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Vellutata di lenticchie con dadini di cotechino croccante

Vellutata di lenticchie con dadini di cotechino croccante è una simpatica e innovativa idea per sorprendere i propri ospiti proponendo un insolito modo di mangiare il cotechino con le lenticchie il giorno di Capodanno, magari riciclando gli ingredienti avanzati la sera prima.

Se volete proporre questa pietanza in modo originale, servitela in piccoli amuse bouche (bicchierini) guarniti con una foglia di alloro e fatela seguire da un sontuoso timballo di polenta e cotechino: avrete creato così una cena di recupero incredibilmente gustosa e raffinata!

 

Ingredienti per la vellutata:

Lenticchie secche 250 g Cipolle 30 g Alloro 2 foglie Chiodi di garofano 3 Bacche di ginepro 3 Olio extravergine d’oliva 30 g Pepe nero 1 pizzico Brodo vegetale 550 g Vino rosso 40 g Pancetta affumicata 60 g

Per il cotechino:

Cotechino 100 g Carote piccola 1 Sedano 1 costa

 

Preparazione:

Per preparare la vellutata di lenticchie con cotechino croccante iniziate a cuocere i legumi. Fate soffriggere in una pentola antiaderente e a fuoco basso la cipolla tritata finemente con l’ olio, quindi aggiungete le foglie di alloro, le bacche di ginepro e i chiodi di garofano (1). Tagliate finemente la pancetta affumicata a strisciolie e aggiungetela alla cipolla (2). Unitevi le lenticchie secche e fate loro assorbire, per qualche istante, il condimento, poi sfumate con il vino rosso (3).

Irrorate con il brodo vegetale (4), provvedendo a tenerne da parte circa 80 g. Coprite la pentola con un coperchio e lasciate cuocere le lenticchie e fuoco lento per circa 50 minuti (5). Mescolatele spesso per controllare che non si asciughino troppo (6).

Mentre le lenticchie cuociono, procedete con il cotechino. Fate cuocere l’insaccato in un tegame, coperto con acqua e aggiungendo sedano e carota tagliati a rondelle. Durante la cottura, infilzate il cotechino con uno stecchino in modo da permettere al grasso di fuoriuscire (7). Chiudete in tegame con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 2° minuti (8). Una volta cotto, scolatelo e provvedete a togliere la pelle e a tagliarlo a cubetti di 3-4 mm (9). Tenete i cubetti di cotechino da parte.

Fate ora la vellutata. Trasferite in una ciotola dai bordi alti le lenticchie che avete cotto (10), tenendone da parte una cucchiaiata. Frullate con un frullatore ad immersione, aggiungendo a filo il brodo che avete conservato (11). Quando la vellutata ha raggiunto la giusta consistenza, setacciatela con un colino per renderla più fluida (12).Fate saltare i cubetti in una padella antiaderente, senza condimenti, per 5-6 minuti a fuoco vivace: devono risultare belli croccanti (13). Trasferite la vellutata in bicchierini o terrine monoporzione e decoratele con il cotechino le lenticchie cotte messe da parte in precedenza (14). Ecco pronta la vostra vellutata di lenticchie con cotechino croccante (15)!

Fonte Giallo Zafferano

P.S cominciamo l’anno nuovo in allegria,alle calorie ci pensiamo da domani !

Buon anno a tutti:

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Ricette con la curcuma: riso croccante

Un riso con legumi e verdure aromatizzato alla curcuma: un piatto ricco e completo da servire come primo o piatto unico.

La curcuma è una spezia ormai molto comune e utilizzata anche nella cucina occidentale.

Migliaia di studi (la maggior parte pubblicata negli ultimi 4 anni) confermano le notevoli proprietà anticancerogene, antinfiammatorie e antiossidanti della curcuma.

Tempo di preparazione 20 min o più (cottura riso) + 15 min

Tempo di cottura 10 min

Tempo totale 45 min

Per quante persone 2 / 3

 

Informazioni nutrizionali i500 Kcal / porzione 60g

Ingredienti

1 scalogno tritato

1 cucchiaio di curcuma fresca finemente grattugiata

300 g di riso integrale cotto

120 g di fagioli edamame o piselli

1 peperone giallo tagliato a cubetti

1 zucchina tagliata a cubetti

1 carota tagliata a cubetti

olio evo q.b.

1 peperoncino

 

Preparazione:

Mettere l’olio in una padella a fuoco medio.

Aggiungere la curcuma, lo scalogno e la carota e cuocere, mescolando con una spatola, per 2 minuti o fino a quando la carota diventa un po’ morbida,

Aggiungere il peperone e cuocere altri 2 minuti, poi unire la zucchina e i fagioli edamame e cuocere per altri 2 minuti.

Mettere il riso nella padella e cuocere, mescolando alcune volte, per altri 3-4 minuti o fino a quando il riso è croccante. Completare con il peperoncino tagliato a fettine.

