• Lun - Ven dalle 9:00 a 19:00

  • Via Atto Vannucci, 13 - 50134 Firenze

  • 055241106 - 348 6936286 

Colesterolo: c’è differenza tra carne rossa e bianca?

A differenza di quanto sinora creduto, la carne bianca (ad esempio il pollame) potrebbe non essere più salutare per il cuore della carne rossa. È quanto emerge, perlomeno, da uno studio svolto presso la University of California, San Francisco e pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition.

La ricerca clinica ha coinvolto 100 individui di età compresa tra i 22 ed i 65 anni ai quali sono state fatta seguire, a rotazione, tre tipi di diete: una dieta con carne rossa, una dieta con carne bianca e una senza carne. Per una maggiore affidabilità dello studio, dopo ogni 4 settimane i partecipanti dovevano ‘disintossicarsi’ da ciascuna dieta ritornando per alcuni giorni alla loro alimentazione abituale.

Alla fine di ciascuna dieta gli esperti hanno misurato il colesterolo nel sangue dei partecipanti ed hanno riscontrato che i livelli sono simili dopo aver mangiato per 4 settimane carne rossa o carne bianca. L’unica dieta che si mostra vantaggiosa contro il colesterolo nel sangue è risultata quella priva di carne.

Quando abbiamo pianificato questo studio, ci aspettavamo che la carne rossa avesse un effetto peggiore sui livelli di colesterolo nel sangue rispetto alle carne bianca, ma siamo rimasti sorpresi che non fosse così: i loro effetti sul colesterolo sono identici quando i livelli di grassi saturi sono equivalenti”, ha spiegato Ronald Krauss, tra gli autori dello studio.

Commentando i risultati, gli studiosi sottolineano che vanno eseguite ulteriori ricerche per svelare se altri fattori sono in gioco oltre al colesterolo nel far sì che pollame e carni simili siano comunque più salutari.

Fonte:Redazione Informasalus

 

Tags:
Categories:

Da zucchero di canna a ananas che fa dimagrire: dieci “food-fake-news”.

Dall’ananas che fa dimagrire allo zucchero di canna che “fa meno male”, le fake news che circolano intorno a cibi e salute hanno radici antiche che si sono diffuse e amplificate con l’aiuto del web. Questa volta a mettere in guardia da false credenze e informazioni ‘fasulle’ che riguardano gli alimenti è l’Istituto Superiore di Sanità che, alle fake news sull’alimentazione, ha dedicato un’intera sezione sul portale ISSalute.it.

La regina delle bufale sull’alimentazione e’ che lo zucchero di canna sia meno nocivo di quello bianco: “il processo industriale al quale viene sottoposto lo zucchero per diventare bianco non danneggia il prodotto, estraendo solo il saccarosio dalle impurità presenti nella melassa”, scrivono gli esperti dell’Iss. Che la pasta faccia ingrassare e l’ananas dimagrire è una falsa verità che si tramanda da generazioni, mentre in realtà “non esistono alimenti buoni né cattivi: tutti vanno inseriti, nelle giuste proporzioni, nell’ambito di una dieta sana e varia”. Quanto agli spinaci, nell’immaginario collettivo sono fonte di ferro, ma quello che contengono è molto meno assimilabile dal nostro organismo rispetto a quello della carne.

Ma le fake news riguardano anche la salute in generale. E’ falso, ad esempio che non ci si debba preoccupare dell’obesità infantile perché passa con lo sviluppo. “Un bambino obeso – scrive l’Iss – ha un altissimo rischio di diventare un adulto obeso”. Così come è falso ritenere che il colesterolo sia solo una questione genetica e non alimentare. O, ancora, che i cibi grassi e il latte siano “un toccasana per la gastrite perché “foderano” lo stomaco”. Anzi proprio “l’alto contenuto in grassi di questi alimenti riduce lo svuotamento dello stomaco rendendo la digestione più lunga”. Ci sono poi i miti legati alla natura, come quello secondo il quale i cibi prodotti del contadino sono più sicuri e genuini degli altri. “I controlli effettuati lungo tutta la filiera alimentare, garantiscono che i prodotti commercializzati negli esercizi autorizzati alla vendita siano sicuri per la salute”. O quelli dettati da nuove mode, come l’idea che i cibi gluten-free siano più salutari. Bollino rosso anche qui. Utilizzare prodotti senza glutine per chi non ha problemi di celiachia “non solo è una scelta immotivata, ma anche controproducente”. Sono, infatti, “più calorici del corrispondente alimento contenente glutine”, “hanno un più alto indice glicemico”, “un minor effetto saziante” e “un minore contenuto di fibre, sali minerali e vitamine”.

Fonte Nutri & Previeni

 

Tags:
Categories:

Il cioccolato fa bene al corpo e alla mente. Sfatiamo i falsi miti!

Se consumato con moderazione, il cioccolato è un vero e proprio toccasana per la salute e apporta benefici al corpo e alla mente. A confermarlo e a sfatare alcuni falsi miti su questo buonissimo alimento è l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione che fa parte di Federchimica con l’aiuto di Attilio Giacosa, gastroenterologo, docente all’Università di Pavia.

Riduce la mortalità

Chi mangia abitualmente un pezzettino di cioccolato vive più a lungo di chi se ne priva. Lo confermano i risultati di una ricerca condotta dall’Università di Harvard, che hanno quantificato un 36% di rischio di mortalità in meno in chi consumava cioccolata tre volte al mese rispetto a chi ne faceva a meno.

Fa bene al cuore

Grazie alla presenza di flavonoidi ad azione antiossidante il cioccolato può ridurre l’ossidazione dei grassi nel sangue, limitando i radicali liberi e agendo come protettore dei vasi sanguigni.

Combatte stress, stanchezza e depressione

Il cioccolato aiuta a combattere la stanchezza e di conseguenza a ridurre lo stress. Contiene infatti piccole quantità di caffeina oltre che la teobromina, sostanze in grado di dare energia al fisico. È considerato inoltre un ottimo antidepressivo naturale, per il benessere psicofisico che si ‘riceve’ nel gustarlo e per il suo ruolo di attivatore di serotonina, l’ormone del buonumore.

Non fa ingrassare

E’ stato dimostrato che il cioccolato fondente (con cacao superiore al 70%) riduce il senso di fame e abbassa il livello di colesterolo nel sangue.

Non danneggia i denti

Il consumo regolare di cioccolata non crea particolari problemi di carie a meno che non si esageri con cioccolatini troppo zuccherati (ma in quel caso la responsabilità sarebbe dello zucchero).

Al latte o fondente?

Per la salute si consiglia il consumo di cioccolato fondente poiché quello al latte contiene un maggior quantitativo di zuccheri, proteine e grassi, mentre il fondente ha al suo interno una quantità superiore di sostanze benefiche per l’organismo, come il magnesio.

Attenzione agli eccessi

“Se consumato con moderazione il cioccolato, soprattutto fondente, può essere un alimento alleato della nostra salute – conclude Giacosa – Attenzione però alle quantità. In caso di eccessi è possibile incorrere in problemi come bruciore e acidità di stomaco, comparsa di afte ed emorroidi”.

Fonte:Redazione Informasalus

Tags:
Categories:

I 10 alimenti verdi che non dovrebbero mai mancare nella tua dieta

Secondo alcuni studi, la vista di alcuni colori di cibi e la loro luminosità determinino a livello cerebrale più eccitazione e voglia di mangiare. Purtroppo, sembra che a rimetterci siano gli alimenti di colore verde, che risultano essere i meno stimolanti per il nostro cervello. In realtà, i cibi di colore verde possiedono diverse peculiarità che ne fanno ottimi alleati della nostra salute: vediamole nel dettaglio.

 

I nutrienti dei cibi verdi

  1. Magnesio . Gli alimenti di colore verde sono ricchi di questo minerale , che è implicato in numerose funzioni dell’organismo: favorisce il metabolismo dei carboidrati e delle proteine , stimola l’assorbimento di altri minerali essenziali come calcio , fosforo, sodio e potassio, regola la pressione dei vasi sanguigni e la trasmissione dell’impulso nervoso. In particolare, il magnesio contribuisce alla riduzione della stanchezza, dell’affaticamento e protegge l’apparato muscolare prevenendo anche i tipici crampi notturni, dovuti spesso proprio a una carenza di magnesio nell’alimentazione.

 

  1. Folati . Gli ortaggi a foglia verde sono un’importante fonte di acido folico, un elemento utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, soprattutto nelle persone che soffrono di iperomocisteinemia, cioè presentano elevati livelli di omocisteina nel sangue, un particolare aminoacido considerato come indicatore del rischio cardiovascolare. I folati sono utili anche nella prevenzione del rischio di chiusura incompleta del canale vertebrale dei neonati, per questo vengono spesso raccomandati nella dieta delle donne in dolce attesa . Inoltre, i folati sono importanti anche per garantire il buon funzionamento del sistema immunitario.

 

III. Vitamina C . Alcuni alimenti verdi fanno parte dei cibi con maggiore concentrazione di vitamina C, un micronutriente fondamentale per l’ assorbimento del ferro contenuto nei vegetali, ma che possiede anche importanti proprietà antiossidanti e quindi preventive di molte malattie croniche cardiovascolari e neurologiche. La vitamina C, inoltre, aiuta a rafforzare le difese immunitarie ed è quindi utile per affrontare la stagione fredda senza incorrere in malanni. Questa vitamina idrosolubile si disperde in acqua, è fotosensibile, termosensibile e può quindi deperire velocemente. Per assimilarne maggiori quantità i cibi dovrebbero essere mangiati freschi e crudi.

 

  1. Clorofilla . Il colore verde degli alimenti deriva proprio dalla presenza di clorofilla e dei carotenoidi, questi ultimi responsabili del colore verde scuro delle foglie, e sono entrambi antiossidanti che combattono i radicali liberi e l’ invecchiamento precoce dell’organismo

10 alimenti verdi che non dovrebbero mai mancare nella tua dieta

  1. Spinaci . Questa verdura è molto ricca di potassio e vitamina A, oltre ad apportare buone quantità anche di magnesio e vitamina C. Questi nutrienti conferiscono agli spinaci delle proprietà antinfiammatorie che favoriscono la protezione dell’apparato cardiovascolare. L’acido folico contenuto negli spinaci conferisce alcune proprietà benefiche nei confronti del sistema immunitario, mentre la luteina svolge un’azione preventiva per la salute degli occhi , in particolare aiuta a prevenire la degenerazione maculare. Gli spinaci contengono anche molto ferro, che però è pochissimo assimilato dal nostro organismo.
  2. Broccoli . Apportano ottime quantità di vitamine A, C, betacarotene e folati. Grazie alla loro composizione nutrizionale sono utili per prevenire le malattie cardiovascolari, contrastano la ritenzione idrica e la stitichezza). I broccoli fanno parte della famiglia delle crucifere e pertanto contengono anche sulforafano, una sostanza che sembra possa esplicare un’azione protettiva contro i tumori intestinali, polmonari e del seno .
  3. Asparagi . Questi ortaggi possiedono una buona concentrazione di folati, vitamine A, C e garantiscono al nostro organismo un discreto apporto di sali minerali, specie di potassio. Sono utili per la salute e il benessere del sistema cardiovascolare, nervoso e facilitano il processo di digestione .
  4. Carciofi . La cinarina, presente in questo vegetale, svolge un’azione benefica per la diuresi e la secrezione biliare, conferendo al carciofo notevoli proprietà diuretiche, digestive e depurative (soprattutto a livello del fegato).
  5. Lattuga . Molto ricca di potassio e di vitamina A. Apporta anche zeaxantina, un carotenoide che possiede proprietà benefiche per quanto concerne la protezione degli occhi.
  6. Avocado . Si tratta di uno degli alimenti verdi che fanno più bene al nostro organismo. Questo perché contiene tanti grassi , la maggior parte dei quali grassi “buoni” (monoinsaturi e polinsaturi) che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue (clicca qui per scaricare gratis la dieta e il menu per l’ipercolesterolemia) e favoriscono la diminuzione della pressione sanguigna . Pertanto, è un frutto molto utile nella prevenzione dell’infarto e dell’ictus
  7. Kiwi . Grazie alla grande quantità di vitamina C presente nei kiwi, possiamo rafforzare le nostre difese immunitarie, proteggerci dall’attacco dei radicali liberi (e quindi dall’invecchiamento precoce) ed anche prevenire i malanni di stagione.
  8. Pistacchio . Si tratta di un frutto oleoso verde dall’alto profilo nutrizionale. Contiene infatti ottime quantità di minerali essenziali, come potassio, fosforo, magnesio, zinco e selenio, ed anche di importantissime vitamine, quali vitamina A ed E, oltre a una buona concentrazione di acido folico. È ricchissimo di grassi monoinsaturi e polinsaturi, come gli omega 3, che svolgono un ruolo primario nella prevenzione del rischio cardiovascolare.
  9. Piselli . Tante persone credono che si tratti di una verdura ma, in realtà, sono legumi dal colore verde che, se mangiati crudi, apportano una buona quantità di proteine vegetali, fibre, vitamine A e C. I piselli contengono anche zuccheri a basso indice glicemico, quindi favoriscono una condizione di salute per cuore, vene e arterie, pertanto sono adatti nelle diete per i diabetici .
  10. Prezzemolo e basilico . Sono due erbe aromatiche che contengono quantità molto elevate di minerali e vitamine, in particolare la A e la C. Nell’uso comune vengono consumate in piccole quantità, tuttavia, data la grande percentuale di vitamine essenziali presenti in queste erbette, esse contribuiscono a soddisfare il fabbisogno giornaliero di tali importanti micronutrienti.

