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Estate :pomodori per la salute della pelle

I pomodori contengono sostanze preziose per la salute della nostra pelle e, in particolare, in grado di proteggerla dai dannosi raggi UV. A sostenerlo è una ricerca dell’Università di Newcastle (Gran Bretagna), diretta dal professor Mark Birch-Machin e recentemente presentata alla Royal Society of Medicine di Londra.

Prezioso alleato per la salute della nostra pelle  è il Licopene, potente sostanza antiossidante contenuta nel pomodoro, soprattutto quando questi è concentrato sotto forma di salsa, succo. Il Licopene, oltre a proteggere la pelle dagli attacchi esterni come i raggi nocivi, previene le malattie legate all’invecchiamento e quelle dell’apparato cardiovascolare.

Dalla ricerca è emerso che il gruppo di volontarie che ha assunto la passata di pomodoro ha riscontrato il 33 percento di maggiore protezione contro le  scottature solari. Inoltre le analisi di alcuni campioni di pelle delle partecipanti che erano stati prelevati prima e dopo la prova hanno mostrato un aumento dei livelli di procollagene. Questo enzima è il precursore del collagene,  sostanza che dà alla pelle la sua struttura e la cui perdita porta all’invecchiamento e alla tipica mancanza di elasticità.

Gli scienziati hanno comunque sottolineato che la dose assunta dalle volontarie era pari a quella che si potrebbe trovare mangiando molti piatti a base di pomodoro. “Mangiare pomodori – affermano gli studiosi – non vi renderà invincibili sotto il Sole, ma può essere un’utile aggiunta protettiva, insieme alle  protezioni solari, l’ombra e l’abbigliamento.

L’ effetto protettivo del mangiare pomodori sui nostri mitocondri è importante in quanto sono i produttori di energia in tutte le cellule del nostro corpo, compresa la pelle. Quindi essere gentili con i nostri mitocondri può contribuire a migliorare la salute della pelle, che a sua volta può avere un effetto antinvecchiamento”.

fonte redazione Informasalus.it

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Caldo: ecco gli alimenti ideali in estate.

Con il caldo arrivano anche spossatezza, debolezza e fiacchezza. Per combattere questi sintomi è importante prestare attenzione a cosa portiamo in tavola, seguendo un’apposita dieta anti-caldo. Ecco quindi gli alimenti che possono aiutarci ad affrontare al meglio l’estate.

Alimenti freschi e crudi

In estate è meglio dare la preferenza agli alimenti crudi rispetto a quelli cotti. Gli alimenti freschi come frutta e verdura, ricchi di acqua e sali minerali, permettono una reidratazione più veloce del nostro corpo e ci assicurano un buon apporto di sali minerali persi durante la sudorazione. Gli alimenti freddi, inoltre, abbassano la temperatura interna del corpo mentre la verdura cotta aumenta la sensazione di caldo e possiede meno sali minerali e le vitamine preziosi durante l’estate. Per fare incetta di omega 3 e proteine l’ideale è una tartare di pesce crudo.

Anguria
L’anguria è ricca di potassio, ha tanta acqua e poche calorie, è remineralizzante, idrata le cellule e abbassa la temperatura corporea e può essere consumata anche a metà mattina o pomeriggio come spuntino.

Pomodori
Ricco di licopene, acqua e sali minerali, il suo caratteristico colore rosso assicura la presenza di beta-carotene. Inoltre può essere consumato anche crudo nelle insalate e questo favorisce la nostra idratazione, ma anche leggermente scottato in padella con olio extravergine d’oliva: la sua cottura porta all’aumento della biodisponibilità di licopene e beta-carotene.

Carote
Le carote rappresentano un’ottima fonte di beta-carotene, composto antiossidante che contrasta la produzione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. Le carote, inoltre, sono anche una fonte eccellente di vitamina K, vitamina B6, biotina, vitamina C, ma anche di sali minerali come potassio, rame e manganese. Oltre che nelle insalate, la carota può essere consumata anche come spuntino salutare a metà mattina o metà pomeriggio in risposta allo stimolo della fame.

Insalata
L’insalata è la scelta migliore quando vogliamo stare leggeri. Pur apportando pochissime calorie, è molto ricca di vitamine come la A, B1, B2, B3, B9, C, E e la K, sostanze come la pectina e la lactucina e minerali come il ferro che contrasta l’anemia. Inoltre, aiuta a mantenere la linea, favorendo il senso di sazietà.

Zucchine
Le zucchine sono ricche di potassio, acqua, acido folico, sali minerali e clorofilla, una molecola che ci aiuta a rimanere giovani e combatte i radicali liberi.

Cetriolo
Il cetriolo, ricchissimo di acqua, aiuta a idratare e anche a combattere gli inestetismi della cellulite perché è diuretico e drenante.

Pesca
La pesca è ricca di beta-carotene, vitamine del gruppo B, sali minerali e flavonoidi.

Peperoni
I peperoni sono ricchi di vitamina C, antociani e beta-carotene. Il consiglio degli esperti è quello di consumarli crudi per assumere più vitamina C, una vitamina idrosolubile che si perde durante la cottura. Un’idea è quella di tagliare i peperoni a julienne e aggiungerli nell’ insalata.

Fonte:Redazione Informasalus-it

 

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Esame di maturità: cosa mangiare per affrontarlo al meglio.

L’errore alimentare più frequente degli studenti che si preparano ad affrontare l’esame di maturità è l’abuso di caffè perché provoca eccitazione, ansia ed insonnia che fanno perdere concentrazione. Da evitare perché possono provocare insonnia e agitazione anche patatine in sacchetto, salatini e cioccolata. Da evitare anche alcuni condimenti con sodio in eccesso: per cui vanno banditi curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina. Da tenere lontani anche gli alimenti in scatola per l’eccesso di sodio e di conservanti.

Numerosi studi hanno dimostrato che un’alimentazione ricca di grassi sia di origine animale (burro, panna, formaggi, carni grasse, salumi ecc.) che vegetali, diminuisce l’efficienza delle cellule nervose, peggiorando la capacità di apprendimento e mnemoniche.

Via libera invece alla frutta e ad altri alimenti che aiutano a rilassarsi. Esistono cibi che grazie alla presenza di un aminoacido, il triptofano, favoriscono la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. In particolare la serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione, ma effetti positivi nella dieta serale si hanno con legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi.

Le vitamine contenute principalmente nella frutta e nella verdura, contribuiscono all’efficienza dell’organismo e quindi delle capacità mentali. Tra quelle più importanti a tale scopo ci sono: la E, la A e la C. Tutte hanno un’azione benefica sui vasi sanguigni e quindi consentono una buona circolazione a livello cerebrale.

Tra le verdure al primo posto è consigliata la lattuga, seguita da cipolla e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno. Bene anche un bicchiere di latte caldo prima di andare a letto, che oltre a diminuire l’acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze, presenti anche in formaggi freschi e yogurt, che sono in grado di attenuare insonnia e nervosismo. Un buon dolcetto di incoraggiamento ricco di carboidrati semplici ha una positiva azione antistress, così come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un’atmosfera di relax, distendono la mente e la rendono più pronta a rispondere alle sollecitazioni degli esaminatori.

Per quanto riguarda la memoria, gli esperti consigliano di tenere a mente quattro regole: non esagerare con le calorie e mantenere un peso corretto; non eccedere con grassi animali e zuccheri semplici; privilegiare i carboidrati integrali e determinati grassi come quelli del pesce; seguire una dieta varia, ricca di frutta e verdura, per assicurare una buona dose quotidiana di sostanze antiossidanti.

Fonte :Redazione Informasalus

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Birra ….e tempo di grigliate .

Secondo una recente ricerca scientifica, la formazione di sostanze potenzialmente nocive che si formano in seguito alla cottura della carne sulla griglia potrebbe essere diminuita con la marinatura della carne nella birra. L’eccessivo consumo di carne rossa grigliata sembra infatti legato ad una maggiore incidenza di tumore colon -rettale: tutto ciò, probabilmente, è dovuto alla formazione di sostanze aromatiche policicliche che si formano in seguito alla cottura della carne ad elevate temperature. L’associazione tra queste sostanze cancerogene e la formazione di tumori, comunque, è provato negli animali da laboratorio mentre è ancora in dubbio nell’uomo. Nello studio in questione, la carne di maiale è stata fatta marinare, per quattro ore, in tre tipi di birre (scura, chiara e chiara senza alcool). I risultati hanno evidenziato una diminuzione del 53% della formazione di un composto aromatico (PAH8) nella carne marinata con la birra scura rispetto alla carne non marinata. A seguire, il maggior effetto protettivo è stato quello della birra analcolica (25%) e, infine, della birra con alcool (13%).

Viegas et al. Effect of beer marinades on formation of polycyclic aromatic hydrocarbons in charcoal –grilled pork . Journal of Agricultural and Food Chemistry. 2014; 62(12):2638-43.

http://pubs.acs.org./doi/abs/10.1021/jf404966w

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Disturbi gengivali: i cibi salva gengive

Ascoltare i rimedi della nonna a volte può aiutare. Recenti studi giapponesi e tedeschi hanno infatti rivelato che latte e verdure possono aiutare ad alleviare i disturbi gengivali: un buon apporto quotidiano di latticini e un consumo adeguato di frutta e verdura sarebbero efficaci nel tenere sotto controllo l’infiammazione gengivale.

Latte e vegetali però non bastano: il menù salva-gengive per un sorriso bello e soprattutto sano è presentato dagli esperti della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) che, in occasione della Giornata Europea delle gengive sane del 12 maggio, hanno spiegato quali sono i cibi-sì e i cibi-no per una bocca in salute.

Gengive che sanguinano, si arrossano e fanno male sono infatti un problema per 20 milioni di italiani, ma in 8 milioni il disturbo diventa una parodontite, infiammazione estesa che può portare fino alla perdita dei denti: 3 milioni di italiani rischiano di perdere uno o più denti per questo motivo, perciò mantenere la bocca in salute con una buona igiene orale e un’alimentazione proteggi-gengive è molto importante.

La dieta del sorriso non è molto diversa dalla consueta alimentazione mediterranea: abbonda infatti di frutta e verdura per fare il pieno di vitamine, degli acidi grassi ‘buoni’ dell’olio extravergine d’oliva e del pesce, delle proteine da uova e prodotti ittici, ricchi anche di vitamine preziose per la salute orale; messi al bando invece tutti i cibi e le bevande che rendono più acido l’ambiente orale, come gli agrumi consumati in eccesso e le bibite gassate, e gli zuccheri raffinati di cui sono ‘ghiotti’ i batteri che provocano la placca e l’infiammazione gengivale.

 

“La vitamina D è importante non solo per la salute delle ossa, ma anche perché in caso di deficit si può avere bocca secca a causa di una carenza di saliva, che è indispensabile avere in giusta quantità perché è ricca di enzimi che proteggono le gengive – osserva Mario Aimetti, presidente SIdP – Per questo in un menù per preservare la salute della bocca non devono mancare i cibi che ne sono ricchi come il pesce, soprattutto quelli grassi come salmone, sgombro o trota, il fegato e i latticini. E proprio perché le vitamine di cui i vegetali sono ricchi sono fondamentali per mantenere integri e sani tutti i tessuti, gengive comprese, anche il minestrone dei consigli della nonna è un ottimo alimento salva-sorriso”.

Serve anche la vitamina C di kiwi, peperoni, fragole perché previene il decadimento del collagene, essenziale perché le gengive mantengano un buon tono senza cedere; inoltre, riduce il sanguinamento gengivale e l’infiammazione e aiuta nella guarigione delle ferite – rileva Luca Landi, Presidente Eletto SIdP – Per contrastare l’infiammazione è fondamentale poi un giusto apporto di proteine: in caso di gengivite o parodontite una carenza proteica può peggiorare gravità ed estensione dell’infiammazione. Sono antinfiammatori infine anche gli acidi grassi degli oli vegetali come l’olio extravergine d’oliva e soprattutto gli omega-3 del pesce, che hanno pure un effetto anti-carie e agiscono sui batteri che provocano la placca e l’infiammazione gengivale”.

No, invece, ai cibi che rendono acido il pH della bocca come le bevande energetiche e i soft drink, che possono demineralizzare lo smalto favorendo le carie. “Seguire una dieta complessivamente sana ed equilibrata è necessario per la salute di denti e gengive – conclude Landi – e non devono mai mancare i carboidrati, perché danno energia alle cellule per i loro processi riparativi”.

 

I cibi sì per le gengive

Frutta di colore arancione (come albicocche, melone, mango, cachi) e uova per la vitamina A

Pesce, soprattutto grasso come salmone, sgombri e trote, per le vitamine del gruppo B, le proteine ‘buone’ e gli acidi grassi omega-3

Kiwi, peperoni, fragole, agrumi per la vitamina C

Latte, yogurt, latticini e pesce per la vitamina D

 

I cibi no

Bevande energetiche e bibite gassate

Agrumi in quantità eccessiva

Zuccheri raffinati da biscotti, merendine e alimenti dolci in genere

 

Fonte Nutri&Previeni

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