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Rimodellare il corpo: uno studio con le proteine del siero del latte.

Lo scopo di questo studio portoghese era di valutare l’associazione tra l’integrazione di proteine ​​del siero del latte, la composizione corporea e la forza muscolare, in individui addestrati alla resistenza.

Quarantanove maschi sani, di età compresa tra i 18 ei 35 anni che si sono impegnati in un allenamento di resistenza per almeno un anno, sono stati divisi in due gruppi in base all’assunzione di proteine ​​del siero di latte.

Utilizzando un disegno dello studio in sezione trasversale, è stata eseguita una valutazione al mattino della massa grassa corporea (FM) e della forza.

La valutazione nutrizionale è stata eseguita da diari alimentari di 3 giorni. Per quanto riguarda le abitudini alimentari, sono state osservate differenze tra l’apporto energetico totale (kcal) e il fabbisogno energetico stimato (kcal).

I risultati, provenienti sia dai dati grezzi che dal controllo per l’assunzione di energia, il fabbisogno energetico stimato o la percentuale raggiunta di fabbisogno energetico, hanno dimostrato che l’integrazione di proteine ​​del siero era inversamente correlata con FM. Non è stata trovata nessuna correlazione tra i risultati della forza muscolare e l’integrazione di proteine ​​del siero del latte.

I dati attuali suggeriscono che l’assunzione di proteine ​​del siero di latte si associ inversamente con FM di tutto il corpo e regionale (tronco e androide).

Insomma, più proteine, meno pancia!

 

 

Autori: Batista A, Monteiro CP, Borrego R, Matias CN, Teixeira FJ, Valamatos MJ, Oliveira AC, Reis JF, Mendes L, Sardinha LB.

Fonte: Appl Physiol Nutr Metab. 2018 Jun 15. doi: 10.1139/apnm-2018-0143.

link della fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29906403

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Sarcopenia: l’esercizio fisico e la dieta.

La sarcopenia può essere prevenuta con un costante esercizio muscolare che va attentamente  considerato e in base alle raccomandazioni della European Society for Clinical and Economic Aspects of Osteoporosis, Osteoarthritis and Musculoskeletal Diseases (ESCEO) a tale esercizio dovrà essere associata una dieta ricca di proteine e la supplementazione con vitamina D.

In proposito le proteine raccomandate sono 1-1,2 g/kg di peso corporeo al giorno, con almeno 20-25 g di proteine di alta qualità e alla assunzione di vitamina D.

Per la raccomandazione della quota di proteine basti ricordare che non si può più parlare di dieta iperproteica in quanto l’ultima revisione dei LARN del 2015 prevede la stessa raccomandazione.

 

In aggiunta all’ormai noto benefico effetto a livello osseo, la vitamina D esercita positivi effetti extrascheletrici: agisce sul muscolo in modo diretto (sono stati identificati dei recettori a livello del muscolo scheletrico) ed indiretto, tramite aumento del calcio fondamentale per la contrazione muscolare, e promuove la sintesi di proteine contrattili. La vitamina D esercita anche una complessa azione neuroprotettiva che si esplica sin dalla vita fetale con la maturazione neuronale, e continua nel corso di tutta la vita, soprattutto con la regolazione del trasporto di calcio ionico. Tale azione centrale della vitamina D spiega il meccanismo attraverso cui essa riduce le cadute a terra e migliora la qualità di vita autonoma.

 

Nella clinica pratica il trattamento dietoterapeutico di un paziente con sarcopenia può essere complicato. Da un lato bisogna tenere conto del carico proteico e dall’altro delle eventuali supplementazioni raccomandabili. Non sempre il soggetto da trattare è collaborante e recettivo a tali trattamenti. E’ possibile dunque che si prospetti l’integrazione della dieta con prodotti mirati.

 

 

 

Fonti:

Vitamin D supplementation in elderly or postmenopausal women: a 2013 update of the 2008 recommendations from the European Society for Clinical and Economics Aspects of Osteoporosis and Osteoarthritis (ESCEO)

Osteoporos Int (2013) 24:23–57 – Rizzoli et al. European guidance for the diagnosis and management of osteoporosis in postmenopausal women.

Rizzoli R et al; ESCEO Task Force. The role of dietary protein and vitamin D in maintaining musculoskeletal health in postmenopausal women: a consensus statement from the European Society for Clinical and Economic Aspects of Osteoporosis and Osteoarthritis (ESCEO). Maturitas 2014;79:122-32.

 

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Integrazione proteica di genere: le proteine del siero del latte sono più efficaci nelle donne.

Le indagini scientifiche sulla fase post-prandiale possono svelare i meccanismi biologici e gli effetti particolari dei nutrienti e, quindi, anche degli integratori.

Per quanto riguarda l’integrazione proteica, alte dosi di proteine ​​del siero di latte consumate come pre-carico prima dei singoli pasti ad alto carico glicemico hanno dimostrato di migliorare la glicemia post-prandiale nel diabete di tipo 2, di stimolare il rilascio di insulina e aumentare la sazietà negli uomini con diabete di tipo 2. Pare però che un intervento dietetico con una dieta fortemente ipocalorica abbia effetti diversi sul dimagrimento di uomini e donne. Qui i dettagli. In pratica il grasso va via da dove si è accumulato, ovvero a livello dei fianchi per le donne e a livello del tronco negli uomini. Lo studio ha però rilevato che le donne hanno anche perso il doppio della massa magra degli uomini!

Nell’ambito di diete fortemente ipocaloriche, l’integrazione proteica permette il mantenimento della massa muscolare, in gran parte regolato dall’aumento postprandiale dei tassi di sintesi delle proteine ​​muscolari. Chissà se questo processo avviene in modo diverso tra uomini e donne?La risposta arriva da un articolo appena pubblicato sul Journal of Clinical  Endocrinology & Metabolism. Si tratta di uno studio olandese in cui uomini e donne sani di mezza età, non sovrappeso (BMI 23,4 e 21,3 rispettivamente) hanno ricevuto infusioni continue di fenilalanina e tirosina marcate e hanno ingerito 25 g di proteina del siero di latte con fenilalanina marcata. Sono stati raccolti campioni di sangue e biopsie muscolari per valutare la digestione delle proteine ​​alimentari e la cinetica di assorbimento degli amminoacidi, nonché i tassi di sintesi delle fibre miofibrillari basali e postprandiali.

Risultati interessanti: le concentrazioni plasmatiche di fenilalanina e leucina aumentano rapidamente dopo l’ingestione di proteine, senza differenze tra donne e uomini, dimostrando pari digestione e assorbimento. La frazione di fenilalanina derivata dalle proteine ​​alimentari che è apparsa in circolo nel periodo postprandiale a 5 ore in media era di 56 ± 1 e 53 ± 1% nelle donne e negli uomini, rispettivamente.

Anche i tassi di sintesi delle proteine ​​miofibrillari sono aumentati sia nelle donne che negli uomini, ma la sintesi delle proteine ​​miofibrillari postprandiali era più elevata nelle donne. Le donne hanno mostrato una maggiore sintesi delle proteine ​​miofibrillari già durante il periodo precoce (0-2 h) postprandiale rispetto agli uomini.

Quindi uomini e donne assorbono le proteine del siero di latte allo stesso modo, ma le donne le utilizzano meglio per la sintesi delle proteine muscolari.

Nelle donne è quindi molto utile integrare una dieta fortemente ipocalorica con le proteine del siero del latte!

 

 

Autori: Horstman  AMH, Kouw IWK, van Dijk JW, Hamer HM, Groen BBL, van Kranenburg J, Gorissen SHM, van Loon LJC

Fonte: J Clin Endocrinol Metab. 2018 Nov 12. doi: 10.1210/jc.2018-01734.

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