Fonte:Istituto Nutrizionale Grana Padano

Tags:
Categories:

Perché non dovremmo mai farci mancare lo zenzero.

Lo zenzero, pianta originaria dell’Asia, continua ad essere una delle spezie più versatili e aumentano le evidenze scientifiche che ne confermano le proprietà salutari

Pianta originaria dell’Asia, lo zenzero è noto per le sue proprietà salutari e recenti studi continuano a confermare le molteplici virtù di questa spezia orientale. È una delle spezie più versatili: è infatti molto usata non solo per insaporire i piatti ma anche per promuovere il benessere.

Alleato contro dolori e infiammazioni

Da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Copenhagen è emerso che lo zenzero, messo a confronto con un medicinale di uso comune come l’ibuprofene, avrebbe rispetto a quest’ultimo maggiori qualità antidolorifiche. Un’altra ricerca approfondita dagli studiosi della Odense University ha dimostrato come l’assunzione giornaliera di zenzero in pazienti affetti da artrite reumatoide abbia migliorato le condizioni di salute di questi ultimi, riducendo sensibilmente dolori, gonfiori e rigidità delle articolazioni.

Previene le malattie degenerative

Da un’altra ricerca dell’Università del Texas (Dipartimento di sperimentazioni terapeutiche), diretta dal dottor Bharat Bhushan Aggarwal è emerso invece che lo zenzero può avere un ruolo protettivo contro le malattie degenerative quali Parkinson, meningite, tumore cerebrale e sclerosi multipla.

Combatte i sintomi dell’influenza

Lo zenzero rappresenta un ottimo alleato contro tosse e influenza. In questi casi, infatti, il decotto è la bevanda ideale contro i sintomi dell’influenza.

Favorisce la digestione

Lo zenzero è anche ritenuto attivo nell’aumentare la motilità del tratto gastrointestinale.

Utile in caso di asma

Lo zenzero può aiutare chi soffre d’asma a respirare meglio. A sostenerlo è uno studio presentato  durante la American Thoracic Society 2013 International Conference e condotto dal Columbia University Department of Anesthesiology. Secondo la ricerca i componenti della radice dello zenzero potrebbero alleviare la bronco-costrizione.

Tiene a bada glicemia e colesterolo

Il consumo in polvere di zenzero in un quantitativo di 2-3 grammi favorisce l’abbassamento della glicemia e dei livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue.

 

Calma la nausea

Per beneficiare di questa importante virtù, in particolare prima di mettersi in viaggio, è possibile masticare un pezzetto di zenzero fresco, prendere due pastiglie dello stesso essiccato o preparare in casa dei canditi. È utile anche respirare l’aroma della spezia da un fazzoletto, versandoci sopra due gocce di olio essenziale.

Favorisce il dimagrimento

Il gingerolo, uno dei principi attivi della spezia, possiede effetti termogenici. Essi consentono l’aumento della temperatura corporea e ciò si traduce in una più spiccata facilità a bruciare i grassi.

 

Fonte:Redazione InformaSalus.it

Tags:
Categories: