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Birra ….e tempo di grigliate .

Secondo una recente ricerca scientifica, la formazione di sostanze potenzialmente nocive che si formano in seguito alla cottura della carne sulla griglia potrebbe essere diminuita con la marinatura della carne nella birra. L’eccessivo consumo di carne rossa grigliata sembra infatti legato ad una maggiore incidenza di tumore colon -rettale: tutto ciò, probabilmente, è dovuto alla formazione di sostanze aromatiche policicliche che si formano in seguito alla cottura della carne ad elevate temperature. L’associazione tra queste sostanze cancerogene e la formazione di tumori, comunque, è provato negli animali da laboratorio mentre è ancora in dubbio nell’uomo. Nello studio in questione, la carne di maiale è stata fatta marinare, per quattro ore, in tre tipi di birre (scura, chiara e chiara senza alcool). I risultati hanno evidenziato una diminuzione del 53% della formazione di un composto aromatico (PAH8) nella carne marinata con la birra scura rispetto alla carne non marinata. A seguire, il maggior effetto protettivo è stato quello della birra analcolica (25%) e, infine, della birra con alcool (13%).

Viegas et al. Effect of beer marinades on formation of polycyclic aromatic hydrocarbons in charcoal –grilled pork . Journal of Agricultural and Food Chemistry. 2014; 62(12):2638-43.

http://pubs.acs.org./doi/abs/10.1021/jf404966w

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Caldo: ecco gli alimenti ideali in estate.

Con il caldo arrivano anche spossatezza, debolezza e fiacchezza. Per combattere questi sintomi è importante prestare attenzione a cosa portiamo in tavola, seguendo un’apposita dieta anti-caldo. Ecco quindi gli alimenti che possono aiutarci ad affrontare al meglio l’estate.

Alimenti freschi e crudi

In estate è meglio dare la preferenza agli alimenti crudi rispetto a quelli cotti. Gli alimenti freschi come frutta e verdura, ricchi di acqua e sali minerali, permettono una reidratazione più veloce del nostro corpo e ci assicurano un buon apporto di sali minerali persi durante la sudorazione. Gli alimenti freddi, inoltre, abbassano la temperatura interna del corpo mentre la verdura cotta aumenta la sensazione di caldo e possiede meno sali minerali e le vitamine preziosi durante l’estate. Per fare incetta di omega 3 e proteine l’ideale è una tartare di pesce crudo.

Anguria
L’anguria è ricca di potassio, ha tanta acqua e poche calorie, è remineralizzante, idrata le cellule e abbassa la temperatura corporea e può essere consumata anche a metà mattina o pomeriggio come spuntino.

Pomodori
Ricco di licopene, acqua e sali minerali, il suo caratteristico colore rosso assicura la presenza di beta-carotene. Inoltre può essere consumato anche crudo nelle insalate e questo favorisce la nostra idratazione, ma anche leggermente scottato in padella con olio extravergine d’oliva: la sua cottura porta all’aumento della biodisponibilità di licopene e beta-carotene.

Carote
Le carote rappresentano un’ottima fonte di beta-carotene, composto antiossidante che contrasta la produzione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. Le carote, inoltre, sono anche una fonte eccellente di vitamina K, vitamina B6, biotina, vitamina C, ma anche di sali minerali come potassio, rame e manganese. Oltre che nelle insalate, la carota può essere consumata anche come spuntino salutare a metà mattina o metà pomeriggio in risposta allo stimolo della fame.

Insalata
L’insalata è la scelta migliore quando vogliamo stare leggeri. Pur apportando pochissime calorie, è molto ricca di vitamine come la A, B1, B2, B3, B9, C, E e la K, sostanze come la pectina e la lactucina e minerali come il ferro che contrasta l’anemia. Inoltre, aiuta a mantenere la linea, favorendo il senso di sazietà.

Zucchine
Le zucchine sono ricche di potassio, acqua, acido folico, sali minerali e clorofilla, una molecola che ci aiuta a rimanere giovani e combatte i radicali liberi.

Cetriolo
Il cetriolo, ricchissimo di acqua, aiuta a idratare e anche a combattere gli inestetismi della cellulite perché è diuretico e drenante.

