• Lun - Ven dalle 9:00 a 19:00

  • Via Atto Vannucci, 13 - 50134 Firenze

  • 348 6936286 - 055 241106

Anguria o cocomero?

coltivazione-anguria_O1L’anguria (nome botanico Citrullus lanatus) è un frutto appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee.
Come sempre succede nel mondo naturale, questo ortaggio compare sulle nostre tavole nel momento più opportuno: d’estate, quando il caldo richiede al nostro organismo un maggior consumo di liquidi e di minerali che ci aiutino a recuperare energia e forze.
Il cocomero o anguria è infatti in assoluto il vegetale più ricco di acqua (senza peraltro alcun apporto di grassi),per cui è un frutto perfetto per chi segue una dieta .
Proprietà nutritive
La colorazione rossa dell’anguria dipende dalla presenza di carotenoidi, sostanze fondamentali per ridurre drasticamente la quantità di radicali liberi presenti nel nostro organismo.
La sua polpa contiene vitamina A,vitamina C e potassio ma anche fosforo e magnesio .La presenza di vitamina C e potassio in particolare avrebbe un ‘azione depurativa e detossificante , il che rende l’anguria un frutto ideale per contrastare in maniera naturale la ritenzione di liquidi,il gonfiore alle gambe e la cellulite .Inoltre è ricca di citrullina,un amminoacido che assicura l’equilibrio della pressione e mantiene elastiche le pareti arteriose quindi avrebbe effetti benefici sull’ipertensione.

All’anguria sono state poi tradizionalmente attribuite dalla “medicina popolare” proprietà epatoprotettive, con capacità decongestionanti sulle vie respiratorie in genere .Va tuttavia ricordato che l’anguria non va mangiata con i suoi semi da soggetti con una funzionalità intestinale particolarmente “vivace”, a causa dei loro effetti leggermente lassativi.
Per uso esterno la polpa dell’anguria è stata impiegata nell’ambito dei trattamenti estetici per idratare e rinfrescare l’epidermide.

Tags:
Categories:

Scopri tutti gli alimenti che mantengono la pelle giovane

Frutti rossi e frutta secca, tè verde, curcuma, cereali integrali, cioccolato crudo fondente e semi in particolare di lino. Sono questi gli alimenti che, oltre a far parte di un’alimentazione sana, fanno bene alla pelle mantenendola più giovane grazie ai loro effetti antiossidanti.

Come spiega all’ANSA la dottoressa Maria Teresa Viviano, responsabile di Dermocosmetologia dell’Idi di Roma, il cioccolato fondente crudo è ricco di polifenoli, ha un’azione antiossidante e antiradicalica. Si trova anche in polvere, con la quale si possono realizzare dolci con farina integrale, uova e zucchero grezzo. Inoltre, il germe di grano, in pane e pasta integrale, ha la vitamina E  ed il te’ verde è ricco di polifenoli, in particolare l’epigallocatechingallato, con azione anti tumorale e anti-infiammatoria. Ha un’azione drenante sul microcircolo e può essere utilizzato per lo schiarimento naturale delle occhiaie grazie a un’azione data dalla vitamina k.

 

La curcuma ha un’azione antinfiammatoria però, sottolinea Viviano, ha il difetto di essere poco assimilabile. Per assorbirla si può accostare a olio d’oliva, avocado, salmone. Si attiva con piatti caldi, come zuppa di legumi o uova.

In base all’età, poi, la pelle, necessita di cure diverse. Nei giovani, più soggetti ad acne e dermatite seborroica, è consigliato evitare carboidrati raffinati, ridurre i latticini e no agli integratori per lo sport e agli energy drink. In età adulta, l’ideale e’ una dieta ricca di vitamina E. Via libera alle mandorle, all’avocado e agli spinaci. Anche la vitamina C è utile e la si può trovare in kiwi, fragole, pomodori, peperoni. Ottimi anche gli omega 3 del pesce azzurro e i carotenoidi, come carote, zucca, albicocche e il licopene del pomodoro, che hanno un effetto di stimolo sul collagene.

Per la pelle matura luteina e reaxantina proteggono la pelle esposta al sole e aiutano a prevenire le macchie: si possono trovare in kiwi, uva, cavoli spinaci, zucchine.

Fonte:Redazione Informasalus.it

Tags:
Categories:

I cibi top per una pelle giovane

Come mantenere la pelle liscia e vellutata, idratata e senza rughe più a lungo possibile? Con la corretta alimentazione e qualche cibo specifico. Tra gli alleati numero uno acqua, pesce, olio d’oliva e cioccolato fondente. A svelarne i segreti, che risiedono in un mix di omega 3 e 6, antiossidanti e vitamina E, è un approfondimento pubblicato sul portale Medicalnewstoday.com.

Partendo dal pesce, quello grasso d’acqua fredda, come le aringhe, le sardine e il salmone, può giovare alla pelle, poiché è fonte abbondante di omega-3. Una dieta che ne è ricca può aiutare a ridurre i sintomi infiammatori e rendere la pelle meno reattiva ai raggi Uv. Il pesce grasso fornisce inoltre anche vitamina E, che protegge dall’infiammazione e dai radicali liberi.

Le noci offrono più o meno gli stessi benefici: sono tra le fonti più ricche di acidi grassi insaturi sia omega-3 che omega-6, mentre le mandorle sono ricche di acidi grassi insaturi e fonte di vitamina E.

Tra i semi si a quelli di girasole, che contengono notevoli quantità di zinco e vitamina E, e si anche a quelli di lino, ricchi di un omega-3 chiamato acido alfa-linolenico. Metterli in un’insalata può essere un modo semplice per mantenere la pelle sana. Semaforo verde anche per la soia, i cui isoflavoni possono svolgere un ruolo importante nella protezione dell’epidermide, soprattutto per le donne, e per l’avocado ricco di grassi salutari e vitamina E.

Tra gli oli, quello d’oliva può essere la scelta più salutare per la pelle. Si riducono in particolare gli effetti del fotoinvecchiamento sul viso. Il tè verde invece è pieno di antiossidanti chiamati catechine, che aumentano il flusso sanguigno alla pelle, cosa che assicura ossigeno e nutrienti freschi.

Senza dimenticare l’acqua, la scelta migliore in assoluto. Via libera anche al cioccolato fondente, di alta qualità, e ai carotenoidi, che proteggono dai danni causati dai radicali liberi e dalla sovraesposizione al sole. Si quindi a mango, papaia, peperoni, spinaci e cavolo.

 

Marzia Caposio

Tags:
Categories:

Prodotti vegetali e ottimismo

Un maggior consumo di prodotti di origine vegetale è in relazione con una visione più ottimistica della vita. Questa è la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori che hanno condotto uno studio su circa 1000 americani, uomini e donne di età compresa tra i 25 e i 74 anni. Il lavoro è stato pubblicato su Psychosomatic Medicine.

Chi consuma 3-4 porzioni di  frutta e verdura al giorno o chi segue una alimentazione di tipo vegetariano o vegano ha più alti livelli nel sangue di carotenoidi e questo corrisponde ad una visione nettamente più ottimistica di ciò che la vita può riservare. Una possibile spiegazione pone l’accento sull’effetto anti-stress di questi composti che agiscono come antiossidanti. In particolare sono stati dosati i livelli ematici di 9 composti, compresi il beta-carotene e la vitamina E. E’ stato anche chiesto ai partecipanti allo studio di compilare un questionario sul loro stile di vita allo scopo di valutare la propensione all’ottimismo. Dall’analisi dei dati è risultato che chi è ottimista ha livelli ematici di carotenoidi del 13% superiore a chi è meno positivo nei confronti della vita. Secondo i ricercatori americani, questa associazione tra ottimismo e livelli di carotenoidi nel sangue può trovare parziale spiegazione nel fatto che, in genere, le persone ottimiste per natura tendono a seguire stili di vita più sani, come appunto un’alimentazione ‘green’ e l’astensione dal fumo di sigaretta.

A dare supporto a tale lavoro si ricorda anche che un’équipe dell’università inglese di Warwick ha dimostrato  che chi mangia 7 porzioni di frutta e verdura al giorno è più felice mentre chi ne consuma 8 si guadagna in media un punto in più sulla scala del benessere interiore, indipendentemente da altri fattori che possono incidere sul grado di contentezza, come lo stile alimentare generale o l’esercizio fisico.

Dunque si aggiungono altri validi motivi per supportare le raccomandazioni formulate nelle linee guida per una sana alimentazione per la popolazione italiana che incentiva il consumo di cereali, frutta e verdura più volte al giorno fin dalla colazione.

fonte :Funiber

Tags:
Categories:

Le uova amplificano i benefici delle verdure

uovaLe uova sempre additate per l’alto contenuto di colesterolo e pertanto spesso allontanate dai nostri menù, vivono ora un momento di ‘gloria’ grazie ad un recente studio americano condotto da un gruppo di ricercatori della Purdue University, negli Usa.

Lo studio ha coinvolto 16 uomini in condizioni fisiologiche. Questi sono stati invitati a consumare tre tipi diversi di insalate. Tutte prevedevano una base comune composta da carote,pomodori, spinaci, lattuga romana e bacche di goji. La differenza era rappresentata dall’uovo infatti in una si chiedeva aggiungere 1 uovo, nell’altra 1 uovo e mezzo fino a 3 uova strapazzate e in una nulla.

Dall’analisi dei dati è emerso che coloro che avevano mangiato la quantità maggiore di uova hanno registrato un assorbimento dei carotenoidi maggiore da tre a nove volte. I carotenoidi presenti nell’insalata erano il beta-carotene, l’alfa-carotene, il licopene, la luteina e la zeaxantina.

In particolare, lo studio ha dimostrato che tre uova intere hanno contribuito al 10% della luteina totale consumata e il 14% della zeaxantina totale consumata, mentre gli altri tre tipi di carotenoidi secondo gli studiosi sono stati ricavati esclusivamente dall’insalata.

“Tale aumento è di notevole importanza perchè un incremento significativo di nutrienti assorbiti dalle verdure, in particolar modo i carotenoidi, permette di incidere positivamente sulla prevenzione di alcune malattie quali cancro e patologie cardiovascolari. Sappiamo che le principali fonti di carotenoidi sono pomodori, lattuga e carote ma lo studio ha evidenziato che l’aggiunta di uovo permette il loro migliore assorbimento

fonte :Funiber

Tags:
Categories: