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GLI ERRORI ALIMENTARI NELLA PATOGENESI DELL’OBESITA’ INFANTILE

In Italia, il 20% circa della popolazione infantile è in sovrappeso con un’incidenza del 4% di obesità nella fascia di età compresa fra i 6 – 13 anni.

Il 40 – 60 % dei bambini obesi mantiene l’eccesso ponderale in età adulta. È, pertanto, determinante prevenire e/o correggere il sovrappeso già in età pediatrica. L’intervento terapeutico si è dimostrato più efficace sia a breve che a lungo termine nel bambino obeso rispetto all’adulto. Predisposizione genetica ed eccesso calorico nella dieta non rappresentano l’unico determinante eziologico. Secondo la nostra esperienza, la patogenesi dell’obesità infantile è multifattoriale. La disregolazione del sistema psicoendocrinoimmunitario del bambino è causata da ripetuti errori alimentari. Vengono valutati: la scorretta alimentazione in gravidanza; lo svezzamento precoce (lattazione artificiale); la disbiosi e relative intolleranze alimentari; il carico tossico da alimenti e carenze nutrizionali indotte dalla pressione dei mass-media (cibo “spazzatura”); la modificazione del comportamento alimentare per carenze psicoaffettive nell’ambiente familiare.

La terapia dietetica prevede la correzione dell’eccesso calorico in sinergia con l’educazione alimentare dell’intero gruppo familiare. È fondamentale associare la terapia omotossicologica, particolarmente indicata in età pediatrica.