Pesca
La pesca è ricca di beta-carotene, vitamine del gruppo B, sali minerali e flavonoidi.

Peperoni
I peperoni sono ricchi di vitamina C, antociani e beta-carotene. Il consiglio degli esperti è quello di consumarli crudi per assumere più vitamina C, una vitamina idrosolubile che si perde durante la cottura. Un’idea è quella di tagliare i peperoni a julienne e aggiungerli nell’ insalata.

Fonte:Redazione Informasalus-it

 

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Estate :pomodori per la salute della pelle

I pomodori contengono sostanze preziose per la salute della nostra pelle e, in particolare, in grado di proteggerla dai dannosi raggi UV. A sostenerlo è una ricerca dell’Università di Newcastle (Gran Bretagna), diretta dal professor Mark Birch-Machin e recentemente presentata alla Royal Society of Medicine di Londra.

Prezioso alleato per la salute della nostra pelle  è il Licopene, potente sostanza antiossidante contenuta nel pomodoro, soprattutto quando questi è concentrato sotto forma di salsa, succo. Il Licopene, oltre a proteggere la pelle dagli attacchi esterni come i raggi nocivi, previene le malattie legate all’invecchiamento e quelle dell’apparato cardiovascolare.

Dalla ricerca è emerso che il gruppo di volontarie che ha assunto la passata di pomodoro ha riscontrato il 33 percento di maggiore protezione contro le  scottature solari. Inoltre le analisi di alcuni campioni di pelle delle partecipanti che erano stati prelevati prima e dopo la prova hanno mostrato un aumento dei livelli di procollagene. Questo enzima è il precursore del collagene,  sostanza che dà alla pelle la sua struttura e la cui perdita porta all’invecchiamento e alla tipica mancanza di elasticità.

Gli scienziati hanno comunque sottolineato che la dose assunta dalle volontarie era pari a quella che si potrebbe trovare mangiando molti piatti a base di pomodoro. “Mangiare pomodori – affermano gli studiosi – non vi renderà invincibili sotto il Sole, ma può essere un’utile aggiunta protettiva, insieme alle  protezioni solari, l’ombra e l’abbigliamento.

L’ effetto protettivo del mangiare pomodori sui nostri mitocondri è importante in quanto sono i produttori di energia in tutte le cellule del nostro corpo, compresa la pelle. Quindi essere gentili con i nostri mitocondri può contribuire a migliorare la salute della pelle, che a sua volta può avere un effetto antinvecchiamento”.

fonte redazione Informasalus.it

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Le mosse per avere una bella pelle dopo i 50 anni

In menopausa, a causa del calo degli estrogeni, l’organismo della donna subisce una significativa riduzione di collagene (principale proteina del tessuto connettivo), il grasso sottocutaneo si assottiglia a favore di quello viscerale, la cute diventa più secca e l’elasticità e il tono della pelle diminuiscono. Queste modificazioni possono formare rughe specialmente intorno al collo, alle labbra e agli occhi (le cosiddette “zampe di gallina”). Dai quarantacinque-cinquant’anni in poi, possono anche comparire macchie scure di forma per lo più tondeggiante localizzate nelle aree della pelle maggiormente esposte al sole, come viso, mani, braccia, spalle e decolleté, note come lentigo senilis o “cheratosi senili”. Fortunatamente, però, uno stile di vita corretto può contenere gli inestetismi cutanei e ridurre la formazione di rughe anche dopo la menopausa.

Fai il pieno di antiossidanti

Per fare il pieno di antiossidanti dovresti consumare tutti i giorni 3 frutti freschi e almeno 1-2 porzioni di verdura a pasto, preferibilmente di stagione. La frutta è meglio mangiarla cruda e con la buccia, se commestibile e ben lavata, poiché è la parte che contiene più antiossidanti. Anche le verdure andrebbero consumate crude oppure cotte a vapore nel minor tempo possibile per non perdere tutti i loro buoni nutrienti. Varia il più possibile la qualità e i colori di frutta e verdura per introdurre più antiossidanti.

Mangia le vitamine amiche della pelle

La vitamina C svolge un ruolo fondamentale nella crescita e nella riparazione dei tessuti, inoltre è coinvolta nella sintesi del collagene, la cui riduzione comporta la formazione di rughe e il rilassamento cutaneo. Buone dosi di vitamina C si trovano nei pomodori, nei peperoni e nei broccoli crudi, negli agrumi, nei kiwi e nelle fragole.

La vitamina A è un potente antiossidante in grado di favorire la sintesi dei componenti della pelle che ne mantengono l’integrità, l’elasticità e l’idratazione. Questa vitamina si trova soprattutto nella frutta e verdura di colore giallo-arancio La vitamina E è anch’essa un formidabile antiossidante e quindi una grande alleata per combattere i radicali liberi. Si trova soprattutto nei grassi, come l’olio d’oliva, gli oli monoseme, la frutta secca a guscio (es. noci, nocciole, mandorle) e i semi, quali semi di lino, di girasole, di sesamo, di zucca, etc.

Bevi tanta acqua

Proteggiti dal sole

Una corretta esposizione solare è indispensabile per sintetizzare la Vit D   essenziale per le ossa. Tuttavia, stare troppo tempo al sole, soprattutto nelle ore più calde e senza l’uso di creme protettive, danneggia e invecchia la nostra pelle. Le macchie senili, in particolar modo, risentono maggiormente di un’esposizione solare non corretta. Anche se il tumore della pelle (melanoma) e la comparsa di rughe dipendono principalmente dalla quantità di sole ricevuta in giovane età, ricorda di proteggere ogni giorno la tua pelle con una crema viso di qualità (con SPF). Ricorda che, con il passare del tempo, la tua soglia naturale di protezione dal sole può diminuire e potresti quindi aver bisogno di una protezione maggiore.

Quanto sole per sintetizzare la vitamina D senza danneggiare la pelle?

In estate, bastano 5-10 minuti al giorno è necessario mettersi la crema. In inverno, invece, bisogna esporre più pelle possibile al sole (viso, mani) e utilizzare le dovute precauzioni se si va in montagna, dove scottarsi è più facile poiché l’atmosfera diminuisce e le radiazioni solari sono maggiori. Inoltre, la neve riflette i raggi UV intensificandone la potenza (effetto specchio).

Assumi estrogeni naturali

I fitoestrogeni, cioè sostanze vegetali che svolgono una funzione ormonale simile a quella degli estrogeni prodotti dal corpo umano, possono offrire un valido aiuto alle donne in menopausa. Questi “estrogeni naturali” aiutano infatti a prevenire e a ritardare i sintomi della menopausa, tra cui pelle secca e meno tonica.

Dormi 7 ore a notte

Lo stress può rendere la pelle della donna più secca e sensibile. Cosa c’è di più stressante di un sonno poco ristoratore? Dormire a sufficienza, circa 7-9 ore a notte, aiuta la tua pelle ad avere un aspetto più fresco e rilassato. Un buon sonno può aiutare a prevenire le occhiaie e le borse sotto agli occhi, migliorando lo stato generale della pelle.

Detergi la pelle con cosmetici adatti

Quando la cute diventa più secca e sensibile, l’utilizzo del giusto detergente e di una crema idratante specifica, da applicare soprattutto su viso, collo e decolleté, può aiutare a combattere le rughe più sottili e il rilassamento della cute, portando la pelle ad avere un aspetto più luminoso e sano. Prima di utilizzare cosmetici specifici per la cura della pelle è però bene che tu ti rivolga a un medico dermatologo, Aiuta la pelle delle mani

Il dorso delle mani può diventare più secco, perdere collagene e grasso sottocutaneo durante la menopausa. Questo può rendere la pelle più sottile, rugosa e le vene più evidenti, quasi a far sembrare la tua pelle trasparente. Per ridurre questi inestetismi proteggi le mani dal sole usando spesso una crema idratante con un fattore di protezione solare (SPF). Se fai le pulizie di casa o lavori di giardinaggio, usa dei guanti per non esporre la pelle delle mani a sostanze che possono indebolirla e rovinarla.

