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La frutta di fine estate e gli ortaggi colorati

Uva

Simbolo dell’autunno, l’uva possiede molte proprietà benefiche utili per la salute del nostro corpo. È ricca di sali minerali, vitamine A, B1, B2, C, PP, tannini, flavonoidi, antociani e polifenoli, ed è un frutto particolarmente indicato per risolvere problemi di anemia, stitichezza ed eccesso di colesterolo. Questo tipo di frutta disseta e purifica, dona energia senza appesantire quindi è ottima come spuntino quotidiano.

 

L’uva è formata da più dell’80% di acqua, ma per il suo abbondante contenuto di zuccheri è sconsigliata per i diabetici. Dai semi contenuti nell’acino è possibile estrarre un olio, contenente una buona dose di acido linoleico e acido grasso essenziale ricco di omega-6: l’olio di vinaccioli, molto delicato, dal sapore lievemente agrodolce e dal profumo che ricorda quello del vino. La buccia dell’uva nera, contenente polifenoli e resveratrolo, ha proprietà antiossidanti per la pelle e l’intero organismo.

Fichi

Afferma Plutarco che il fico anticamente era legato alle origini di Roma e per questo aveva una valenza sacra. La leggenda infatti narra che la cesta contenente Romolo e Remo si arenò miracolosamente lungo il Tevere, in un’insenatura fangosa, sotto un fico selvatico. All’ombra di questa pianta la lupa nutrì i due gemelli, regalando sacralità all’antico albero. Il fico quindi si lega alla fondazione di Roma e per questo viene considerato un albero fortunato. Venerato soprattutto dai pastori, che vi si recavano con offerte di latte, più tardi vennero create due divinità, Jupiter Ruminalis e Rumina, dal nome latino ficus ruminalis.

 

I fichi hanno innumerevoli proprietà benefiche, per cui sono un ottimo alleato per la salute generale del corpo. Contengono, infatti, l’80% di acqua e molti sali minerali come calcio, fosforo, magnesio, potassio, sodio e ferro. I fichi sono anche ricchi di vitamina A, B1, B2, B6, PP e C. I semi contenuti nel frutto hanno delicate proprietà lassative e sono purificanti per l’intestino. Inoltre, gli enzimi contenuti nei fichi, facilitano l’assimilazione dei cibi.

Frutti di bosco:

Tutti i frutti di bosco hanno un basso contenuto calorico (mediamente 30 Kcal/100 g), per cui possono tornare utili nel controllo del peso corporeo.

Sono in genere una fonte naturale di fibre, insolubili e solubili.

Se i mirtilli, le more e il ribes sono fonti di vitamina C (rispettivamente 18,7%, 23,7% e 18,5% del consumo di riferimento), il contenuto è ancora più elevato in fragole e lamponi (rispettivamente 67,5% e 31,25% dei consumi di riferimento). La vitamina C è molto importante per adulti e bambini per la normale formazione di molte strutture tra cui le gengive e i denti, il collagene che forma le cartilagini e dona elasticità alla pelle, contribuisce al normale metabolismo energetico, alla normale funzione del sistema nervoso, del sistema immunitario e della funzione psicologica. Inoltre, protegge le cellule dallo stress ossidativo, riduce la stanchezza e l’affaticamento e aumenta l’assorbimento di ferro anche di alimenti consumati nello stesso pasto.

Nonostante la bibliografia scientifica sull’argomento non sia ricchissima, nei frutti di bosco sembrerebbe emergere la presenza composti biofunzionali, In particolare si tratta degli antociani, che conferiscono il colore rosso-viola-blu, a cui verrebbero attribuite un’azione antiossidante. Secondo studi non ancora valutati dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare, sembrebbero aiutare a mantenere la salute generale dell’organismo, in particolare del sistema cardio-circolatorio.

 

Gli ortaggi colorati di fine estate

 

Peperoni

I peperoni sono frutti che appartengono al VII° gruppo degli alimenti; si caratterizzano per un modesto apporto energetico proveniente soprattutto dal contenuto in fruttosio, mentre lipidi e proteine risultano pressoché marginali. I peperoni sono gli alimenti che, se consumati crudi, contengono le maggiori quantità di vitamina C (acido ascorbico); inoltre, da non trascurare sono anche: l’apporto di acqua, quello di fibra alimentare e il pool di sali minerali (soprattutto potassio). I peperoni sono anche un’ottima fonte di betacarotene e di altri carotenoidi; in generale, più sono rossi, più betacarotene e vitamina C contengono (un peperone rosso maturo può contenere, a parità di peso, fino a 4/5 volte più vitamina C di un’arancia). Molto importante, come del resto accade un po’ per tutti gli ortaggi, l’ambiente nel quale vengono coltivati; le condizioni ideali per massimizzare il contenuto di betacarotene sembrano essere quelle in cui la temperatura si mantiene costante intorno ai 20°C. Proprio come un altro famoso carotenoide dotato di spiccate proprietà antiossidanti, il licopene, anche il betacarotene viene meglio assorbito nel contesto di un piatto ricco di lipidi; aggiungere un cucchiaio d’olio in cottura può quindi migliorare la disponibilità di questo prezioso nutriente per l’organismo.

 

Per preservare al massimo la vitamina C contenuta nei peperoni, l’ideale sarebbe consumarli crudi; tuttavia, per migliorare la digeribilità dell’ortaggio e la disponibilità dei carotenoidi, si consiglia una sobria cottura al vapore o in padella a fiamma non troppo viva.

 

Pomodori

il pomodoro, seppur entrato relativamente tardi – rispetto agli altri ortaggi importati dalle Americhe –  nella cucina italiana, è divenuto un alimento base della dieta mediterranea.

I pomodori sono ricchi d’acqua, che ne costituisce oltre il 94%; i carboidrati rappresentano quasi il 3%, mentre le proteine sono calcolate intorno all’1,2%, le fibre all’1% e, da ultimo, i grassi rappresentano solamente lo 0,2%. Per questo, cento grammi di pomodoro fresco apportano solamente 17 Kcal.

I pomodori contengono discreti quantitativi vitaminici: si ricordano Vitamine del gruppo B, acido ascorbico, vitamina D e, soprattutto, vitamina E, che assicurano al pomodoro le note proprietà antiossidanti e vitaminizzanti.

Cospicua anche la componente minerale: ferro, zinco, selenio, fosforo e calcio associati a citrati, tartrati e nitrati agiscono in sinergia assicurando proprietà rimineralizzanti ed antiradicaliche.

Modico anche il contenuto di acidi organici, quali malico, citrico, succinico e gluteninico, utili per favorire la digestione.

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Ecco l’estate:il caldo si affronta a tavola

DietaBiologicaPer affrontare al meglio il caldo  estivo e prevenire possibili disturbi è importante portare a tavola i cibi giusti ed un corretto stile di vita.
In primo luogo, con l’arrivo del caldo, è necessario ridurre l’apporto calorico di almeno 300 kcal giornaliere limitando il consumo di cibi ricchi di grassi e proteine come carni, insaccati e formaggi stagionati.

Via libera invece a latticini freschi, come lo yogourt che mantiene bassa la temperatura corporea.
Considerato che sudando il corpo disperde molti liquidi e sali minerali, è fondamentale consumare molta verdura e frutta di stagione di stagione, in particolare quella più ricca di acqua come cetrioli, pomodori, meloni, angurie, susine e pesche.
Contro il danno da radicali liberi è poi fondamentale consumare frutta e verdura di colore arancione, ricca di beta carotene e di colore blu e viola ricca di antociani, preziosi antiossidanti.
Tra I cereali è consigliato dare la preferenza a cereali sgonfianti e drenanti come segale, orzo, miglio e avena. Un ottimo rimedio contro le alte temperature è il girasole (da consumare sotto forma di semi o olio) che è ricco di acidi grassi essenziali importanti per l’equilibrio idrosalino in quanto concorrono a produrre prostaglandine che, agendo a livello di sistema endocrino, regolano la capacità di espellere acqua, sodio e potassio. Da evitare invece bevande gassate, zuccherate o alcoliche. Le bevande gassate infatti, a causa della presenza di anidride carbonica che anestetizza le papille gustative, oltre a non dissetare, gonfiano e ci riempiono di scorie,le bevande alcoliche contribuiscono invece ad alimentare il calore interno, portandoci a tollerare meno il caldo e facendoci sudare molto di più,sono consigliate invece bevande dissetanti e rinvigorenti  come tutte quelle ottenute con limone, zenzero e menta ( volendo è possibile addolcire con un po’ di succo d’acero rosso o succo d’agave), tè verdi o bianchi, karkadè e tisane di frutta.

Un valido alleato contro le alte temperature è il guarana’, la bacca rossa dell’Amazzonia che, oltre a stimolare memoria e concentrazione, vince il mal di testa da colpo di calore e da aria condizionata, disseta e regola la sudorazione. può essere utilizzato sotto forma di granita ottenuta amalgamando 2 cucchiai di sciroppo di guaranà con del ghiaccio tritato.
Succhi e centrifugati di bacche come mirtillo, mora e lamponi tonificano vene, arterie e capillari. anche gli oli essenziali, con i loro aromi, possono contribuire a farci percepire in maniera meno intensa il caldo. menta e pino mugo, in particolare, oltre a dar sollievo a gambe e piedi stanchi, rigenerano la mente e la risollevano dalla fiacca estiva.

 

Fonte:aamterranuova.it

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I flavonoidi ..un colorato aiuto dalla natura

FlavonoidiI flavonoidi sono dei potenti antiossidanti e degli “spazzini” dei radicali liberi, hanno un ruolo fondamentale contro le malattie,  svolgendo funzioni essenziali nella azione antiinfiammatoria.

Mentre i carotenoidi sono definiti spesso come i “pastelli della natura” (che creano molti dei colori rossi, arancio e giallo della frutta e della verdura), i flavonoidi sono pensati come un ulteriore e vivido strato del vasto assortimento di colori naturali. I flavonoidi forniscono i colori più vibranti e brillanti della natura e comprendono la maggior parte dei blu dei viola, e dei verde smeraldo che si trovano nei fiori, nelle foglie, nei frutti e nelle radici vegetali. Inoltre la maggior parte dei colori giallo, arancio, e rossi che non sono carotenoidi appartengono alla famiglia dei flavonoidi.
I flavonoidi, che prevalentemente sono idrosolubili, nella nostra alimentazione si trovano soprattutto nella frutta e nella verdura, oltre che in nei tè e nei vini. Agrumi e bacche sono particolarmente ricchi di flavonoidi. La funzione primaria che hanno nella piante, sembra sia quella di proteggerle dai raggi ultravioletti, mentre negli esseri umani è quella di proteggerci dai danni degenerativi legati all’invecchiamento, e di essere un primario aiuto nella risoluzione di patologie croniche.

La scienza ne ha identificato 5.000 diversi tipi che colorano e danno sapore alla frutta e alla verdura.

Eccone alcuni:

Frutti di bosco (mirtilli, more, lamponi), e in generale nella frutta colorata (fragole, uva, meloni, agrumi, albicocche),pere.

Vino rosso e tè verde.

Cipolle, cavoli, finocchio, pomodori, lattuga, broccoli, spinaci,ravanelli.

Propoli, centella asiatica, grano saraceno .

Inoltre mangiare frutta e verdura ad alto contenuto di flavonoidi può aiutare a prevenire l’aumento di peso. È quanto emerso da uno studio della Harvard University e della University of East Anglia, pubblicato sul British Medical Journal che ha esaminato i dati relativi a 124.086 uomini e donne negli Stati Uniti per un periodo di 24 anni.

Lo studio si è concentrato su tre grandi gruppi di persone: uno di donne con un’età media di 36 anni, un altro con donne di età media pari a 48 anni e un terzo con uomini di 47. I ricercatori hanno scoperto che consumare maggiori quantità di flavonoidi aiuta, sia le donne che gli uomini, a perdere o a mantenere un peso sano .

 

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