Il 18-21 settembre scorsi si è tenuta la Conferenza EFSA a Parma.

Bernhard Url, direttore esecutivo dell’EFSA, è intervenuto al termine dei quattro giorni dell’evento, che ha visto la partecipazione di più di 1.100 delegati da tutto il mondo, oltre a 800 spettatori collegati alla diretta video.

Le discussioni hanno spaziato su tutta una serie di questioni, dai nuovi orizzonti della scienza della valutazione dei rischi, dal coinvolgimento della società alla comunicazione sino allo sviluppo delle competenze per il futuro.

 

Riformulare i piatti ipercalorici per combattere l’alimentazione non equilibrata e collaborare, collaborare, collaborare…

Ecco una nuova linea in merito alla nutrizione umana: non alimenti light, che spesso inducono a mangiare di più pensando di introdurre meno calorie, non alimenti senza sale o senza zucchero o senza grassi, perché eliminare un solo nutrimento non è abbastanza, ma produrre alimenti utilizzando bassi livelli di sale, zucchero e grassi, con più fibre, vitamine e gusto.

 

Nella conferenza Efsa 2018, John Sievenpiper dell’Università di Toronto, sosteneva che i prodotti vanno modificati eliminando il 50% degli zuccheri e il 20% dei grassi.

In questo modo i cittadini non dovrebbero cambiare abitudini alimentari, non farebbero una dieta dovendo mangiare prodotti dietetici, ma mangerebbero meglio e forse anche meno.

 

Si tratta di un orientamento nuovo e in parziale contrasto con la politica dei claim nutrizionali e salutistici permessi da Efsa.

 

Vedremo se l’industria alimentare farà sua questa raccomandazione.

 

Intanto si è concluso a Mar de la Plata il G20 Salute in cui si è parlato di nutrizione: per ridurre il sovrappeso e l’obesità nei ragazzi, nelle ragazze e negli adolescenti, i ministri della salute e gli alti funzionari raccomandano di migliorare le “scelte alimentari sane attraverso sforzi intersettoriali”. In questo senso, la dichiarazione promuove azioni come la riformulazione del cibo e l’etichettatura alimentare e nutrizionale, e incentiva l’uso di porzioni appropriate e stili di vita sani basati su diete sane.

 

 

Fonti:

https://conference.efsa.europa.eu/event/sessions/efsa-2018/nutrition

http://www.efsa.europa.eu/it/press/news/180921