Fai l’attività fisica benefica per la pelle

L’esercizio fisico aerobico, moderato ma regolare, può aiutare la tua pelle in vari modi:

allevia lo stress, soprattutto lo yoga accompagnato da tecniche di meditazione è un’attività mirata per il rilassamento fisico e psichico;

aumenta la circolazione sanguigna, che può rallentare con l’età, ma che risulta fondamentale per far apparire la pelle più luminosa e sana garantendo la giusta ossigenazione dei tessuti;

tonifica tutti i muscoli del corpo, aiutando a mantenere la giusta tonicità anche a livello della pelle.

Ricorda di svolgere non meno di 150 minuti settimanali di esercizio fisico, ottimali 300 minuti.

No alle sigarette!

Le centinaia di sostanze chimiche che si inalano fumando sigarette (es. ammoniaca, nicotina, catrame, metalli, etc.) rovinano e invecchiano la pelle. Molti studi hanno inoltre dimostrato come il fumo di tabacco può essere uno tra i possibili cofattori di molte malattie della pelle: acne del fumatore, psoriasi volgare, pustolosi palmoplantare e tante altre. Per mantenere una pelle sana e ridurre le rughe, evita il fumo attivo e passivo

Fonte : Educazione Nutrizionale Grana Padano

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Alimenti: Ue vieterà uso del colorante E171

 

Il biossido di titanio, usato da decenni con la sigla E171 dall’industria alimentare come sbiancante, secondo l’Efsa non si può considerare sicuro e quindi la Commissione europea intende disporne il divieto. E’ stato il parare reso noto oggi dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) alla luce degli ultimi studi a innescare questo il processo.

 

“La Commissione proporrà agli Stati membri il suo ritiro dall’elenco degli additivi alimentari dell’Unione”, ha detto all’ANSA un portavoce dell’Esecutivo Ue. “Va tuttavia sottolineato, ha aggiunto lo stesso portavoce, che l’Efsa non ha individuato alcun problema di salute immediato e acuto”, quindi “un adeguato periodo di transizione sarà discusso con gli Stati membri per consentire una sostituzione della sostanza ove necessario”. Ma si agirà presto, come chiesto oggi anche dalla ministra tedesca dell’agricoltura Julia Kloeckner e dall’associazione dei consumatori europei Beuc.

 

“La Commissione europea deve proporre subito agli Stati membri un divieto dell’E171 nell’Ue – dichiara Camille Perrin di Beuc – e il fatto che i governi debbano sostenerlo è una questione che non si pone nemmeno”. L’E171 è usato nelle vernici, nei cosmetici e in alcuni medicinali. Ed è impiegato come sbiancante in dolci, gomme da masticare e caramelle, prodotti da forno, brodi e salse per bambini e neonati, creme spalmabili e frutta secca trasformata.

 

Autorizzato come colorante alimentare dagli anni Sessanta, oggi può contenere fino al 50% di nanoparticelle. Nel 2016 l’Efsa aveva raccomandato di eseguire nuovi studi perche’ mancavano dati per definire una dose giornaliera accettabile. Nel 2019 sia l’Agenzia per la sicurezza alimentare francese Anses che quella olandese Nvwa avevano confermato l’esistenza di troppe incertezze. Nel 2020 la Francia lo ha vietato e nel 2021 ha prorogato la misura.

 

“Tenuto conto di tutti gli studi e i dati scientifici disponibili, il biossido di titanio non può più essere considerato sicuro come additivo alimentare”, ha spiegato il presidente del gruppo di esperti Efsa sugli additivi Maged Younes. “Un elemento fondamentale per giungere a tale conclusione è che non abbiamo potuto escludere timori in termini di genotossicità connessi all’ingestione di particelle di biossido di titanio”.

 

Quindi, non ci sono prove definitive sul fatto che l’E171 sia capace di danneggiare il Dna delle cellule umane, ma non si può escludere il rischio, perché “dopo l’ingestione l’assorbimento di particelle di biossido di titanio è basso, ma possono accumularsi nell’organismo”, ha concluso lo studioso. La valutazione formulata oggi dall’Agenzia Ue che ha sede a Parma non riguarda le applicazioni di biossido di titanio in prodotti per l’igiene personale come i dentifrici, nei cosmetici, vernici e medicinali.

 

di Angelo Di Mambro

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