 

Fonte: Cure Naturali.it

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Farina di grano saraceno, una farina tutta da scoprire.

L’uso alimentare della farina di grano saraceno è molteplice: come addensante per le minestre, per la polenta saracena (detta anche Taragna se mischiata alla farina di mais), per le crespelle e per la pasta come per esempio i pizzoccheri ed ora anche nei dolci!!!

 

Secondo alcuni studiosi che hanno effettuato delle ricerche sulle proteine del grano saraceno esso consentirebbe di ridurre significativamente l’assorbimento intestinale del colesterolo.

Altri test di laboratorio stanno valutando l’impiego del grano saraceno come prodotto coadiuvante i medicinali contro le patologie reumatiche. Inoltre, il grano saraceno possiede attività galattogoghe, quindi sarebbe utilissimo alle mamme in fase di allattamento.

 

Le origini di questa pianta sono ancora oggi molto incerte, secondo alcuni ricercatori il luogo da cui si è diffuso potrebbe essere l’Himalya orientale ma attraverso documenti sappiamo essere arrivato in Europa attraverso le coste del Mar Nero a partire dal tardo Medioevo.

Passando dalla Germania dove nel XV secolo era riconosciuto con il nome di Heenisch (grano dei pagani), arriva un secolo e mezzo dopo in Italia dove, a quanto pare, fu introdotto dalla famiglia Besta in Valtellina e dal 1621 nel Ducato di Modena dal commerciante di origine ebraica Donato Donati.

 

Oggi il grano saraceno, nome scientifico Fagopyrum esculentum, è erroneamente definito un cereale nonostante non appartenga alla famiglia delle Graminacee.

 

Esteticamente si presenta con un fusto lungo, che varia dai 60 ai 120 centimetri, all’estremità del quale vi è un’infiorescenza; il colore varia a seconda del ciclo biologico che si aggira intorno agli 80-120 giorni e che va dal verde all’inizio del ciclo per poi virare verso il rosso al momento della maturazione e della morte della pianta. I fiori possono essere di colore bianco o rosa a seconda della varietà.

Ricco di sali minerali come ferro, zinco e selenio, è altrettanto generoso di amido (fino al 90%) di cui il 25% di amilosio e il restante 75% di amilopectina.

Le proteine sono presenti per il 18% con un valore di bioassorbibilità superiore al 90%, questo si spiega con un’elevata concentrazione di tutti gli aminoacidi essenziali, specialmente lisina, treonina, triptofano e gli aminoacidi contenenti zolfo.

Inoltre sono assenti nella composizione proteica le gliadine del glutine, questo significa che può essere impiegato in tutti gli alimenti gluten-free adatti alle persone affette da celiachia. I lipidi presenti nel grano saraceno sono composti sia da acidi grassi saturi che da mono e polinsaturi. I salicilaldeide, il decanale e l’esanale contribuiscono a fornire al grano saraceno quell’aroma particolare che lo distingue da tutti gli altri tipi di “cereali”.

 

Chiara Zoppei

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Farina di lenticchie rosse: una soluzione gluten free e ricca di antiossidanti.

Il mondo delle farine gluten free è davvero ricco di soluzioni interessanti. Quando arriva la diagnosi di celiachia non è davvero il caso di disperarsi, dal momento che, come dimostra l’esistenza della farina di lenticchie rosse, le alternative per cucinare in maniera gustosa ci sono.

La farina di lenticchie rosse è una soluzione congeniale al proposito. A differenza di quella a base di frumento non contiene glutine. Caratterizzata da benefici molto importanti, contiene un’ottima quantità di sostanze antiossidanti. Assumerla significa infatti lavorare bene dal punto di vista della prevenzione del tumore.

Sceglierla significa anche migliorare l’apporto di un minerale come il ferro, un principio nutritivo molto importante per la formazione dei globuli rossi. Le lenticchie rosse sono anche una fonte di acido folico. Questa sostanza è decisiva per favorire la fertilità e per il corretto sviluppo del feto.

Proprietà della farina di lenticchie rosse, eccellente fonte di fibre

La farina di lenticchie rosse non è solo un punto di riferimento importantissimo per chi deve cucinare gluten free. Ricchissima di fibre, è perfetta per tenere sotto controllo la regolarità intestinale e per evitare di mangiare fuori pasto per via dei picchi glicemici.

 

Le fibre contribuiscono inoltre al raggiungimento della sazietà. Non c’è storia: la farina di lenticchie rosse è decisiva anche per quanto riguarda il mantenimento della forma fisica. La cucina per i celiaci è un mondo da scoprire che, come dimostra questo caso, può anche affascinare le numerose soluzioni disponibili e per la possibilità di guardare in maniera globale alla propria salute.

