• Lun - Ven dalle 9:00 a 19:00

  • Via Atto Vannucci, 13 - 50134 Firenze

  • 348 6936286 - 055 241106

Cachi, castagne e zucca: diamo il benvenuto all’autunno.

Autunno, una stagione dai colori e frutti speciali! In questa stagione la natura propone quegli alimenti che preparano l’organismo alla stagione invernale.

 

Cachi: il frutto autunnale dalle sette virtù

Tipico frutto autunnale, il kaki, o cachi, è una nota di colore nel paesaggio novembrino, quando l’albero, perdute tutte le sue foglie, rimane adorno dei frutti di un vivo colore arancione, testardamente abbarbicati alla pianta.

Frutti dolci e saporiti che posseggono insospettate proprietà nutritive.

Il frutto andrebbe mangiato o usato nelle varie ricette solo una volta che sia perfettamente maturato: se acerbo dà il classico gusto che “allappa”, dovuto alla grande quantità di tannino.E’ possibile acquistare i cachi ancora non perfettamente maturi però perché la maturazione è raggiunta velocemente: un piccolo trucco per accelerare questo processo è quello di sistemare il frutto vicino a delle mele.

Data la dolcezza del frutto maturo, in cucina il cachi è destinato ad essere un ottimo dessert, già in purezza.

Tra le numerose proprietà citiamo che i cachi sono:

diuretici e rimineralizzanti : i cachi contengono una grande quantità d’acqua (circa l’80%) e molti sali minerali, in particolare potassio. Contengono fibre e sono quindi un ottimo lassativo naturale. Il momento migliore per consumarli è la mattina a colazione.

epatoprotettivi, ovvero proteggono il fegato, ma sono anche ottimi per mantenere in buona salute stomaco e intestino, in particolare la flora batterica.

Dato l’elevato contenuto di zuccheri i cachi sono sconsigliati a chi soffre di diabete e di obesità.

 

 

Castagne: il frutto calorico che sa d’autunno.

Le castagne sono un frutto piuttosto calorico, infatti apportano 193 kcal per 100 g se si considerano quelle arrosto.

Se si prendono invece in considerazione quelle bollite le calorie scendono a 130.

Hanno un valore nutrizionale paragonabile al pane integrale, ma sono più ricche in fosforo (importante sostegno al sistema nervoso) e di potassio (fondamentale per mantenere il tono muscolare) rappresentano inoltre l’alimento che maggiormente contiene le vitamine B2 e PP (fondamentali per la salute dei tessuti), oltre che una buona percentuale di fibre e soprattutto, tanti carboidrati complessi (sotto forma di amido) che la rendono del tutto paragonabile al pane dal punto di vista energetico.

Le castagne non contengono glutine e hanno un valore nutritivo simile a quello dei cereali; possono, quindi, coprire interamente la parte glucidica del pasto e sono molto indicate in caso di celiachia.

Sono molto digeribili (purché siano ben cotte) e la loro ricchezza in fibre le rende un frutto particolarmente saziante ed utile per preservare o ripristinare la regolarità intestinale.

 

Zucca: l’ortaggio dolce d’autunno.

Iniziamo subito col dire che malgrado il sapore pieno e molto dolce la zucca è un alimento che può essere assunto anche nelle diete ipocaloriche e in quelle dei pazienti diabetici. Infatti, nonostante abbia un alto indice glicemico, ha un contenuto di carboidrati molto basso mentre è ricca di fibre ed acqua.

La zucca è fonte di minerali e vitamine.

Contiene betacarotene, precursore della vitamina A, vitamina E, vitamina B (B1, B2, B3, B5 e B6) e  C.

Sono proprio i carotenoidi, rappresentati da due tipi di pigmenti le xantofille e i caroteni, a darle un colore arancione-gallo.La zucca inoltre contiene sali minerali come tutti i vegetali: si va dal fosforo al potassio al calcio al selenio, al sodio, al ferro al magnesio.

La presenza appunto di quest’ultimo minerale, il magnesio, rende la zucca interessante anche per il rilassamento muscolare. E’ presente anche un amminoacido come il triptofano, importante per la sintesi della serotonina, ormone detto del buon umore.

Interessante la quantità di fibre presenti che la rendono efficace nel regolarizzare l’ intestino e migliorare la flora batterica intestinale, e non ultimo per modulare l’ assorbimento di zuccheri e dei grassi e per il senso di sazietà (ciò la rende molto interessante nelle diete).

 

 

Fonte:Cure-Naturali.it

Tags:
Categories:

Cosa mangiare in inverno? Scopri le indicazioni della Medicina Tradizionale Cinese per mantenerti in salute con l’alimentazione.

Nella Medicina Tradizionale Cinese, Lo Yin e lo Yang sono il fondamento di tutto. Sono la VITA (il nero Yin – il bianco Yang, la notteYin – il giorno Yang, il freddo Yin – il caldo Yang, le stagioni: l’inverno Yin, la primavera passaggio dallo Yin allo Yang, estate Yang, autunno passaggio dallo Yang allo Yin, ecc…), ognuno dei due ha in sé una radice dell’altro (puntino nero-bianco), essi interagiscono tra loro e si trasformano l’uno nell’altro. Anche se lo yin e lo yang sono opposti essi sono anche interdipendenti: l’uno non può esistere senza l’altro.

 

Lo Yin e lo Yang negli alimenti

Anche negli alimenti troviamo questo movimento Yin e Yang, in base alla loro stagionalità, alla loro crescita e alla loro raccolta. La natura ci dà quello specifico alimento di cui abbiamo bisogno in quel determinato momento.

Per intenderci meglio nella stagione Estate (nei Cinque Movimenti siamo nell’elemento Fuoco), siamo al massimo dello Yang e del calore, la natura ci da alimenti con caratteristiche rinfrescanti come melanzane, pomodori, cetrioli, zucchine, ecc.., questo vuole dire che se in inverno (massimo Yin e massimo freddo) mangiamo alimenti di quella natura, possiamo senza dubbio creare degli squilibri e di conseguenza problemi al nostro organismo e al nostro corpo.

L’inverno, stagione corrente, corrisponde al massimo dello Yin e quindi del massimo freddo, nei Cinque Movimenti siamo nell’elemento Acqua, e proprio per la dominanza del freddo che in questo periodo le energie rientrano e si portano all’interno e per non disperdere calore tornano in profondità.

Alimentazione invernale: cosa mangiare?

Per aiutare questo movimento energetico a livello alimentare dovremo limitare e ridurre al minimo l’assunzione di alimenti crudi, di natura fresca e dare priorità a alimenti di natura tiepida e calda e i cibi dovranno essere per lo più consumati cotti.

È la stagione in cui è più indicato assumere con regolarità zuppe calde.

Per aiutare il movimento di approfondimento dell’energia occorrerà nutrirsi con alimenti le cui parti sono profonde, sotterranee, quali tuberi, radici, o alimenti contenuti nei gusci o nei baccelli come i legumi (ceci, lenticchie, fagioli, no piselli alimento primaverile).

Per la frutta castagne, datteri, frutta secca (noci, mandorle, nocciole, ecc..) la cui tostatura ed essicazione la rende ancora di più riscaldante.

Lo zenzero fresco è ad esempio molto utile poiché disperde il freddo, mentre lo zenzero secco e riscalda l’interno.

Altrettanto utile in questo periodo è mangiare anche aglio e cipolla che riscaldano e il cui sapore è piccante, che è il sapore che armonizza l’organo associato all’inverno il Rene, mentre lo Xing (forma) del Rene è nutrito dal sapore salato.

Ultima considerazione da fare è quella che occorre sempre, in ogni cambiamento di stagione, nutrire la forma (Xing) dell’organo che è stato più attivo nella stagione precedente, nel presente caso, in autunno l’organo che ha lavorato maggiormente è il Polmone e il sapore che lo nutre è il piccante.

Fonte : Scienza e Conoscenza. it

Tags:
Categories:

Rimanere in forma camminando e…mangiando un gelato

gelatoE’ autunno e abbiamo bisogno di una carica in più di energia e buonumore per affrontare i prossimi mesi.
Sicuramente durante le vacanze, trascorse al mare, o in montagna, o in collina, tutti abbiamo consumato gelati. Abbiamo ormai imparato che se vogliamo perdere un po’ di peso o mantenere la linea, possiamo mangiare un gelato alla frutta, se invece siamo in piena forma o addirittura un po’ sottopeso, possiamo concederci con tranquillità anche un gelato alle creme.

 

Abbiamo scelto il gelato anche in sostituzione del pasto, magari con una macedonia di frutta, apportando così tutti i nutrienti necessari:  proteine, la giusta quantità di grassicarboidrati e antiossidanti. Questi ultimi ci aiutano a combattere i radicali liberi che sono dannosi per tutte le cellule del nostro organismo e che favoriscono l’invecchiamento. Il contenuto in carboidrati, in particolare, permette di avere energia pronta, fornisce la giusta carica. Il fresco, la gratificazione e l’apporto di energia pulita ci procurano e ci aiutano a mantenere  lo sprint necessario ad affrontare l’autunno e con esso un nuovo anno di lavoro o di studio, grazie ad un apporto calorico contenuto e regalandoci un vero piacere.

Perché consumare gelato in autunno?

Avete mai pensato che i dolci, il gelato in particolare, hanno un ruolo nella vita sociale?
Ebbene sì, il gelato unisce. Spesso succede che vengano organizzate occasioni di incontro, piccole riunioni, magari tra le persone che si sono conosciute in vacanza. Ci si vede tutti insieme: bambini e adulti, donne e uomini, giovani e anziani .Quasi tutti possono concedersi serenamente un gelato e condividere tutti lo stesso momento, lo stesso piacere da gustare in compagnia.
Il gelato può costituire un vero momento di aggregazione e condivisione!

Ecco di cosa abbiamo bisogno, in questo inizio di stagione. Nei giorni di autunno uggioso…una zuppa di cereali e di legumi, come fagioli, lenticchie, ceci, una minestra saporita e cremosa, ricca di antiossidanti, può spezzare la monotonia che spesso abbiamo nell’alimentazione, apportando nutrienti fondamentali. E a seguire, un buon gelato è un’ottima conclusione del pasto. E quando stiamo con gli amici prendiamoci tranquillamente un gelato a fine pasto, riducendo tutte le portate precedenti o rinunciando a qualcuna di esse, ma non rinunciamo ai piccoli grandi piaceri della tavola!

Per ripartire con sprint, ricordiamoci di bere. Se con il caldo estivo bevevamo molta acqua e lo facevamo con naturalezza, non dimentichiamoci di farlo anche ora che abbiamo ripreso le nostre abitudini…e poi andiamo a fare delle passeggiate o a correre, che sono abitudini molto positive per la salute. Quando ricomincia la vita cittadina,  queste buone abitudini dobbiamo mantenerle !

fonte :www.istitutodelgelato.it

Tags:
Categories:

Salute e benessere in autunno:ecco i cibi giusti

zuccaCon l’arrivo dell’autunno, abbassamento delle temperature e umidità possono mettere a dura prova il nostro sistema immunitario. Come difendere il nostro organismo e favorire uno stato di benessere generale? Si consiglia di portare a tavola quattro ‘supercibi’.

Il primo tra questi è la zucca , che contiene alte dosi di betacarotene.
Seguono i semi di zucca che hanno al loro interno nutrienti come sali minerali proteine e fibre, un mix perfetto per la salute delle ossa, uno spuntino sano e leggero.
Al terzo posto, vi è la melagrana contenente flavonoidi antiossidanti, sali minerali (potassio, fosforo, sodio e ferro), vitamine (C e B), fibre e zucchero.
Seguono i kiwi: molte fibre e molta vitamina C, fondamentali nella stagione fredda.
Con l’approssimarsi dell’autunno “mangiare frutta e verdura significa avere un apporto insostituibile di amidi, vitamine, fibre e sostanze antiossidanti”. È quanto afferma il direttore dell’Unità di Ricerca per la frutticoltura di Forlì del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (Cra), Walther Faedi, nel ricordare che la Fao e l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno suggerito il consumo di almeno 400 grammi di frutta e verdura al giorno, possibilmente in cinque momenti diversi della giornata.
“Diverse forme di tumore, disturbi respiratori, intestinali, come la stipsi, e persino la cataratta – continua Faedi – possono essere rischi ridimensionati con una dieta ricca di frutta e verdura”.
Quanto mangiare e cosa scegliere? Con la regola del 5 si intendono 2 porzioni di verdura e 3 di frutta, come minimo, ogni giorno. Per porzioni si intende, ad esempio, un frutto intero (mela, pera, arancia) o 2-3 piccoli (albicocche, susine), un piatto di insalata (almeno 50 grammi), un mezzo piatto di verdure cotte o crude, una coppetta di macedonia o un bicchiere di spremuta o di centrifugato. In generale, per un adulto con una dieta da 2000 calorie al giorno, si calcolano 50 grammi di insalata, 250 grammi di ortaggi (a crudo) e 150 grammi di frutta per ogni porzione. Di stagione sono le mele che, secondo gli studi Cra, sono ricche di acqua, fibra vitamine (A e C) e sali minerali. la mela e’ infatti ricca di potassio magnesio e calcio ma povera di sodio, rendendola indicata a tutti i tipi di diete.
La fibra regola il senso di sazietà; in particolare le pectine della buccia insieme all’acido ursolico, agli acidi organici malico e citrico regolano le attività intestinali, e il livello di glicemia nel sangue. Per questo motivo le mele sono chiamate “brucia grassi”. Mentre la pera è ricca di fibra solubile ed insolubile: una pera fornisce circa il 16% delle fibre necessarie al fabbisogno quotidiano.  Inoltre l’elevato contenuto di potassio, fa della pera un alimento molto utile ai fini di prevenire disturbi quali tensione arteriosa, depressione, stanchezza. Il calcio ed il fosforo, presenti anch’essi in grande quantità, svolgono un’azione protettiva sulle ossa.

fonte redazione Informasalus.it

 

Tags:
Categories: