La fame, o appetito, si sviluppa quando abbiamo bisogno di energia, avere fame è dunque un segno del tutto normale. Per alcuni però è un impulso psicologico che spinge a mangiare quantità di cibo non necessario.

In questi casi si parla di “fame nervosa” o più correttamente “appetito nervoso” . . Quando si sazia questo tipo di fame è come ricevere una carezza “metabolica emotiva” che porta sensazioni positive, ma con tutte le conseguenze negative

Fame e sazietà sono regolati da ormoni:

la grelina è l’ormone che stimola l’appetito , la leptina invece regola il senso di sazietà .

Lo stimolo più importante che regola la fame è la glicemia (concentrazione di glucosio ( zucchero ) nel sangue).Quando la glicemia tende a scendere sotto i valori di guardia s’innesca lo stimolo della fame.

Viceversa, quando si alza eccessivamente il cervello capisce che non è più necessario mangiare.

Gli ormoni coinvolti sono l’insulina e il glucagone .

Dormire e fare attività fisica ti aiutano a ridurre la grelina, aumentare la funzionalità del metabolismo e favorire l’utilizzo dei grassi per produrre energia.

Se non dormi a sufficienza e il tuo sonno è poco riposante aumentano il livello di grelina e diminuiscono quello di leptina, deregolando i segnali degli ormoni della fame e della sazietà.

La grelina aumenta anche in situazioni di stress, in particolare se frequente o cronico e può contribuire a sviluppare una fame nervosa e desiderare cibi calorici ricchi di zuccheri e grassi.

L’attività fisica costante , aerobica o di rinforzo muscolare sopprime la produzione di grelina e produce endorfine che aiutano a dormire, diminuire lo stress e la fame. però perché allenamenti intensi e protratti nel tempo possono invece aumentare la produzione di grelina.

Come controllare la fame?

Cibo integrale e proteine

È fondamentale che ogni tuo pasto apporti carboidrati, proteine e fibre:

Carboidrati da cereali integrali quali pane, pasta riso, polenta, per controllare meglio la glicemia e perché sono più sazianti.

Proteine come carne, pesce, uova, legumi , formaggi freschi o stagionati come il grana padano , sono fondamentali per sopprimere l’appetito e promuovere il senso di sazietà più a lungo.

Legumi perché sono ricchi di acqua, proteine vegetali e fibre.

Inoltre, numerosi studi hanno dimostrato che l’assunzione di proteine a colazione, aiuta a ridurre l’appetito nel corso della giornata, preferire le colazioni salate .

Saziati con fibre, acqua, minerali e vitamine

Verdura a pranzo e cena per stabilizzare il livello di zuccheri nel sangue e sentirsi più sazi.

Frutta ogni giorno perché ricche di acqua, minerali vitamine, fibre e riempiono lo stomaco.

Acqua , 1.5L ogni giorno (circa 10 bicchieri), poca ma frequente e ben distribuita nell’arco della giornata.

Gli aminoacidi che producono sazietà

Le proteine non sono tutte uguali e hanno differente composizione in amminoacidi; tra gli aminoacidi quelli essenziali e ramificati contrastano la perdita di massa magra muscolare e riparano le fibre muscolari. In particolare l’aminoacido Leucina favorisce l’effetto metabolico sui muscoli e quello antiobesità, agendo anche a livello ipotalamico rafforzando i meccanismi di sazietà. La Leucina si trova principalmente negli alimenti di origine animale, tra i più ricchi troviamo: bottarga, alici, formaggi stagionati , carne suina e ovina.

 

Combatti la fame col il “mindful eating”

Fai pasti regolari e non saltare mai la prima colazione , né i pasti principali della giornata. Devi impegnarti, impara il “mindful eating” (mangiare consapevolmente), per dare valore al momento del pasto, gustando con calma ogni boccone, evitando distrazioni come guardare la TV o il telefonino e trasformare il pasto da “tappabuchi” per la noia, la rabbia e altre emozioni, in una esperienza di valore .

 

Collaborazione scientifica:

 

Prof. Gianluca Castelnuovo , Ordinario di Psicologia Clinica Università Cattolica Milano, direttore del Servizio e del Laboratorio di Psicologia Clinica IRCCS-Istituto Auxologico Italiano Milano.

Dott.ssa Raffaella Cancello , Nutrizionista Ricercatrice, Dipartimento di Scienze mediche e Riabilitative a indirizzo endocrino-metabolico, Laboratorio di Ricerche in Nutrizione e Obesità, IRCCS-Istituto Auxologico Italiano Milano

 

Bibliografia essenziale

 

Tack J, Verbeure W, Mori H, Schol J, Van den Houte K, Huang IH, et al. The gastrointestinal tract in hunger and satiety signalling. United European Gastroenterol J. 2021 Jul;9(6):727-734.

 

Fu O, Minokoshi Y, Nakajima KI. Recent Advances in Neural Circuits for Taste Perception in Hunger. Front Neural Circuits. 2021 Feb 2;15:609824.

 

Kohanmoo A, Faghih S, Akhlaghi M. Effect of short- and long-term protein consumption on appetite and appetite-regulating gastrointestinal hormones, a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Physiol Behav. 2020 Nov 1;226:113123.

 

Chamorro R, Garrido M, Algarín C, Lozoff B, Peirano P. A single night of moderate at-home sleep restriction increases hunger and food intake in overweight young adults. Nutrition. 2023 Apr;108:111962.

 

Leucine supplementation: a novel strategy for modulating lipid metabolism and energy homeostasis. Nutrients 2020, 12(5), 1299.

 

Metabolism and acetylation contribute to leucine-mediated inhibition of cardiac glucose uptake. J Physiol Heart Circ Physiol. 2017 Aug 1;313(2):H432-H445.

 

DBA, banca dati di composizione degli alimenti dell’Istituto Europeo di Oncologia.

Fonte: Educazione Nutrizionale Grana Padano