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Funghi autunnali, come riconoscerli.

Non serve essere esperti micologi per sapere che l’autunno è la stagione per eccellenza dei funghi eduli, il periodo che rappresenta il perfetto mix tra il calore residuo dell’estate, ormai non più eccessivo, e l’umidità che comincia a concentrarsi assieme al graduale abbassamento delle temperature. Dopo la stagione riproduttiva, i fogliami cadono creando uno strato protettivo perfetto per la crescita dei funghi. Quelli che vengono comunemente chiamati funghi e venduti nei nostri mercati sono in realtà solo il frutto, l’apparato riproduttivo del vero fungo, ovvero del micelio, la parte che sta sotto terra.

Ma quali specie di funghi potremmo trovare nei nostri piatti in questa stagione?

Prataioli: in autunno troveremo senza dubbio i prataioli (Agaricus campestris), presente nei prati e nei pascoli, bianchi con sfumature rosate, gradevoli all’odore e dolciastri al sapore. Da non sottovalutare è il sanguinello (Lactarius deliciosus), riconoscibile per il cappello rosa-arancio ricco di macchie lenticolari concentriche, e per il suo gambo corto; ha un odore piacevole e complesso, mentre il sapore è dolciastro, specie se cotto alla griglia o alla piastra, per questo è ricercatissimo nei boschi di pino .La sanguinello (Lactarius deliciosus è considerato una delle russule più appetibili e pregiate (non per niente l’associazione micologica tedesca lo ha scelto come fungo dell’anno nel 1997), con una variabilità ed eterogeneità di colore che comunque dà sul grigio. Ha una carna soda, dal tipico odore umido fungino, di sottobosco, così come il sapore, marcato e persistente; l’habitat ideale non a caso sono i boschi calcarei. Impossibile non citare il porcino (Boletus edulis) uno dei funghi più squisiti in assoluto. Riconoscibile per il tozzo gambo robusto e per il cappello rotondeggiante che tende col tempo alla convessità, il porcino ama crescere nelle faggete, con le querce e i castagni. Difficilmente si confonde con delle specie pericolose, è un ottimo alimento, ricchissimo di zinco, di vitamina B5, B9 e B3. La mazza di tamburo (Macrolepiota procera) è un altro tipico fungo autunnale, facilmente riconoscibile, non raro, ma necessità una cottura a regola d’arte per non risultare tossico. Riconoscibile per il cappello discoidale bianco con scaglie scure, per il tipico anello sul gambo e per le ragguardevoli dimensioni che è in grado di raggiungere, ricorda la nocciola sia nel sapore che nell’odore. Si trova facilmente in gruppi nei boschi di conifere e latifoglie; ideale con carne, nei sughi e nelle frittate. Passiamo adesso al leccino o porcinello rosso (Leccinum aurantiacum), con il suo tipico cappello arancione su gambo bianco, che cresce sotto ai pioppi. Abbastanza comune, è un fungo non molto profumato e assai gradevole e gustoso, con un grado di dolcezza medio-elevato. In autunno troviamo un altro fungo ben noto, il galletto, detto anche finferlo o gallinaccio (Cantharellus cibarius), dal cappello tipico: non troppo grande, giallastro, irregolare e dai bordi rialzati; generalmente si trova in gruppi. Riconoscibile per l’afrore lieve e piacevole, ama l’umidità sotto i latifogli; apprezzabilissimo quando fritto o messo sott’olio.

 

GIACOMO COLOMBAI

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Ricette con la curcuma: riso croccante

Un riso con legumi e verdure aromatizzato alla curcuma: un piatto ricco e completo da servire come primo o piatto unico.

La curcuma è una spezia ormai molto comune e utilizzata anche nella cucina occidentale.

Migliaia di studi (la maggior parte pubblicata negli ultimi 4 anni) confermano le notevoli proprietà anticancerogene, antinfiammatorie e antiossidanti della curcuma.

Tempo di preparazione 20 min o più (cottura riso) + 15 min

Tempo di cottura 10 min

Tempo totale 45 min

Per quante persone 2 / 3

 

Informazioni nutrizionali i500 Kcal / porzione 60g

Ingredienti

1 scalogno tritato

1 cucchiaio di curcuma fresca finemente grattugiata

300 g di riso integrale cotto

120 g di fagioli edamame o piselli

1 peperone giallo tagliato a cubetti

1 zucchina tagliata a cubetti

1 carota tagliata a cubetti

olio evo q.b.

1 peperoncino

 

Preparazione:

Mettere l’olio in una padella a fuoco medio.

Aggiungere la curcuma, lo scalogno e la carota e cuocere, mescolando con una spatola, per 2 minuti o fino a quando la carota diventa un po’ morbida,

Aggiungere il peperone e cuocere altri 2 minuti, poi unire la zucchina e i fagioli edamame e cuocere per altri 2 minuti.

Mettere il riso nella padella e cuocere, mescolando alcune volte, per altri 3-4 minuti o fino a quando il riso è croccante. Completare con il peperoncino tagliato a fettine.

 

Fonte: Cure Naturali.it

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Farina di lenticchie rosse: una soluzione gluten free e ricca di antiossidanti.

Il mondo delle farine gluten free è davvero ricco di soluzioni interessanti. Quando arriva la diagnosi di celiachia non è davvero il caso di disperarsi, dal momento che, come dimostra l’esistenza della farina di lenticchie rosse, le alternative per cucinare in maniera gustosa ci sono.

La farina di lenticchie rosse è una soluzione congeniale al proposito. A differenza di quella a base di frumento non contiene glutine. Caratterizzata da benefici molto importanti, contiene un’ottima quantità di sostanze antiossidanti. Assumerla significa infatti lavorare bene dal punto di vista della prevenzione del tumore.

Sceglierla significa anche migliorare l’apporto di un minerale come il ferro, un principio nutritivo molto importante per la formazione dei globuli rossi. Le lenticchie rosse sono anche una fonte di acido folico. Questa sostanza è decisiva per favorire la fertilità e per il corretto sviluppo del feto.

Proprietà della farina di lenticchie rosse, eccellente fonte di fibre

La farina di lenticchie rosse non è solo un punto di riferimento importantissimo per chi deve cucinare gluten free. Ricchissima di fibre, è perfetta per tenere sotto controllo la regolarità intestinale e per evitare di mangiare fuori pasto per via dei picchi glicemici.

 

Le fibre contribuiscono inoltre al raggiungimento della sazietà. Non c’è storia: la farina di lenticchie rosse è decisiva anche per quanto riguarda il mantenimento della forma fisica. La cucina per i celiaci è un mondo da scoprire che, come dimostra questo caso, può anche affascinare le numerose soluzioni disponibili e per la possibilità di guardare in maniera globale alla propria salute.

 

Dove si può trovare la farina di lenticchie rosse?

La farina di lenticchie rosse, a differenza di altre farine gluten free, è difficile da trovare sia nei piccoli punti vendita sia nella grande distribuzione. Ecco perché può essere utile avere qualche idea su come prepararla. Il punto di partenza al proposito sono le lenticchie rosse essiccate. Molto utile a questo punto è il robot da cucina, che serve per triturare le lenticchie.

 

In questo modo è anche possibile ottimizzare il costo e coniugare cucina sana e attenzione al risparmio domestico. Fantastico, vero? Il mondo della cucina ci riserva davvero tantissime sorprese e la farina di lenticchie rosse è una delle tante! A questo punto non resta che provarla per una focaccia o una torta!

 

Tiziana Colombo

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Il pranzo di Ferragosto

Il 15 di Agosto non si può non festeggiare se non con il tradizionale pranzo. Le ricette per il menù del pranzo di Ferragosto devono essere appetitose ma allo stesso tempo fresche, per aiutarci anche a combattere la calura. La tavola in giardino, sotto il terrazzo oppure in veranda, per i più fortunati vista mare: ogni location sarà il posto ideale per rilassarci e goderci i manicaretti che abbiamo accuratamente preparato. Si parte dagli antipasti, passando per un primo leggero, con un secondo appetitoso senza farci certo mancare frutta e dolce.

Antipasti:

Sicuramente la scelta cadrà su una serie di antipasti freddi da gustare, precedentemente preparati, leggeri e tipicamente estivi. Tante verdure, formaggi, olive e salsine ci premetteranno di realizzare stuzzichini da leccarsi i baffi. Sempre in tema di verdure estive la classica caponata siciliana è un perfetto antipasto per il pranzo di ferragosto che si può preparare anche con un paio di giorni in anticipo. E, da allestire all’ultimo momento, le bruschette di fichi e acciughe un antipasto fuori tavola stuzzicante per andare oltre il solito prosciutto e melone. I peperoni sono ora in piena stagione, sono dolci e carnosi e sono ottimi cucinati in tutti i modi, in versione calda come i peperoni gratinati o fredda come i fagottini di peperone al tonno, o abbinati alla carne come nella classica ricetta piemontese del coniglio con i peperoni.

Il primo piatto:

Cosa di meglio se non una pasta fredda per il 15 di agosto? Prepariamo circa 60 grammi di pasta a commensale e condiamola con olio evo. Scoliamo l’olio da una scatoletta di tonno e aggiungiamola sminuzzandolo. Prendiamo poi delle mozzarelline rotonde e tagliamole a spicchietti, delle olive toste nere e una manciata di basilico tagliato a filini. Completiamo infine con tocchetti di acciughe sott’olio e mescoliamo delicatamente. Un giro di crema di aceto balsamico darà un leggero sapore agrodolce.

Ricordiamoci che la pasta deve essere al dente per non ammollarsi troppo. Serviamola fredda di frigo e gustiamo con una manciata di pangrattato salato fatto saltare in pentola con olio evo (raffreddato).

ll secondo:

Esteticamente impeccabile, delizioso e fresco al palato, è il coniglio a fettine in gelatina. Altra alternativa fresca ma gustosa? Sicuramente un’insalata di pollo ricca.

 

E per finire, non può mancare il cocomero, magari in versione gelo d’anguria e una torta gelato cioccolato e menta

 

 

Buona festa a tutti con il brindisi delle vecchie signore del film Pranzo di ferragosto.

 

 

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I ghiaccioli di melone: una fresca merenda!

Avete mai assaggiato i ghiaccioli di melone?

Forse sì, ma è ovvio che preparati con le vostre mani saranno ancora più buoni! Inoltre, ho intenzione di consigliarvi un piccolo ingrediente segreto, che vi aiuterà a rendere questo fresco dessert tipicamente estivo ancor più buono. I ghiaccioli di melone non sono difficili da preparare e vi propongono un sapore unico e dissetante, capace anche di soddisfare le vostre improvvise voglie di dolci.

Pochi ingredienti semplici e freschi, un po’ di pazienza e tanta voglia di assaggiare e proporre un dessert unico, sono quel che basta per permettervi di assaporare questa delizia. Pertanto, continuate a leggere: vi dirò tutto quello che dovreste sapere su questa preparazione e sul suo ingrediente protagonista. Iniziamo?

 

Il melone: un frutto da non sottovalutare

Alleato della salute della nostra pelle e dotato di notevoli proprietà antiossidanti, questo frutto nasce dalla pianta Cucumis Melo, che appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae. Si pensa che le sue origini siano radicate in Asia, che ad oggi ne è il principale produttore in tutto il mondo, seguito dall’Europa, dove Italia, Francia e Spagna si occupano delle maggiori coltivazioni di questo frutto.

È ricco d’acqua e di zuccheri della frutta, e offre un notevole apporto di ferro, potassio, fosforo, magnesio, calcio, zinco, selenio e rame, ma anche di vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E, K, J e di tanti altri fitonutrienti molto utili al corpo. Grazie a tutto questo, i ghiaccioli di melone si rivelano estremamente nutrienti e benefici per l’organismo. Le ricerche affermano infatti che questo frutto è capace di contrastare l’attività nociva dei radicali liberi, di ottimizzare la circolazione sanguigna e la pressione arteriosa.

Oltre a questo, è da sempre noto che abbiamo a che fare con un alimento che ci aiuta a proteggere la vista e il sistema nervoso; che ci propone valide azioni depurative e idratanti. Questo frutto è anche molto saziante ed è ottimo per chi desidera perdere peso. È in grado di stimolare la produzione di melanina, di contrastare la depressione e di aiutarci a prevenire malattie delle ossa, come ad esempio l’osteoporosiGli ultimi consigli per la preparazione dei ghiaccioli di melone

Per preparare questa delizia dal sapore estivo, avrete ovviamente bisogno di un melone fresco, ma anche maturo, meglio se biologico. In questo modo, potrete contare su un sapore fantastico. Oltre a questo, vi consiglio di aromatizzare il vostro fresco dessert con qualche speciale retrogusto, come ad esempio quello della vanillina: una scelta che renderà il tutto ancora più buono!

Per finire, vi ricordo che per preparare i ghiaccioli di melone, dovrete poter contare su un buon frullatore ad immersione. Sceglietene uno con lame resistenti, con una struttura robusta e facilmente maneggiabile. Queste sono le principali caratteristiche di quello che ho scelto per la mia cucina e vi posso assicurare che non mi delude mai!

 

Ingredienti per 5 ghiaccioli:

1 melone maturo

1/2 limone

1 bustina di vanillina

 

Cannucce colorate grosse o Bastoncini di legno da gelato

Frullatore ad immersione

4 bicchierini da caffè di plastica

Procedimento

Mettete la polpa del melone tagliata a cubetti insieme al succo di limone e alla vanillina. Frullate il tutto fino ad ottenere una bella polpa omogenea.

Versate la polpa in ciascun bicchierino quasi fino all’orlo e mettete i bicchierini nel congelatore per far solidificare.

Dopo circa 30 minuti inserite le cannucce tagliate a metà o i bastoncini di legno dentro ogni bicchierino: la polpa sarà già abbastanza solida da far restare dritta la cannuccia.

Lasciate congelare i ghiacciolini per almeno un paio di ore. Per toglierli dal bicchierino basterà che li teniate in mano per qualche secondo: il calore della pelle farà staccare il ghiacciolo.

Tiziana Colombo

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