiante localizzate nelle aree della pelle maggiormente esposte al sole, come viso, mani, braccia, spalle e decolleté, note come lentigo senilis o “cheratosi senili”. Fortunatamente, però, uno stile di vita corretto può contenere gli inestetismi cutanei e ridurre la formazione di rughe anche dopo la menopausa.

Fai il pieno di antiossidanti

Per fare il pieno di antiossidanti dovresti consumare tutti i giorni 3 frutti freschi e almeno 1-2 porzioni di verdura a pasto, preferibilmente di stagione. La frutta è meglio mangiarla cruda e con la buccia, se commestibile e ben lavata, poiché è la parte che contiene più antiossidanti. Anche le verdure andrebbero consumate crude oppure cotte a vapore nel minor tempo possibile per non perdere tutti i loro buoni nutrienti. Varia il più possibile la qualità e i colori di frutta e verdura per introdurre più antiossidanti.

Mangia le vitamine amiche della pelle

La vitamina C svolge un ruolo fondamentale nella crescita e nella riparazione dei tessuti, inoltre è coinvolta nella sintesi del collagene, la cui riduzione comporta la formazione di rughe e il rilassamento cutaneo. Buone dosi di vitamina C si trovano nei pomodori, nei peperoni e nei broccoli crudi, negli agrumi, nei kiwi e nelle fragole.

La vitamina A è un potente antiossidante in grado di favorire la sintesi dei componenti della pelle che ne mantengono l’integrità, l’elasticità e l’idratazione. Questa vitamina si trova soprattutto nella frutta e verdura di colore giallo-arancio La vitamina E è anch’essa un formidabile antiossidante e quindi una grande alleata per combattere i radicali liberi. Si trova soprattutto nei grassi, come l’olio d’oliva, gli oli monoseme, la frutta secca a guscio (es. noci, nocciole, mandorle) e i semi, quali semi di lino, di girasole, di sesamo, di zucca, etc.

Bevi tanta acqua

Proteggiti dal sole

Una corretta esposizione solare è indispensabile per sintetizzare la Vit D   essenziale per le ossa. Tuttavia, stare troppo tempo al sole, soprattutto nelle ore più calde e senza l’uso di creme protettive, danneggia e invecchia la nostra pelle. Le macchie senili, in particolar modo, risentono maggiormente di un’esposizione solare non corretta. Anche se il tumore della pelle (melanoma) e la comparsa di rughe dipendono principalmente dalla quantità di sole ricevuta in giovane età, ricorda di proteggere ogni giorno la tua pelle con una crema viso di qualità (con SPF). Ricorda che, con il passare del tempo, la tua soglia naturale di protezione dal sole può diminuire e potresti quindi aver bisogno di una protezione maggiore.

Quanto sole per sintetizzare la vitamina D senza danneggiare la pelle?

In estate, bastano 5-10 minuti al giorno è necessario mettersi la crema. In inverno, invece, bisogna esporre più pelle possibile al sole (viso, mani) e utilizzare le dovute precauzioni se si va in montagna, dove scottarsi è più facile poiché l’atmosfera diminuisce e le radiazioni solari sono maggiori. Inoltre, la neve riflette i raggi UV intensificandone la potenza (effetto specchio).

Assumi estrogeni naturali

I fitoestrogeni, cioè sostanze vegetali che svolgono una funzione ormonale simile a quella degli estrogeni prodotti dal corpo umano, possono offrire un valido aiuto alle donne in menopausa. Questi “estrogeni naturali” aiutano infatti a prevenire e a ritardare i sintomi della menopausa, tra cui pelle secca e meno tonica.

Dormi 7 ore a notte

Lo stress può rendere la pelle della donna più secca e sensibile. Cosa c’è di più stressante di un sonno poco ristoratore? Dormire a sufficienza, circa 7-9 ore a notte, aiuta la tua pelle ad avere un aspetto più fresco e rilassato. Un buon sonno può aiutare a prevenire le occhiaie e le borse sotto agli occhi, migliorando lo stato generale della pelle.

Detergi la pelle con cosmetici adatti

Quando la cute diventa più secca e sensibile, l’utilizzo del giusto detergente e di una crema idratante specifica, da applicare soprattutto su viso, collo e decolleté, può aiutare a combattere le rughe più sottili e il rilassamento della cute, portando la pelle ad avere un aspetto più luminoso e sano. Prima di utilizzare cosmetici specifici per la cura della pelle è però bene che tu ti rivolga a un medico dermatologo, Aiuta la pelle delle mani

Il dorso delle mani può diventare più secco, perdere collagene e grasso sottocutaneo durante la menopausa. Questo può rendere la pelle più sottile, rugosa e le vene più evidenti, quasi a far sembrare la tua pelle trasparente. Per ridurre questi inestetismi proteggi le mani dal sole usando spesso una crema idratante con un fattore di protezione solare (SPF). Se fai le pulizie di casa o lavori di giardinaggio, usa dei guanti per non esporre la pelle delle mani a sostanze che possono indebolirla e rovinarla.

Fai l’attività fisica benefica per la pelle

L’esercizio fisico aerobico, moderato ma regolare, può aiutare la tua pelle in vari modi:

allevia lo stress, soprattutto lo yoga accompagnato da tecniche di meditazione è un’attività mirata per il rilassamento fisico e psichico;

aumenta la circolazione sanguigna, che può rallentare con l’età, ma che risulta fondamentale per far apparire la pelle più luminosa e sana garantendo la giusta ossigenazione dei tessuti;

tonifica tutti i muscoli del corpo, aiutando a mantenere la giusta tonicità anche a livello della pelle.

Ricorda di svolgere non meno di 150 minuti settimanali di esercizio fisico, ottimali 300 minuti.

No alle sigarette!

Le centinaia di sostanze chimiche che si inalano fumando sigarette (es. ammoniaca, nicotina, catrame, metalli, etc.) rovinano e invecchiano la pelle. Molti studi hanno inoltre dimostrato come il fumo di tabacco può essere uno tra i possibili cofattori di molte malattie della pelle: acne del fumatore, psoriasi volgare, pustolosi palmoplantare e tante altre. Per mantenere una pelle sana e ridurre le rughe, evita il fumo attivo e passivo

Fonte : Educazione Nutrizionale Grana Padano

Tags:
Categories:

I semi della salute

I semi racchiudono al loro interno la massima concentrazione di valori nutrizionali di una pianta, perché devono essere in grado di garantire la sopravvivenza della specie. Per questo motivo al loro interno è presente tutto il codice genetico e i primi nutrienti per far crescere la nuova piantina.

 

Numerosi tipi di semi vengono usati da millenni nell’alimentazione umana, come quelli dei cereali. Frumento, riso, segale e molti altri sono presenti praticamente in ogni pasto, e anche le leguminose come piselli, soia, fagioli e simili compaiono spesso sulle nostre tavole.

 

Quelli forse che trascuriamo di più sono i semi oleosi, come mandorle, noci, nocciole, semi di girasole, semi di sesamo e simili. Le caratteristiche dei semi sono piuttosto diverse: i cereali forniscono prevalentemente carboidrati; le leguminose apportano proteine in quantità anche maggiori rispetto alla carne; i semi oleosi, come fa capire il nome, sono particolarmente ricchi di lipidi, anche se in composizione e percentuale diversa.

 

Un altro particolare importante: i semi oleosi si possono mangiare anche crudi! Essi costituiscono uno spuntino ideale, e ne bastano pochi per dare un piacevole senso di sazietà ed una carica di energia, senza la pesantezza spesso trasmessa da altri cibi confezionati. Sono indicati soprattutto per bambini e sportivi.

 

 

Valori nutrizionali

I semi oleosi sono sicuramente calorici, ma si tratta di un falso problema. Infatti è necessario tenere in considerazione il rapporto tra i vari nutrienti, soprattutto di quelli più preziosi come vitamine, sali minerali, oligoelementi, enzimi, acidi grassi, flavonoidi. Tenendo conto di questi aspetti, è migliore un alimento con un numero maggiore di calorie ma molto ricco in micronutrienti e con buon effetto saziante, rispetto ad uno ipocalorico ma con “calorie vuote”, cioè scarso apporto di elementi indispensabili all’organismo e magari, per giunta, poco gratificante. Oltre tutto, uno studio americano di qualche anno fa ha dimostrato come la percentuale di obesità fosse minore tra la popolazione che mangiava abitualmente delle noci.

 

I semi oleosi sono anche importanti fonti di vitamina E (antiossidante) e di vitamine del gruppo B: in particolare, ricordiamo la B6 fondamentale per il sistema nervoso e la digestione, la B1, che assicura la salute del cuore, la B3 che contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. I semi ci assicurano anche buone quantità di zinco e selenio, due minerali noti per la loro efficace azione antiossidante in grado di contrastare l’invecchiamento delle cellule.

 

Contengono anche una quantità di fibre tali da favorire un ottimo bilancio finale tra entrate e uscite. Bastano poche mandorle o noci oppure un cucchiaio di semi di girasole o di sesamo per darci un piacevole e abbastanza duraturo senso di sazietà e una sferzata di energia.

 

Ultimo ma non meno importante, sono una buona fonte di acidi grassi insaturi “omega”, protettivi a livello vasale e cardiaco. Contribuiscono anche a ridurre il tasso di colesterolo totale, soprattutto quello LDL (“cattivo”), alzando invece l’HDL, considerato protettore delle arterie.

 

Per chi sono indicati

Il consumo di semi è utile per i bambini, che ne traggono vantaggio per la crescita del corpo e lo sviluppo della mente; per gli adulti, in quanto rappresentano un’importante fonte di energia, oltre a migliorare l’umore ed evitare carenze di principi fondamentali per la salute; per le persone di una certa età, per potenziare la memoria, ridurre i livelli di colesterolo e migliorare la fluidità del sangue.

 

Per le donne, che ne traggono beneficio in caso di sindrome premestruale, e in gravidanza per avere a disposizione le sostanze che aiutano il feto a svilupparsi regolarmente.

 

di Michele Toffolon

Tags:
Categories:

Mandorle: lo snack perfetto per le feste.

Per mantenere sotto controllo la linea durante le feste, meglio cedere alle mandorle rispetto ad altri snack. Questo tipo di frutta secca infatti fornisce energia, ma fino al 20% dei grassi e un quarto delle calorie non vengono assimilati, ma solo se il prodotto si consuma il più possibile intero e non ad esempio sotto forma di farina. A suggerirlo è una ricerca del King’s College London, pubblicata sul Journal of Functional Foods.

 

I ricercatori hanno tritato le mandorle con un macinino da caffè in piccoli pezzi o in una consistenza di farina. Circa 85 grammi di pezzi di mandorle o di farina sono stati aggiunti a una ricetta di muffin, mentre il resto degli ingredienti sono rimasti uguali. Entrambi i muffin sono stati serviti con crema pasticcera a basso contenuto di grassi per incoraggiare i partecipanti  allo studio a non masticare troppo e rompere ulteriormente le mandorle. Una volta che i muffin sono stati masticati, ma non inghiottiti sono stati aggiunti a un modello gastrico che simula la digestione umana. Ciò ha permesso ai ricercatori di testare i campioni in tempi diversi durante il processo di digestione.

 

I risultati hanno mostrato che il 57% del grasso all’interno dei piccoli pezzi di mandorla è stato digerito rispetto al 97% della farina di mandorle. L’esperimento è stato poi ripetuto con risultati simili reclutando volontari con parti dell’intestino rimosse o stomie a causa di un tumore, di colite ulcerosa o morbo di Crohn. Mangiare la farina di mandorle ha inoltre prodotto un aumento del grasso del 61% nei flussi sanguigni rispetto che mangiarne a pezzi. Quando le particelle di mandorla sono state esaminate al microscopio, i ricercatori hanno trovato parti del grasso rimaste intrappolate all’interno della mandorla stessa, mentre il grasso è rimasto meno intrappolato quando si trattava della farina, il che potrebbe essere dovuto alla frammentazione della struttura.

fonte Nutri&Previeni

 

Tags:
Categories:

Scopri tutti gli alimenti che mantengono la pelle giovane

Frutti rossi e frutta secca, tè verde, curcuma, cereali integrali, cioccolato crudo fondente e semi in particolare di lino. Sono questi gli alimenti che, oltre a far parte di un’alimentazione sana, fanno bene alla pelle mantenendola più giovane grazie ai loro effetti antiossidanti.

Come spiega all’ANSA la dottoressa Maria Teresa Viviano, responsabile di Dermocosmetologia dell’Idi di Roma, il cioccolato fondente crudo è ricco di polifenoli, ha un’azione antiossidante e antiradicalica. Si trova anche in polvere, con la quale si possono realizzare dolci con farina integrale, uova e zucchero grezzo. Inoltre, il germe di grano, in pane e pasta integrale, ha la vitamina E  ed il te’ verde è ricco di polifenoli, in particolare l’epigallocatechingallato, con azione anti tumorale e anti-infiammatoria. Ha un’azione drenante sul microcircolo e può essere utilizzato per lo schiarimento naturale delle occhiaie grazie a un’azione data dalla vitamina k.

 

La curcuma ha un’azione antinfiammatoria però, sottolinea Viviano, ha il difetto di essere poco assimilabile. Per assorbirla si può accostare a olio d’oliva, avocado, salmone. Si attiva con piatti caldi, come zuppa di legumi o uova.

In base all’età, poi, la pelle, necessita di cure diverse. Nei giovani, più soggetti ad acne e dermatite seborroica, è consigliato evitare carboidrati raffinati, ridurre i latticini e no agli integratori per lo sport e agli energy drink. In età adulta, l’ideale e’ una dieta ricca di vitamina E. Via libera alle mandorle, all’avocado e agli spinaci. Anche la vitamina C è utile e la si può trovare in kiwi, fragole, pomodori, peperoni. Ottimi anche gli omega 3 del pesce azzurro e i carotenoidi, come carote, zucca, albicocche e il licopene del pomodoro, che hanno un effetto di stimolo sul collagene.

Per la pelle matura luteina e reaxantina proteggono la pelle esposta al sole e aiutano a prevenire le macchie: si possono trovare in kiwi, uva, cavoli spinaci, zucchine.

Fonte:Redazione Informasalus.it

Tags:
Categories: