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Evviva il gelato!

Per 3 italiani su 100 il gelato sostituisce il pranzo. Questo è un alimento altamente digeribile che, però, ha un indice di sazietà piuttosto basso e dunque, il suo consumo deve essere attentamente valutato. I suoi principali ingredienti sono latte, uova e zucchero, con i quali si produce la base, alla quale possono essere aggiunti altri ingredienti come cioccolato, panna, frutta secca (noci, nocciole, pistacchi, eccetera). Il gelato alla frutta, invece, può essere prodotto anche senza latte e risultare meno calorico. Dati i suoi ingredienti, questo alimento è fonte di proteine nobili cioè ad elevato valore biologico,di zuccheri come lattosio e saccarosio (che danno energia di pronto utilizzo), grassi, sali minerali come calcio e fosforo e vitamine A, B1 e B2. Durante l’estate può essere forte la tentazione di sostituirlo ad un pasto normale, ma deve rimanere pur sempre una eccezione e, nel caso si decida di cedere a questo desiderio,meglio optare per una coppa di gelato alla frutta o al fior di latte accompagnati da frutta fresca di stagione. È fondamentale che la cena, poi, sia equilibrata e leggera: per esempio, una abbondante porzione di verdura fresca di stagione condita con poco olio di oliva a crudo, una porzione di carne bianca o pesce alla piastra ed un panino integrale.
E’preferibile, consumare il gelato come merenda nel pomeriggio o, se si desidera mangiarlo dopo cena, scegliere  un sorbetto alla frutta, sicuramente più leggero perché privo di grassi.
Il gelato al latte, ha un apporto maggiore di grassi (circa il 16 per cento) rispetto agli altri due tipi (gelato vegetale o alla frutta), ma anche un buon 30 per cento in più di proteine ed è fonte di calcio e fosforo. Ha 180-200 o più calorie per 100 grammi di prodotto a seconda del gusto scelto.
Il gelato con grassi vegetali: questi ingredienti sono particolarmente usati a livello industriale perché esaltano la sapidità, la cremosità e la resistenza alle alte temperature del gelato (se il gelato non si scioglie rapidamente al calore, significa che contiene grassi idrogenati). Spesso per questo scopo vengono scelti margarina o grassi idrogenati che contengono gli acidi grassi trans dotati di numerosi effetti dannosi (per esempio, aumentano il rischio cardiovascolare, abbassando il colesterolo HDL ed innalzando quello LDL). Ha 150-250 calorie per 100 grammi di prodotto.
Il gelato alla frutta:è costituito da polpa di frutta, zucchero, acqua e a volte può contenere anche il latte. Ha meno grassi (circa il 2 per cento) e calorie (meno di 150 per 100 grammi), ma quando non contiene latte è privo di proteine, calcio e fosforo.
Le differenze tra il gelato artigianale e confezionato riguardano sia i metodi di produzione sia la qualità degli ingredienti usati. Un gelataio artigianale dovrebbe utilizzare solo prodotti freschi di alta qualità, ma non è poi così raro trovare anche prodotti artigianali di bassa qualità perché nulla vieta di usare basi liofilizzate alle quali aggiungere poi acqua o latte. Il gelato industriale, invece, viene prodotto usando latte in polvere, oli vegetali, additivi come emulsionanti, stabilizzanti e conservanti o coloranti. Il gelato artigianale viene prodotto incorporando lentamente una quantità di aria tra il 30 ed il 50% , che per il gelato industriale arriva fino al 100-130 %. Per l’igiene non ci sono dubbi, le garanzie maggiori, grazie ai sistemi produttivi e ai sistemi di controllo standardizzati, le offrono i prodotti industriali confezionati .Tuttavia si può mangiare un gelato al posto del pranzo ,ma non più di una volta alla settimana. Però, scegliamo un buon gelato artigianale, prodotto da un gelataio di fiducia che espone le etichette degli ingredienti!

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Aperitivo dietetico

Sorpresa: il rito dell’happy hour  resiste alla crisi con un +12%, in controtendenza rispetto al calo dei consumi (dati Consorzio distributori alimentari). Sarà perché risolleva l’umore dopo il lavoro o perché risolve la cena… Allora perché rinunciare?Coniugare dieta e aperitivo  non è difficile: le soluzioni low calories per rispettare il dovere senza rinunciare al piacere sono spesso a portata di mano (e di labbra), basta sapere cosa fare. E cosa evitare.

Scegliere di bere senza mangiare per consumare meno, per esempio, è un grave errore. Bevendo a stomaco vuoto, infatti, l’alcol inizia ad essere assorbito già cinque minuti dopo l’assunzione, e in dieci minuti quasi la metà viene metabolizzata. Il che non è un vantaggio né per la linea, né per il fegato. Poco e bene è invece il mantra da seguire: un aperitivo che non supera le 50 calorie  non crea alcun problema alla tua dieta, e anche uno da 80 calorie è del tutto accettabile (ma non tutti i giorni). A questo punto non resta che guardarsi intorno e scegliere.

I cetriolini sottaceto ti tentano? Puoi concederteli senza problemi, contengono solo 25 calorie per 100 grammi. Idem le cipolline, che ne aggiungono pochissime (70 per un intero etto). Tra i cibi “sì” ci sono anche i dadini di prosciutto cotto,le uova farcite di verdura,i frutti di mare, e il pesce in genere, i formaggi magri, qualche tapas di mais . Se poi il buffet offre verdure fresche in pinzimonio, il gioco è fatto: puoi mangiarne quante ne vuoi, perché hanno pochissime calorie e oltretutto placano la fame. E se ti sembra una scelta triste, prova ad insaporirle con il ketchup o con una salsa a base di yogurt, spezie o cetriolo… e cambierai idea!

Alcuni finger food, poi, possono rivelarsi delle vere sorprese. È il caso dei pistacchi, generalmente ritenuti a rischio per la linea. Una recente ricerca della University of California li ha invece sdoganati: analizzando gli snack consumati da 52 soggetti sovrappeso durante l’aperitivo, i ricercatori hanno scoperto che chi sceglieva i pistacchi ingrassava meno e otteneva un cuore più sano.

Sistemato il piatto (a proposito: più è piccolo più sembra pieno ), puoi concentrarti sul bicchiere, il vero punto focale del tuo “happy light”. Il nemico in questo caso sono gli alcolici, che possono anche superare le 200 calorie. Se proprio non vuoi farne a meno, scegli un calice di vino bianco (75 calorie); altrimenti sfoggia il tuo stile glam ordinando succo di pomodoro (20 calorie a bicchiere),spremuta di agrumi  (35 calorie a bicchiere), oppure un caffè freddo shakerato  e non zuccherato. Non esagerare con il ghiaccio, però: il freddo genera vasocostrizione e questo comporta un più lento assorbimento del liquido. Ciò significa che la sete passa più lentamente… e la voglia di fare il bis aumenta.

 

Silvia Nava

 

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Anguria o cocomero?

coltivazione-anguria_O1L’anguria (nome botanico Citrullus lanatus) è un frutto appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee.
Come sempre succede nel mondo naturale, questo ortaggio compare sulle nostre tavole nel momento più opportuno: d’estate, quando il caldo richiede al nostro organismo un maggior consumo di liquidi e di minerali che ci aiutino a recuperare energia e forze.
Il cocomero o anguria è infatti in assoluto il vegetale più ricco di acqua (senza peraltro alcun apporto di grassi),per cui è un frutto perfetto per chi segue una dieta .
Proprietà nutritive
La colorazione rossa dell’anguria dipende dalla presenza di carotenoidi, sostanze fondamentali per ridurre drasticamente la quantità di radicali liberi presenti nel nostro organismo.
La sua polpa contiene vitamina A,vitamina C e potassio ma anche fosforo e magnesio .La presenza di vitamina C e potassio in particolare avrebbe un ‘azione depurativa e detossificante , il che rende l’anguria un frutto ideale per contrastare in maniera naturale la ritenzione di liquidi,il gonfiore alle gambe e la cellulite .Inoltre è ricca di citrullina,un amminoacido che assicura l’equilibrio della pressione e mantiene elastiche le pareti arteriose quindi avrebbe effetti benefici sull’ipertensione.

All’anguria sono state poi tradizionalmente attribuite dalla “medicina popolare” proprietà epatoprotettive, con capacità decongestionanti sulle vie respiratorie in genere .Va tuttavia ricordato che l’anguria non va mangiata con i suoi semi da soggetti con una funzionalità intestinale particolarmente “vivace”, a causa dei loro effetti leggermente lassativi.
Per uso esterno la polpa dell’anguria è stata impiegata nell’ambito dei trattamenti estetici per idratare e rinfrescare l’epidermide.

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E’ arrivata l’estate,che voglia di gelato!Ma la linea?

colorful-icecreamPer concedersi il piacere insostituibile di gustare un fresco gelato, senza compromettere la linea, ci sono dei piccoli accorgimenti da seguire.
C’è gelato e gelato, ne esistono diversi tipi la cui preparazione fa variare notevolmente il valore nutrizionale e quindi il valore calorico.
Esistono i gelati ‘’grassi e quelli magri ‘’i Quelli magri sono fatti a base di latte con la sola aggiunta di frutta. I gelati grassi sono quelli classici, artigianali, preparati con panna, latte, uova, zucchero e un altro ingrediente a scelta che ne determina il gusto. Una porzione, corrispondente a circa 100 grammi, fornisce 220-300 calorie, ed oltre a zuccheri e grassi contiene anche molte proteine.
Il gelato artigianale  può essere tranquillamente sostituito, nelle diete ipocaloriche, ad un pasto, che sia pranzo o cena. L’importante è bilanciare i pasti, se si sceglie di sostituirne uno con un gelato, è necessario inserire negli altri fibre, vitamine e proteine, altrimenti carenti. Un esempio perfetto potrebbe essere a pranzo un gelato di 160 grammi, composto da 80 grammi di gelato alla frutta e 80 alla crema come vaniglia o cioccolato, meglio se accompagnato da frutta fresca di stagione, anche per renderlo più abbondante e stuzzicante. Da evitare assolutamente la panna montata, soli 40 grammi di panna apportano altre 140 calorie, meglio aggiungere un’altra pallina di gelato alla frutta.
La cena potrebbe essere composta da pesce o carne, possibilmente ai ferri, completati da verdure fresche in abbondanza, come l’insalata, oppure verdure bollite come le carote e spinaci o grigliate come le zucchine o le melanzane. Unica licenza un filo di olio a crudo.
Chi pratica sport non dovrebbe mai farsi mancare un bel gelato, infatti questo alimento è ricco di carboidrati semplici che offrono all’organismo energia immediata, senza affaticare l’organismo.
Chi però proprio non sa rinunciare ad uno spuntino a base di gelato può optare per un sorbetto alla frutta, meno calorico, che a differenza del gelato non contiene né latte, né uova, né panna, ma solo acqua, zucchero e succo o polpa di frutta.
Poi ci sono i ghiaccioli , che non sono dei veri e propri gelati, ma piuttosto ghiaccio, granite al sapore di limone o fragola, piuttosto che menta o arancia, e che proprio perché costituiti maggiormente da ghiaccio, quindi acqua, posseggono un valore nutrizionale molto basso.
Via libera insomma a  ghiaccioli e sorbetti, tutti “gelati non gelati” ipocalorici.

 

Barbara Molinario

Fonte terranauta.it

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Il pranzo di Pasqua con poche calorie anche nel tempo del Covid-19

pasquaAnche la Pasqua, come le principali festività, ha la tradizione del pranzo ,in famiglia o in compagnia di amici .(non ora,purtroppo).!

Cerchiamo di evitare gli eccessi  alimentari……..un consiglio fondamentale:mangiare ?Sicuramente si,ma porzioni ridotte .La tradizione italiana prevede in tavola agnello e capretto, carni bianche abbastanza magre se non cucinate in maniera ‘elaborata’.

Particolare attenzione alla preparazione dei cibi, gli ingredienti impiegati per cucinare carni e primi piatti (panna, burro, besciamella…) sono ricchi di grassi saturi; lo stesso vale anche per le salsine e le preparazioni a base di verdura, ma ricche di olio.

Per quanto riguarda l ‘uovo, che secondo la tradizione pasquale dovrebbe essere ‘sodo’, contiene proteine  nobili in poche calorie (un uovo corrisponde a un pezzettino di formaggio parmigiano da 20 gr), anche se di solito viene utilizzato come alternativa ad un secondo piatto. I cibi, in teoria, proibiti sono  colomba e uova di cioccolata, ma non possono mancare sulla tavola pasquale.

La colomba, nonostante l’aspetto, non è un dolce ‘leggero’ ed ha le stesse calorie del panettone;per cui … un angolino (un terzo di ala ) si può mangiare, ma non di più,lo stesso vale per  le uova di cioccolata : un pezzetto non fa male e ancor meglio se il cioccolato è fondente..

Il cioccolato è un alimento iper-calorico che può essere compreso in una dieta, in base ad un determinato fabbisogno energetico e nutrizionale : nel cacao sono presenti antiossidanti, che hanno effetti positivi sull’organismo .Ormai è risaputo , che non tutti i grassi saturi sono dannosi ed alcuni, presenti nel cioccolato,pare abbiano perfino un effetto neutro sul colesterolo nel sangue.

Inoltre il cioccolato favorisce il rilascio delle endorfine , i tranquillanti naturali dell’organismo e  probabilmente contiene altre sostanze che agiscono sull’umore. Consumato con moderazione il cioccolato dà nutrimento e piacere e può anche essere considerato come parte di una alimentazione sana ed equilibrata .Ma compriamo cioccolato di alta qualità e valutiamo la quantità del cacao .

Dopo il pranzo di Pasqua, la cena deve essere leggera. Non mangiare o seguire diete radicali non serve a niente. Se poi ,i suggerimenti non sono ascoltati  ,l’attività fisica è il rimedio giusto per affrontare gli eccessi.

A Pasquetta ,quest’anno a casa ,(si dovrebbero fare incantevoli passeggiate,con la complicità del bel tempo consumando così una parte delle calorie accumulate, anche se sarebbe meglio muoversi ogni giorno).
Finita la festa,non conservate i dolci pasquali nelle vostre dispense. Divideteli con parenti e amici,tutti saranno contenti!

Auguri.

 

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