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Penne con gamberi e fiori di zucca

ingredienti per 4 persone.

280 gr di penne,12 code di gambero,zucchine con i fiori 300 gr.pomodorini,prezzemolo ,uno scalogno,2 cucchiai di olio extravergine di oliva,sale e pepe q.b.

Lavate e sgusciate le code di gambero,pulite i fiori di zucca,mondate e tagliate le zucchine ,lo scalogno ,i pomodorini.In una padella con l’olio ,rosolate lo scalogno e le zucchine per 5 minuti, per poi aggiungete le code di gambero ,i fiori di zucca i pomodorini,salate ,pepate e continuate la cottura per altri 5 minuti.Cuocete le penne e aggiungetele al condimento e servite nel piatto da portate con prezzemolo tritato.

 

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La torta mimosa,per un giorno speciale

La torta mimosa è un dolce famoso che viene preparato in occasione della festa della donna,l’8 marzo.

Dosi per 6 persone: pan di Spagna del diametro di 22 cm ,crema pasticcera,panna montata,ananas sciroppato.

Eliminate dal Pan di spagna la parte scura esterna,con un coltello dalla lama lunga dividetelo e ricavate 2 dischi di uguale spessore.Bagnate,col succo d’ananas un disco ,su cui stendete  uno strato di crema pasticcera poi aggiungete l’ananas a pezzetti .Ricoprite tutto di panna montata,dando alla torta una forma di cupola . Sbriciolate l’altro disco di pan di Spagna sul dolce ,per avere l’effetto” mimosa”.Conservate in frigo ,fino al momento di servire.

P.s non contate le calorie,ma festeggiate questo giorno .

Auguri a tutte le donne che leggeranno questa ricetta !

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La ricetta del curry di verdure

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Ingredienti per 4 persone:

300 g di ceci  lessati;
1 peperone rosso;
300 g di patate dolci o patate normali
80 g di piselli freschi o surgelati
4  pomodori maturi;

1 zucchina
1 cucchiaino di semi di cumino, uno di garam masala o curry giallo, mezzo di curcuma  mezzo di semi di  finocchio, mezzo di semi di  fieno greco
1 paio di cucchiai di ghee (in alternativa olio evo);
1 cucchiaio di zenzero fresco tritato;
1 cipolla rossa, una fesa d’agliotritata;
1 pizzico di assafetida;
2 cucchiai di yogurt bianco intero;
sale.

 

Preparazione:

Tostare in una padella tutti i semi nel ghee per qualche minuto, aggiungere lo zenzero, la cipolla tritata con l’aglio, l ‘assafetita’; unire quindi tutte le verdure, tagliando a dadini il peperone e i pomodori e a rondelle la zucchina. Unirvi i ceci, 50 ml circa di acqua, il garam masala, la curcuma e portare a ebollizione.

Abbassare la fiamma e cuocere per 20 minuti. Unire lo yogurt e servire accompagnando a piacere con riso bianco, naan, papadum o chapati.

Cure- naturali .it

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Vellutata di lenticchie con dadini di cotechino croccante

Vellutata di lenticchie con dadini di cotechino croccante è una simpatica e innovativa idea per sorprendere i propri ospiti proponendo un insolito modo di mangiare il cotechino con le lenticchie il giorno di Capodanno, magari riciclando gli ingredienti avanzati la sera prima.

Se volete proporre questa pietanza in modo originale, servitela in piccoli amuse bouche (bicchierini) guarniti con una foglia di alloro e fatela seguire da un sontuoso timballo di polenta e cotechino: avrete creato così una cena di recupero incredibilmente gustosa e raffinata!

 

Ingredienti per la vellutata:

Lenticchie secche 250 g Cipolle 30 g Alloro 2 foglie Chiodi di garofano 3 Bacche di ginepro 3 Olio extravergine d’oliva 30 g Pepe nero 1 pizzico Brodo vegetale 550 g Vino rosso 40 g Pancetta affumicata 60 g

Per il cotechino:

Cotechino 100 g Carote piccola 1 Sedano 1 costa

 

Preparazione:

Per preparare la vellutata di lenticchie con cotechino croccante iniziate a cuocere i legumi. Fate soffriggere in una pentola antiaderente e a fuoco basso la cipolla tritata finemente con l’ olio, quindi aggiungete le foglie di alloro, le bacche di ginepro e i chiodi di garofano (1). Tagliate finemente la pancetta affumicata a strisciolie e aggiungetela alla cipolla (2). Unitevi le lenticchie secche e fate loro assorbire, per qualche istante, il condimento, poi sfumate con il vino rosso (3).

Irrorate con il brodo vegetale (4), provvedendo a tenerne da parte circa 80 g. Coprite la pentola con un coperchio e lasciate cuocere le lenticchie e fuoco lento per circa 50 minuti (5). Mescolatele spesso per controllare che non si asciughino troppo (6).

Mentre le lenticchie cuociono, procedete con il cotechino. Fate cuocere l’insaccato in un tegame, coperto con acqua e aggiungendo sedano e carota tagliati a rondelle. Durante la cottura, infilzate il cotechino con uno stecchino in modo da permettere al grasso di fuoriuscire (7). Chiudete in tegame con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 2° minuti (8). Una volta cotto, scolatelo e provvedete a togliere la pelle e a tagliarlo a cubetti di 3-4 mm (9). Tenete i cubetti di cotechino da parte.

Fate ora la vellutata. Trasferite in una ciotola dai bordi alti le lenticchie che avete cotto (10), tenendone da parte una cucchiaiata. Frullate con un frullatore ad immersione, aggiungendo a filo il brodo che avete conservato (11). Quando la vellutata ha raggiunto la giusta consistenza, setacciatela con un colino per renderla più fluida (12).Fate saltare i cubetti in una padella antiaderente, senza condimenti, per 5-6 minuti a fuoco vivace: devono risultare belli croccanti (13). Trasferite la vellutata in bicchierini o terrine monoporzione e decoratele con il cotechino le lenticchie cotte messe da parte in precedenza (14). Ecco pronta la vostra vellutata di lenticchie con cotechino croccante (15)!

Fonte Giallo Zafferano

P.S cominciamo l’anno nuovo in allegria,alle calorie ci pensiamo da domani !

Buon anno a tutti:

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La cucina etnica

cuninaetnica Le cucine etniche sono diventate ormai una abitudine nelle preferenze culinarie di tutti i giorni. E’ utile conoscere alcune proprietà ed elementi in più sulle spezie che offrono sapori diversi ai nostri piatti.

Aneto

Il sapore dell’aneto è fresco ed è molto simile a quello del finocchio. Di questa pianta, in cucina,si impiegano sia i semi che le foglie : i primi, infatti, sono molto profumati per cui , diventano l’ideale per aromatizzare l’aceto e le conserve.
Le sue foglie fresche sono un valido modo per insaporire minestre, patate lessate, piatti di pesce, carne alla griglia ed uova.. L’aceto di aneto, invece, è un efficace sostegno per favorire la digestione e per calmare i fastidi allo stomaco.

Coriandolo

Il coriandolo è una spezia molto diffusa in Medio Oriente ma ormai  si ritrova anche nella cucina europea. I frutti di questa pianta, infatti,sono uno degli ingredienti principali del garam masala una miscela molto usata nella cucina indiana, sud americana e orientale. È possibile trovare il coriandolo sotto forma di foglie fresche come sostituto del prezzemolo.
I suoi semi, invece, dal delicato sapore di limone, sono  adatti per aromatizzare pesce carne e verdure. Oltre che l’uso in cucina sono considerevoli anche le sue virtù terapeutiche , che  aiutano la digestione e combattono le coliche.

Curry, miscela indiana

Conosciuto per la cucina indiana che ne fa grande impiego, il curry è una mescolanza di spezie diverse , a volte anche fino a dieci, tostate in padella, pestate in mortaio e poi mescolate. La formulazione più classica comprende pepe nero, cumino, coriandolo, cannella e curcuma. Questa miscela è usata per preparare numerosi piatti e svariati condimenti per pasta, zuppe, carne, verdure e legumi.
Il curry è molto aromatico e può essere più o meno piccante .Le  sue proprietà benefiche sono, ormai, provate. La mistura, infatti,stimola la digestione, disinfetta l’intestino e ha notevoli capacità antiinfiammatorie e antiossidanti.

Sesamo, i semi orientali

Il sesamo è  una pianta erbacea originaria dell’Asia e dell’Africa. I semi vengono conservati essiccati o tostati e a seconda della lavorazione possono essere sia bianchi che neri.  Non contengono glutine  e sono ideali per preparare alimenti per celiaci.
I semi essiccati trovano largo impiego nella cucina coreana, mediorientale e giapponese. Nella tradizione italiana solitamente vengono aggiunti nella preparazione di pane e grissini. Questi piccoli semi contengono elevate proprietà tra cui proteina di ottima qualità,amminoacidi zinco selenio ,potassio e magnesio .

Zenzero ,qualità terapeutiche

Molto conosciuto è anche lo zenzero che si può trovare fresco, secco, in polvere o candito. Il suo sapore somiglia al il limone e alla citronella ma con un evidente  tono piccante. Nei paesi asiatici, come il Giappone, si unisce al pesce crudo mentre in Europa è usato per pane, focacce e biscotti.
La sua composizione ha identificato la presenza di un olio essenziale e di una resina, che verosimilmente sono i responsabili delle  sue proprietà terapeutiche. Le sue qualità principali riguardano soprattutto lo stomaco , a cui procura una efficace protezione, e l’intestino dove favorisce la digestione. E’ importantissima la sua azione antinfiammatoria e antiossidante.

 

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