 

Dove si può trovare la farina di lenticchie rosse?

La farina di lenticchie rosse, a differenza di altre farine gluten free, è difficile da trovare sia nei piccoli punti vendita sia nella grande distribuzione. Ecco perché può essere utile avere qualche idea su come prepararla. Il punto di partenza al proposito sono le lenticchie rosse essiccate. Molto utile a questo punto è il robot da cucina, che serve per triturare le lenticchie.

 

In questo modo è anche possibile ottimizzare il costo e coniugare cucina sana e attenzione al risparmio domestico. Fantastico, vero? Il mondo della cucina ci riserva davvero tantissime sorprese e la farina di lenticchie rosse è una delle tante! A questo punto non resta che provarla per una focaccia o una torta!

 

Tiziana Colombo

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I ghiaccioli di melone: una fresca merenda!

Avete mai assaggiato i ghiaccioli di melone?

Forse sì, ma è ovvio che preparati con le vostre mani saranno ancora più buoni! Inoltre, ho intenzione di consigliarvi un piccolo ingrediente segreto, che vi aiuterà a rendere questo fresco dessert tipicamente estivo ancor più buono. I ghiaccioli di melone non sono difficili da preparare e vi propongono un sapore unico e dissetante, capace anche di soddisfare le vostre improvvise voglie di dolci.

Pochi ingredienti semplici e freschi, un po’ di pazienza e tanta voglia di assaggiare e proporre un dessert unico, sono quel che basta per permettervi di assaporare questa delizia. Pertanto, continuate a leggere: vi dirò tutto quello che dovreste sapere su questa preparazione e sul suo ingrediente protagonista. Iniziamo?

 

Il melone: un frutto da non sottovalutare

Alleato della salute della nostra pelle e dotato di notevoli proprietà antiossidanti, questo frutto nasce dalla pianta Cucumis Melo, che appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae. Si pensa che le sue origini siano radicate in Asia, che ad oggi ne è il principale produttore in tutto il mondo, seguito dall’Europa, dove Italia, Francia e Spagna si occupano delle maggiori coltivazioni di questo frutto.

È ricco d’acqua e di zuccheri della frutta, e offre un notevole apporto di ferro, potassio, fosforo, magnesio, calcio, zinco, selenio e rame, ma anche di vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E, K, J e di tanti altri fitonutrienti molto utili al corpo. Grazie a tutto questo, i ghiaccioli di melone si rivelano estremamente nutrienti e benefici per l’organismo. Le ricerche affermano infatti che questo frutto è capace di contrastare l’attività nociva dei radicali liberi, di ottimizzare la circolazione sanguigna e la pressione arteriosa.

Oltre a questo, è da sempre noto che abbiamo a che fare con un alimento che ci aiuta a proteggere la vista e il sistema nervoso; che ci propone valide azioni depurative e idratanti. Questo frutto è anche molto saziante ed è ottimo per chi desidera perdere peso. È in grado di stimolare la produzione di melanina, di contrastare la depressione e di aiutarci a prevenire malattie delle ossa, come ad esempio l’osteoporosiGli ultimi consigli per la preparazione dei ghiaccioli di melone

Per preparare questa delizia dal sapore estivo, avrete ovviamente bisogno di un melone fresco, ma anche maturo, meglio se biologico. In questo modo, potrete contare su un sapore fantastico. Oltre a questo, vi consiglio di aromatizzare il vostro fresco dessert con qualche speciale retrogusto, come ad esempio quello della vanillina: una scelta che renderà il tutto ancora più buono!

Per finire, vi ricordo che per preparare i ghiaccioli di melone, dovrete poter contare su un buon frullatore ad immersione. Sceglietene uno con lame resistenti, con una struttura robusta e facilmente maneggiabile. Queste sono le principali caratteristiche di quello che ho scelto per la mia cucina e vi posso assicurare che non mi delude mai!

 

Ingredienti per 5 ghiaccioli:

1 melone maturo

1/2 limone

1 bustina di vanillina

 

Cannucce colorate grosse o Bastoncini di legno da gelato

Frullatore ad immersione

4 bicchierini da caffè di plastica

Procedimento

Mettete la polpa del melone tagliata a cubetti insieme al succo di limone e alla vanillina. Frullate il tutto fino ad ottenere una bella polpa omogenea.

Versate la polpa in ciascun bicchierino quasi fino all’orlo e mettete i bicchierini nel congelatore per far solidificare.

Dopo circa 30 minuti inserite le cannucce tagliate a metà o i bastoncini di legno dentro ogni bicchierino: la polpa sarà già abbastanza solida da far restare dritta la cannuccia.

Lasciate congelare i ghiacciolini per almeno un paio di ore. Per toglierli dal bicchierino basterà che li teniate in mano per qualche secondo: il calore della pelle farà staccare il ghiacciolo.

Tiziana Colombo

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