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Ruolo della dieta chetogenica e del digiuno intermittente in menopausa: cosa dice la scienza?

La menopausa rappresenta una fase fisiologica della vita femminile caratterizzata da importanti cambiamenti ormonali. La riduzione degli estrogeni può favorire aumento di peso, accumulo di grasso addominale, alterazioni della glicemia e una maggiore difficoltà nel mantenere la composizione corporea raggiunta negli anni precedenti.

Per questo motivo molte donne si interessano a strategie alimentari come la dieta chetogenica e il digiuno intermittente. Ma sono davvero efficaci? E soprattutto, sono adatte a tutte?

Dieta chetogenica: in cosa consiste?
La dieta chetogenica prevede una drastica riduzione dei carboidrati, associata a un elevato apporto di grassi e a una quota moderata di proteine.

Quando i carboidrati diventano molto scarsi, l’organismo entra in uno stato metabolico chiamato chetosi, utilizzando principalmente i grassi come fonte energetica.

Quali benefici potrebbe avere in menopausa?
Alcuni studi suggeriscono che la dieta chetogenica possa:

  • favorire una rapida perdita di peso nel breve termine;
  • migliorare la sensibilità insulinica;
  • contribuire alla riduzione della fame e degli attacchi di fame nervosa;
  • aiutare il controllo della glicemia in soggetti predisposti.

Tuttavia, le evidenze specifiche sulle donne in menopausa sono ancora limitate e non permettono di considerarla una soluzione ideale per tutte.

I limiti della dieta chetogenica

Nonostante i possibili benefici iniziali, la dieta chetogenica presenta alcune criticità:

  • può risultare difficile da seguire nel lungo periodo;
  • può ridurre l’assunzione di fibre, vitamine e minerali;
  • richiede particolare attenzione in presenza di patologie metaboliche, renali o cardiovascolari;
  • il rapido calo di peso iniziale è spesso legato anche alla perdita di liquidi.

Per questi motivi dovrebbe essere sempre valutata e monitorata da un professionista della nutrizione.

Digiuno intermittente: cos’è?
Il digiuno intermittente non indica una dieta specifica, ma un modello alimentare che alterna periodi di alimentazione a periodi di digiuno.

Tra gli schemi più diffusi troviamo:

  • metodo 16:8 (16 ore di digiuno e 8 ore per consumare i pasti);
  • metodo 5:2 (due giorni a basso apporto calorico a settimana);
  • digiuno a giorni alterni.

Può aiutare durante la menopausa?
Le revisioni scientifiche più recenti mostrano che il digiuno intermittente può favorire il dimagrimento e migliorare alcuni parametri metabolici, soprattutto nelle persone con sovrappeso.

Tuttavia, le ricerche indicano che, in termini di perdita di peso, i risultati sono spesso simili a quelli ottenuti con una tradizionale alimentazione equilibrata e controllata dal punto di vista calorico.

In altre parole, il digiuno intermittente non sembra essere una strategia “miracolosa”, ma uno strumento che può funzionare per alcune persone e non per altre.

Quale approccio scegliere?
La domanda più corretta non è: “Qual è la dieta migliore?” ma “Qual è l’approccio più sostenibile per me?”

Durante la menopausa, gli obiettivi principali dovrebbero essere:

  • preservare la massa muscolare;
  • mantenere un peso corporeo adeguato;
  • supportare la salute ossea;
  • controllare glicemia e colesterolo;
  • garantire un’alimentazione completa e bilanciata.

Per molte donne, una dieta di tipo mediterraneo, ricca di verdura, frutta, cereali integrali, legumi, pesce e grassi di qualità, rappresenta ancora il modello alimentare con le maggiori evidenze scientifiche.

Conclusioni
Dieta chetogenica e digiuno intermittente possono rappresentare strumenti utili in alcuni casi selezionati, ma non sono soluzioni universali né prive di controindicazioni.

In menopausa è fondamentale evitare il “fai da te” e costruire un percorso alimentare personalizzato, basato sulla propria storia clinica, sullo stile di vita e sugli obiettivi di salute.

Se hai bisogno di aiuto per iniziare o per creare un piano alimentare su misura, non esitare a contattare la Dott.ssa Amelia La Malfa al numero 348 693 6286 o alla mail info@studionutrizionelamalfa.it

 

Fonti scientifiche

  • Frontiers in Medicine, Ketogenic Diet in Clinical Populations: A Narrative Review (2024).

  • Nutrients, Molecular Mechanisms of Healthy Aging: The Role of Caloric Restriction, Intermittent Fasting, Mediterranean Diet and Ketogenic Diet (2024).

  • PubMed, Intermittent Fasting and Health Outcomes: Umbrella Review of Systematic Reviews and Meta-Analyses of Randomised Controlled Trials (2024).

  • PubMed, Effects of Intermittent Fasting on Female Reproductive Function (2024).

  • Healthline, revisione con riferimenti scientifici aggiornata al 2025 su menopausa e dieta chetogenica.