Le bacche della fortuna

Sono quelle del vischio  (Viscum album) naturalmente ,pianta benefica fin  dall’antichità, affonda le sue radici nei miti più misteriosi Per i Celti il vischio era il simbolo della resurrezione, della sopravvivenza della vita alla morte, affascinati dalla sua vita completamente aerea, credevano fosse l’emanazione della divinità sulla Terra, panacea che cura tutti i mali.Per raccogliere ed usare il Vischio si attuavano una serie di cerimonie volte a celebrare la sopravvivenza dello spirito alla morte fisica. Per i druidi il rito che onorava l’immortalità dell’anima era in grado di associare il potere della medicina a quello della magia. Il fatto che il Vischio sia una pianta che non cresce a terra ma sugli alberi suscitava nella popolazione celtica un interesse, una curiosità ed un’adorazione del tutto particolari. Il ciclo vitale di questa pianta non tocca mai il terreno perché gli uccelli si cibano delle sue bacche e poi le trasportano da un albero all’altro. Germogliano solo i semi dei frutti che cadono sui rami mentre ciò non accade per quelli che cadono a terra. Tutto questo veniva interpretato dai druidi come una sorta di benedizione degli dei scesa sui primi mentre i secondi non godevano del consenso divino .Oggi il vischio è una pianta beneagurale utilizzata per decorare le porte e i vani di passaggio, è prassi scambiarsi un bacio se una coppia si trova sotto i suoi rami la mezzanotte del 31 dicembre; un tempo bruciare il vischio dell’anno vecchio significava propiziare i raccolti e tenere lontano la malasorte.La pianta è inoltre molto decorativa anche a feste passate, piano piano nel suo disseccarsi prende un bellissimo colore dorato!Tutte le parti della pianta sono tossiche; quindi bisogna fare attenzione ai bambini che, attirati dalla lucentezza perlacea delle bacche, potrebbero avere la tentazione di mangiarle!

 

BUON ANNO  !

 

 

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Posted by Amelia La Malfa