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L’esercizio fisico in gravidanza salva i figli dall’obesità

Fare esercizio fisico durante la gravidanza può aiutare i figli ad evitare problemi di salute una volta adulti. Infatti, l’obesità genitoriale predispone i più piccoli a sviluppare il diabete e i problemi metabolici. E’ questo quanto emerge da uno studio condotto condotto sui topi dall’Università della Virginia e pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Applied Physiology.

Se la scoperta dovesse aver riscontro sugli esseri umani, secondo i ricercatori ci saranno “enormi implicazioni” per aiutare le donne incinte a garantire ai loro figli una vita più sana possibile, attraverso una vera e propria prescrizione di un programma di esercizio fisico per le donne in gravidanza.

I figli maschi di madri sedentarie che seguivano diete molto grasse avevano molte più probabilità di sviluppare livelli elevati di zucchero nel sangue e altri problemi metabolici in età adulta. Gli studiosi hanno analizzato il Dna dei cuccioli e hanno scoperto differenze significative sulla salute metabolica e sull’attività di alcuni geni tra chi aveva genitori obesi e chi no.

L’esercizio materno, però, è stato notato come un lato positivo: fatto durante la gravidanza ha impedito una serie di cambiamenti che influenzano il funzionamento dei geni della prole. Il movimento, quando le cavie erano in attesa dei loro piccoli, ha bloccato nei figli gli effetti negativi dell’obesità dei genitori.

Fonte Nutri&Previeni

 

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LE UNDICI COSE INSOSPETTABILI CHE FANNO INGRASSARE

Mangiare troppo e non praticare abbastanza attività fisica sono le principali cause di obesità e sovrappeso, ma ad esse vanno aggiunte altre undici insospettabili cause. Ecco quali sono i colpevoli.

 

1. INFEZIONE DA VIRUS. I bambini esposti all’infezione di un particolare virus dell’influenza, l’adenovirus 36, da grandi saranno maggiormente esposti al rischio di obesità. Lo dimostra uno studio americano pubblicato sulla prestigiosa rivista medico-scientifica Pediatrics.

2. AVERE UNA MAMMA NON PIÙ GIOVANE. Chi diventa mamma in là con gli anni (in genere sopra ai 35) tende a generare figli obesi, e questo è stato dimostrato da numerosi studi scientifici.

3. TOGLIERE LE TONSILLE. Chi da bambino ha dovuto subire un’operazione di rimozione delle tonsille, da grande sarà più predisposto a sovrappeso ed obesità. Come affermano i ricercatori dell’Università di St Louis (Missouri), ad innescare il fenomeno è il notevole aumento dell’appetito.

4. DORMIRE CON LA LUCE ACCESA. Uno studio condotto sui ratti ha dimostrato che dormire in un ambiente illuminato fa ingrassare del 50% in più rispetto al buio totale, a parità di esercizio fisico e di calorie introdotte con l’alimentazione. Molto probabilmente i risultati possono essere estesi anche all’uomo, secondo uno studio pubblicato sul Proceedings of the National Academy of Sciences.

5. IL VOSTRO DNA. Ben 31 marcatori genetici presenti nel DNA della specie umana sono coinvolti nella predisposizione all’obesità. Alcuni di essi, in particolare, stabiliscono che l’accumulo dei grassi avvenga nelle diverse zone del corpo (fianchi, glutei, pancia…).

6. DORMIRE POCO. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Archives of Disease in Childhood dimostra che in chi dorme poco aumenta il rischio di ingrassare. A causare l’aumento di peso sono squilibri ormonali causati dalla scarsità di sonno e un maggior stimolo dell’appetito.

7. TERAPIE FARMACOLOGICHE. Alcuni medicinali comunemente impiegati per la cura o il controllo di diabete, depressione e ipertensione possono causare l’aumento del peso corporeo. Ad essere sotto accusa sono principalmente i betabloccanti (antidepressivi) e le medicine usate per curare il diabete di tipo II.

8. ESPOSIZIONE ALL’INQUINAMENTO. Alcune sostanze chimiche presenti nell’ambiente, come ad esempio il bisfenolo A contenuto in molte materie plastiche, sono associate all’aumento del peso negli esseri umani. Questi composti chimici infatti interferiscono con gli ormoni coinvolti nell’accumulo di grasso corporeo.

9. ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA. Una donna incinta che segue un’alimentazione ricca di grassi metterà alla luce un figlio che da grande sarà maggiormente propenso all’obesità.

10. AVERE UNA MAMMA CHE LAVORA. I bambini che trascorrono molto tempo in casa da soli, o comunque senza la supervisione della mamma, tendono ad assumere comportamenti alimentari sbagliati che si ripercuotono su un aumento del peso corporeo.

11. ARIA CONDIZIONATA. In un articolo pubblicato sull’International Journal of Obesity è stato dimostrato che le persone che trascorrono molto tempo in ambienti condizionati tendono ad ingrassare. I meccanismi di regolazione della temperatura del corpo, infatti, bruciano energie sia quando fa caldo che quando fa freddo.

Fonte. www.scoop.it

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IL FINOCCHIO

finocchioPoche calorie e tante proprietà benefiche. Il finocchio aiuta a mantenersi in forma e fa bene alla salute. Una porzione di finocchio crudo da circa 200 grammi contiene 70 calorie, tracce di grassi e 0 milligrammi di colesterolo, oltre a 1,7 grammi di carboidrati.
Tra le vitamine contenute in questo ortaggio, la vitamina C è quella maggiormente rappresentata, seguita dalla A (6% del fabbisogno giornaliero in 200 grammi di finocchio) e al 5% di vitamina B 6, oltre all’acido folico e alla vitamina K.
Le vitamine A e C hanno entrambe potere antiossidante in grado di preservare le cellule dai danni dei radicali liberi; la vitamina B 6 è importante per l’integrità del sistema nervoso e indispensabile per la sintesi della serotonina, il neurotrasmettitore “del benessere”; l’acido folico è fondamentale per la salute del nascituro e svolge un ruolo di primaria importanza nella sintesi e nella riparazione del Dna cellulare; la vitamina K è essenziale per la salute delle ossa.
Tra i minerali sono il potassio, il calcio, il magnesio e il ferro quelli presenti in maggiori quantità.
Il potassio svolge un ruolo cruciale nel bilancio idrico, nel mantenimento della pressione sanguigna e nel regolare l’eccitabilità neuromuscolare e la ritmicità del cuore; il calcio è essenziale per la salute di denti e ossa, ma anche per il buon funzionamento del cuore e del sistema nervoso; il magnesio è importante per le attività e l’equilibrio del sistema nervoso;  il ferro favorisce la produzione di emoglobina e di globuli rossi, assicurando una corretta ossigenazione di tutti i tessuti dell’organismo.

fonte :redazione Informasalus.it

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Il DNA e’ utile ma….attenti alla fantascienza!

dnaGentile Amelia ,

nel corso degli ultimi mesi,su internet , sono apparse varie “offerte promozionali ” di Test del DNA per intolleranze alimentari  offerte direttamente ai privati…che includevano  perfino le intolleranze a centinaia di acque minerali .Alcuni professionisti, nostri Clienti,ci hanno chiesto informazioni in merito , rivolgendosi a noi non solo in quanto loro laboratorio di genetica, ma anche come laboratorio di ricerca legato all’Università, essendo NGB Genetics spin off dell’Università di Ferrara.

Abbiamo pertanto inviato ad uno di questi laboratori tre campioni di prova:due appartenenti alla stessa persona ed uno costituito da acqua distillata sterile  da laboratorio ad uso molecolare, quindi assolutamente priva di DNA.

I risultati che ci sono arrivati sono stati quantomeno curiosi. Tutti e tre campioni hanno fornito un’esito,ma sempre diverso  per ogni campione! La cosa più singolare è stata che anche il campione di acqua sterile priva di DNA ha ricevuto il suo di intolleranze a svariati alimenti ed acque minerali.
E’ stato pertanto evidente che il servizio offerto non si basava in alcun modo su analisi di e tantomeno di genetica. I risultati non erano quindi per nulla attinenti a quello che veniva promesso nell’offerta online.

Abbiamo pertanto ritenuto doveroso informare le autorità competenti per dar loro modo di agire a tutela dei consumatori ma nel contempo abbiamo ritenuto utile avvertire anche Striscia la Notizia , un canale sicuramente più mediatico, che potesse con maggior efficacia e rapidità informare gli ignari e in buonafede utenti di questi servizi.

Ci è stato comunicato che il servizio di  Striscia la notizia ,a cura ci Moreno Morello,andrà in onda domani sera,24 gennaio 2014 ,su canale 5 ,a partire dalle 20,
Ci teniamo a sottolineare, come specificato anche nell’oggetto di questa mail e come ribadiamo sempre in occasione dei nostri momenti formativi, che il DNA è senza dubbio fonte di un’enorme quantità di informazioni  e se usato nel modo giusto può essere molto utile per migliorare il lavoro del professionista e il benessere dei loro pazienti. Tutta la nostra attività di laboratorio è basata infatti su questo. E’ importante però scegliere laboratori che offrano garanzie di qualità e di serietà
Questo episodio di “offerte” di analisi del DNA dovrebbe pertanto servire a far comprendere alle persone che la salute ed in particolare analisi complesse come quelle genetiche, non si trovano su siti online a basso prezzo. E’ fondamentale soprattutto rivolgersi sempre ad un professionista come intermediario, allo scopo di poter sfruttare in modo corretto le informazioni ottenute.

L’interesse per la reazione tra dna ed alimenti è sempre stata molto alta ed infatti anche noi abbiamo colto questa esigenza creando la Mappa di Idoneità Alimentari.
Tuttavia,la nostra Mappa di Idoneità Alimentari , come sempre ribadiamo,non è da confondere con le solite intolleranze alimentari  (eseguite con le metodiche più varie, più o meno riconosciute dalla comunità scientifica). La logica su cui si basa la nostra Mappa prende in considerazione il dato genetico assieme alle variabili ambientali del soggetto, valutando poi, grazie ad alcuni algoritmi, le proprietà nutraceutiche dei singoli alimenti per individuarne una maggiore o minore “idoneità” per quella specifica persona.

Si considera dunque l’alimento quasi come fosse un “farmaco” dotato di effetti positivi ed effetti “collaterali” in relazione al soggetto, alle sue patologie attuali ed al suo substrato genetico.

L’approccio tecnico che sta alla base della nostra Mappa di Idoneità Alimentari non è cosi semplice ma il risultato ottenuto è una delle analisi più apprezzate da nostri clienti.
E’ forse questo il motivo per cui molte aziende tentano di imitare il nostro servizio con risultati alquanto discutibili,riuscendo perfino ad analizzare il DNA in un campione di acqua sterile dove di Dna non ve ne è proprio !

Vittorio Lucchini

Presidente NGB Genetics Srl

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Quando l’obesita’ e’ gia’ scritta nel genoma

dnaNe sono convinti alcuni ricercatori canadesi che hanno studiato il patrimonio genetico di 150 bambini di 4 anni. Ai piccoli è stato proposto un pasto prova (merenda) mentre le madri compilavano un questionario sulle frequenze alimentari dei consumi dei loro figli.

Sono stati poi confrontati i consumi calorici totali e individuali di macronutrienti durante il pasto test e gli specifici tipi di alimenti riportati nei diari alimentari compilati dalle mamme, selezionando i bambini portatori vs i non portatori dell’allele 7R nel gene DRD4, e usando l’attuale BMI come covariante. Si è così evidenziato che secondo il sesso dei piccoli, si notavano interazioni significative per l’assunzione di grassi e proteine ​​durante la prova merenda, correlate al genotipo.

In particolare tra i portatori del 7R, le bambine, ma non i maschietti, mangiavano più grassi e proteine, rispetto ai non portatori. Inoltre, analizzando i diari alimentari, per entrambi i sessi, i portatori 7R avevano consumato più porzioni di gelato e meno verdure, uova, noci e pane integrale, suggerendo un modello meno sano di consumo alimentare abituale. Dunque, è possibile che i portatori dell’allele 7R del gene DRD4, a causa di scelte alimentari poco sane sin dall’infanzia, siano predestinati a diventare obesi.

Fonte :Ds Nutrition

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