• Lun - Ven dalle 9:00 a 19:00

  • Via Atto Vannucci, 13 - 50134 Firenze

  • 055241106 - 348 6936286 

Ganglioneuralgia sfenopalatina,il mal di testa da gelato

GELATO 1Ganglioneuralgia sfenopalatina un nome altisonante per una sensazione che quasi tutti hanno sperimentato almeno una volta. Mettendo in bocca una cucchiaiata di gelato molto freddo, mordendo un ghiacciolo, o sorbendo velocemente una granita o un un frappè  .… si può avvertire di colpo uno stimolo doloroso che dalla punta del naso si irradia fino alla fronte, come se il cervello si congelasse per qualche secondo.

Questa sensazione, che arriva all’improvviso e altrettanto istantaneamente sparisce, viene infatti definita proprio” brain freeze”,e potrebbe essere un modo con cui l’organismo cerca di proteggere il cervello dalla minaccia di un abbassamento eccessivo della sua temperatura.  Chi soffre di emicrania sembra essere più soggetto a questo fenomeno e questo ha fatto pensare ai ricercatori che forse studiare a fondo il meccanismo del” brain freeze”, “possa aiutare a capire meglio come intervenire su questo diffuso disturbo.

In ogni caso l’antipatico inconveniente può essere evitato facendo sciogliere gelati, sorbetti, ghiaccioli e granite lentamente in bocca e sorbendo le bevande ghiacciate a piccoli sorsi.

 

Fonte:http://www.wakehealth.edu/News-Releases/2013/Brrrrr!_it%E2%80%99s_Brain_Freeze_Season.ht

Tags:
Categories:

Evviva il gelato!

Per 3 italiani su 100 il gelato sostituisce il pranzo. Questo è un alimento altamente digeribile che, però, ha un indice di sazietà piuttosto basso e dunque, il suo consumo deve essere attentamente valutato. I suoi principali ingredienti sono latte, uova e zucchero, con i quali si produce la base, alla quale possono essere aggiunti altri ingredienti come cioccolato, panna, frutta secca (noci, nocciole, pistacchi, eccetera). Il gelato alla frutta, invece, può essere prodotto anche senza latte e risultare meno calorico. Dati i suoi ingredienti, questo alimento è fonte di proteine nobili cioè ad elevato valore biologico,di zuccheri come lattosio e saccarosio (che danno energia di pronto utilizzo), grassi, sali minerali come calcio e fosforo e vitamine A, B1 e B2. Durante l’estate può essere forte la tentazione di sostituirlo ad un pasto normale, ma deve rimanere pur sempre una eccezione e, nel caso si decida di cedere a questo desiderio,meglio optare per una coppa di gelato alla frutta o al fior di latte accompagnati da frutta fresca di stagione. È fondamentale che la cena, poi, sia equilibrata e leggera: per esempio, una abbondante porzione di verdura fresca di stagione condita con poco olio di oliva a crudo, una porzione di carne bianca o pesce alla piastra ed un panino integrale.
E’preferibile, consumare il gelato come merenda nel pomeriggio o, se si desidera mangiarlo dopo cena, scegliere  un sorbetto alla frutta, sicuramente più leggero perché privo di grassi.
Il gelato al latte, ha un apporto maggiore di grassi (circa il 16 per cento) rispetto agli altri due tipi (gelato vegetale o alla frutta), ma anche un buon 30 per cento in più di proteine ed è fonte di calcio e fosforo. Ha 180-200 o più calorie per 100 grammi di prodotto a seconda del gusto scelto.
Il gelato con grassi vegetali: questi ingredienti sono particolarmente usati a livello industriale perché esaltano la sapidità, la cremosità e la resistenza alle alte temperature del gelato (se il gelato non si scioglie rapidamente al calore, significa che contiene grassi idrogenati). Spesso per questo scopo vengono scelti margarina o grassi idrogenati che contengono gli acidi grassi trans dotati di numerosi effetti dannosi (per esempio, aumentano il rischio cardiovascolare, abbassando il colesterolo HDL ed innalzando quello LDL). Ha 150-250 calorie per 100 grammi di prodotto.
Il gelato alla frutta:è costituito da polpa di frutta, zucchero, acqua e a volte può contenere anche il latte. Ha meno grassi (circa il 2 per cento) e calorie (meno di 150 per 100 grammi), ma quando non contiene latte è privo di proteine, calcio e fosforo.
Le differenze tra il gelato artigianale e confezionato riguardano sia i metodi di produzione sia la qualità degli ingredienti usati. Un gelataio artigianale dovrebbe utilizzare solo prodotti freschi di alta qualità, ma non è poi così raro trovare anche prodotti artigianali di bassa qualità perché nulla vieta di usare basi liofilizzate alle quali aggiungere poi acqua o latte. Il gelato industriale, invece, viene prodotto usando latte in polvere, oli vegetali, additivi come emulsionanti, stabilizzanti e conservanti o coloranti. Il gelato artigianale viene prodotto incorporando lentamente una quantità di aria tra il 30 ed il 50% , che per il gelato industriale arriva fino al 100-130 %. Per l’igiene non ci sono dubbi, le garanzie maggiori, grazie ai sistemi produttivi e ai sistemi di controllo standardizzati, le offrono i prodotti industriali confezionati .Tuttavia si può mangiare un gelato al posto del pranzo ,ma non più di una volta alla settimana. Però, scegliamo un buon gelato artigianale, prodotto da un gelataio di fiducia che espone le etichette degli ingredienti!

Tags:
Categories:

E’ arrivata l’estate,che voglia di gelato!Ma la linea?

colorful-icecreamPer concedersi il piacere insostituibile di gustare un fresco gelato, senza compromettere la linea, ci sono dei piccoli accorgimenti da seguire.
C’è gelato e gelato, ne esistono diversi tipi la cui preparazione fa variare notevolmente il valore nutrizionale e quindi il valore calorico.
Esistono i gelati ‘’grassi e quelli magri ‘’i Quelli magri sono fatti a base di latte con la sola aggiunta di frutta. I gelati grassi sono quelli classici, artigianali, preparati con panna, latte, uova, zucchero e un altro ingrediente a scelta che ne determina il gusto. Una porzione, corrispondente a circa 100 grammi, fornisce 220-300 calorie, ed oltre a zuccheri e grassi contiene anche molte proteine.
Il gelato artigianale  può essere tranquillamente sostituito, nelle diete ipocaloriche, ad un pasto, che sia pranzo o cena. L’importante è bilanciare i pasti, se si sceglie di sostituirne uno con un gelato, è necessario inserire negli altri fibre, vitamine e proteine, altrimenti carenti. Un esempio perfetto potrebbe essere a pranzo un gelato di 160 grammi, composto da 80 grammi di gelato alla frutta e 80 alla crema come vaniglia o cioccolato, meglio se accompagnato da frutta fresca di stagione, anche per renderlo più abbondante e stuzzicante. Da evitare assolutamente la panna montata, soli 40 grammi di panna apportano altre 140 calorie, meglio aggiungere un’altra pallina di gelato alla frutta.
La cena potrebbe essere composta da pesce o carne, possibilmente ai ferri, completati da verdure fresche in abbondanza, come l’insalata, oppure verdure bollite come le carote e spinaci o grigliate come le zucchine o le melanzane. Unica licenza un filo di olio a crudo.
Chi pratica sport non dovrebbe mai farsi mancare un bel gelato, infatti questo alimento è ricco di carboidrati semplici che offrono all’organismo energia immediata, senza affaticare l’organismo.
Chi però proprio non sa rinunciare ad uno spuntino a base di gelato può optare per un sorbetto alla frutta, meno calorico, che a differenza del gelato non contiene né latte, né uova, né panna, ma solo acqua, zucchero e succo o polpa di frutta.
Poi ci sono i ghiaccioli , che non sono dei veri e propri gelati, ma piuttosto ghiaccio, granite al sapore di limone o fragola, piuttosto che menta o arancia, e che proprio perché costituiti maggiormente da ghiaccio, quindi acqua, posseggono un valore nutrizionale molto basso.
Via libera insomma a  ghiaccioli e sorbetti, tutti “gelati non gelati” ipocalorici.

 

Barbara Molinario

Fonte terranauta.it

Tags:
Categories:

Panzanella,friselle ,frutta e gelato :consigli per un pranzo perfetto in riva al mare

Finalmente è arrivata la stagione perfetta per concedersi un po’ di relax al mare. Nulla di più piacevole che consumare un buon gelato. Qual è il più adatto alla vita da spiaggia?

Considerato il caldo, in spiaggia è consigliabile un gelato ad alto contenuto di acqua. Il ghiacciolo o la granita, per il contenuto di acqua e di zuccheri e per l’assenza di grassi, rappresentano quindi la scelta preferenziale. Garantiscono un piccolo apporto di liquidi e contribuiscono ad evitare situazioni di disidratazione, a prevenire l’accumulo di calore nel corpo, detto ipertermia, e possono contribuire ad evitare anche situazioni di lieve ipoglicemia, che può presentarsi quando non ci sia un sufficiente apporto alimentare.

Infatti, scegliere una bibita al limone o all’arancia o consumare un ghiacciolo o una granita sono sostanzialmente scelte di gusto, che apportano comunque sollievo.

Questo comportamento è ancora più consigliabile per chi trascorre molte ore sotto al sole e oltre al relax si dedica ad attività fisica come beach volley o beach soccer. Ovviamente, un ghiacciolo contribuisce ma non basta: bisogna sempre ricordarsi di bere molta acqua.

Per le altre tipologie di gelato: sempre tenendo in grande considerazione il gusto personale di ciascuno di noi, i gelati alla frutta, dove solitamente sono assenti i grassi e le proteine presenti nel latte, rappresentano un’ottima scelta da tenere in considerazione. L’esposizione al caldo costituisce un rischio per l’organismo in generale e, soprattutto nei climi più torridi,   anche per i processi digestivi.

Attenzione poi, se ci si vuole tuffare in mare, o fare una doccia fredda, tutto ciò che non impegna particolarmente i processi digestivi rappresenta una soluzione da privilegiare.

Nell’arco della giornata, il gelato può costituire un buon completamento di un pasto (perché da solo non basta a sostituire un intero pasto), oppure può essere una merenda consigliabile per adulti e bambini, magari aggiungendo un po’ di frutta. In questo caso, possiamo tranquillamente adottare anche la soluzione del gelato col biscotto, che ha il pregio di una componente glucidica con una base di carboidrati complessi, soprattutto in caso di attività fisica un po’ più impegnativa.

E dopo il gelato? Quanto dobbiamo aspettare prima di fare il bagno?

Abbiamo detto che consumare un ghiacciolo o una granita è come bere una bibita. Per gli altri alimenti, i tempi di digestione non sono mai certi; mi piacerebbe poter consigliare e dare una risposta sicura, ma questo non è possibile: i tempi infatti sono molto variabili e dipendono sia dalla composizione degli alimenti, perché aumentano all’aumentare della quota lipidica e proteica, sia dalle caratteristiche individuali del soggetto, variano a seconda della quantità di alimento ingerito e in base alla temperatura.

Se noi infatti introduciamo una bevanda o un alimento fresco, favoriamo il tempo di svuotamento gastrico e ne aumentiamo la “digeribilità”. Le variabili sono molteplici ed è difficile dare un’indicazione netta e precisa.

In generale, possiamo affermare che un gelato di medie dimensioni, anche un cornetto,  generalmente non crea problemi dopo tre quarti d’ora.

A coloro che non volessero allontanarsi troppo da sdraio e ombrellone, possiamo consigliare un pasto da consumare in spiaggia?

Cerchiamo di non imitare i personaggi classici immortalati nelle commedie all’italiana, che portano in spiaggia lasagne o trippa!  Piuttosto privilegiamo alimenti semplici, ricchi di acqua e facili da digerire.

Rifacendoci alla migliore tradizione italiana, possiamo attrezzarci con una borsa termica e portare in spiaggia un ottimo pasto, leggero e nutriente, con alcune varianti possibili:

Una porzione di “panzanella o acquasala”, il pane secco, o le “freselle-frise”, bagnato condito con pezzetti di pomodoro, olio evo e sale, con eventuale aggiunta di basilico: è una soluzione che può sostituire egregiamente un piatto di pasta. Aggiungiamo un piccolo gelato alle creme e frutta (ricordiamoci che una porzione è costituita da circa 150/200 grammi, l’equivalente cioè di un frutto medio, ma che può essere maggiore nel caso si tratti di cocomero) e concludiamo così il nostro pasto;

Un’insalata di riso, condita prevalentemente con olio e e verdure, cui può seguire un piccolo gelato alla frutta e una porzione di frutta fresca;

Via libera anche al classico panino farcito, senza esagerare, da abbinarsi ad una insalata semplice e a frutta e gelato;

Un’insalatona mista, arricchita da gamberetti e mais, oppure da uova o da mozzarella-formaggio, un piccolo gelato e la nostra porzione di frutta  apportano la giusta quantità di grassi, zuccheri, proteine e vitamine.

Fonte :Istituto del Gelato

Tags:
Categories:

Creato un gelato che riduce gli effetti collaterali della chemioterapia

Un gelato buonissimo. Nato in Brasile, riesce a  ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia nei pazienti affetti da tumore. È stato realizzato dai ricercatori dell’Università Federale di Santa Catarina (UFSC), in tre amatissimi gusti: fragola, cioccolato e limone.

 

Questo specialissimo gelato svolge la funzione di integratore alimentare. Prima di essere ufficializzato, è stato testato per un anno dai pazienti presso l’ospedale universitario locale. È realizzato con ingredienti naturali e soluzioni evolute: è a base di frutta, olio d’oliva deodorato, proteine del siero isolate – una proteina ad alto valore biologico – e fibra. Non contiene lattosio ed è gluten free. Per sei mesi, nutrizionisti e scienziati hanno lavorato insieme, collaborando con una fabbrica locale per realizzare un piccolo capolavoro di gusto, dagli effetti davvero benefici.

 

A volte un buon gelato può essere davvero un gelato buonissimo.

https://infinitynews.it/2018/09/26/

Tags:
Categories: